SECONDA GIORNATA – XVI GIOCHI DEL MEDITERRANEO

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DiGregorio_by_ilgiornaledirieti.itSi è cominciato con le semifinali dei 100 Hs dove era di scena Micol Cattaneo che si qualifica per la finale di domani con 13.30 tempo che non la soddisfa particolarmente, lei che è alla ricerca del record italiano fermo a 12.97. Miglior tempo per la francese Sandra Gomis con 13.01. Nei 100 piani in evidenza nelle semifinali Maria Aurora Salvagno che sigla il  personale con 11.50 e insieme alla siciliana Anita Pistone (11.61) accede alla finale. Al maschile ci si aspettavano grandi cose dai nostri azzurri (ricordiamo entrambi medagliati agli Euroindoor di Torino) e infatti i crono sono importanti nonostante il vento leggermente oltre il consentito : 10.18(+2.2) per Fabio Cerutti e 10.22(+2.4) per Emanuele Di Gregorio, preceduti però dal forte francese Mbandjock con 10.14 (+2.2).

La prima gara che regalava medaglie era il lungo donne e qui l’Italia ha colto un bellissimo oro con Tania Vicenzino che apre la gara con un grande balzo a 6,54 m che vale il personal best. Nessuno riesce a scalzarla dalla prima posizione, anche se la turca Karin Mey le arriva vicinissima al terzo salto siglando un 6,53 m che le vale l’argento.

Di buon livello la gara di alto maschile dove s’impone il cipriota Ioannou con 2,30 m precedendo il greco Baniotis con 2,28 m. Quarto e quinto i due italiani Filippo Campioli e Giulio Ciotti che si fermano a 2,24 m. Poca gloria nel giro di pista al maschile per Andrea Barberi che chiude con 46.93 (ancora lontano dai suoi standard) e per il giovane (non ancora ventenne) Domenico Fontana  con 47.01 entrambi esclusi dalla finale.Miglior tempo per il libanese Khwaja con un normale 46.15. Al femminile invece l’Italia porta in finale nei 400 entrambe le atlete, che si risparmiano un po’ nelle semifinali ma che comunque raggiungono l’obiettivo. Libania Grenot passeggia e vince la propria serie in 54.12, mentre Daniele Reina corre una serie dal ritmo più elevato (vinta dalla francede Behi in 52.77) e controlla in 52.90. Domani le vedremo impegnate nella finale, dove ci si aspettano crono migliori.

Stessa tattica per Elisa Cusma impegnata negli 800 metri che si fa sfilare nel finale dalla francese Marguet che vince la semifinale in 2’04.43, ma si qualifica senza problemi con un tempo per lei alto di 2’05.57. Domani vedremo di cosa sarà capace. Non riesce a qualificarsi la milanese Chiara Nichetti che si ferma a 2’07.67. Il peso femminile ci regala due medaglie ma nessuna è d’oro, infatti Assunta Legnante e Chiara Rosa vengono precedute dalla francese Cerival che vince con la modesta misura di 17,77 m. Sottotono anche le due azzurre che si fermano rispettivamente a 17,44 m e 17,24 m.

A fine serata occhi puntati sul rettilineo dei 100 dove erano di scena gli sprinter a caccia delle medaglie. Le nostre azzurre non migliorano i tempi delle semifinali e chiudono sesta e settima.Salvagno (11.61) precede Pistone (11.66). Vittoria per la greca Kokloni con 11.41. Tra gli uomini tensione altissima dopo la falsa del cipriota Ioannou. La spunta il favorito francese Mbandjock con 10.15 (+1.0), alle spalle del quale un regolarissimo Di Gregorio eguaglia il personale ottenuto a Leiria con 10.21 (dimostrando di poter valere un tempo sotto i 10.20) e precede l’altro azzurro Cerutti con 10.23. Questo risultato mette in pericolo la leadership nello sprint del piemontese che era indicato come favorito in chiave titolo italiano.

Ultima gara della serata sono stati i 5000 m donne che vedevano in gara Elena Romagnolo e Silvia Weissteiner; le due ragazze hanno entrambe arricchito il medagliere italiano, ma come  accaduto nel peso è mancato l’acuto “d’oro”. Sono state beffate dalla marocchina Ouhaddou che ha chiuso con il personale a 15’12.75; personale anche per Romagnolo in 15’13.19, mentre Weissteiner si ferma a 15’15.95.

fonte foto: ilgiornaledirieti.it

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