NUOVO LIMITE ITALIANO DELLA GRENOT AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO

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Grenot_e_Cusma_by_EspositoE’ una serata stellare, quella della terza giornata dei Giochi del Mediterraneo, con il nuovo record sui 400 metri di Libania Grenot che ha coperto la distanza con il tempo di 50″30, e con le medaglie d’oro di Nicola Vizzoni nel martello, di Elisa Cusma sugli 800 metri, e dulcis in fundo, con il primo posto della staffetta 4×100 maschile.

Nicola Vizzoni, è medaglia d’oro nel lancio del martello, con 75 metri e 92 centimetri, il capitano della nazionale a soli due mesi dalla ripresa dell’attività agonistica, ha voluto dedicare la medaglia, ai suoi concittadini di Viareggio. A poche settimane dai mondiali sa di stare bene e di lavorare come si deve, insieme al suo tecnico e al suo team, in vista di Berlino, spera di giocare al meglio le sue carte. Al secondo posto lontano da Vizzoni sì è classificato il francese Jerome Bortoluzzi con 73 metri e 73, terzo il greco Alexandros Papadimitriou 73 metri e 69.


Uno dei due capolavori azzurri della terza giornata è la vittoria di Libania Grenot, con il nuovo record italiano, che è anche record dei Giochi, con il crono di 50″30, alle sue spalle, ad incorniciare la vittoria azzurra, l’altra italiana Daniela Reina con 52″34. Le gare della Grenot sono sempre più delle cavalcate solitarie verso il primato italiano, il precedente limite era stato stabilito dalla stessa atleta in occasione della semifinale dei Giochi Olimpici di Pechino, ora al Golden Gala potrebbe nuovamente ritoccare questo limite e forse scendere sotto i 50 secondi. Sul podio l’atleta è salita con orgoglio, cinta da un tricolore che avvolgeva sia lei e che la Reina come un mantello.


L’altro capolavoro arriva dagli 800 metri femminili, qui Elisa Cusma, vince la medaglia d’oro, è stabilisce anche il record dei campionati con il tempo di 1’59″87.
La piccola emiliana partita decisa, ha subito cercato di scrollarsi di dosso il gruppo delle rivali, che compatto cercano di avvolgerla come un guanto.
Addirittura dopo aver ricevuto una pesante spallata dalla francese Linda Marguet, colpo che qualche anno fa l’avrebbe fatta volare per terra, (basti ricordare gli europei del 2006 di Goteborg, quando si ritrovo a correre senza una scarpa negli ultimi 150 metri), Cusma sguscia via seguita dal gruppo che si allunga dietro di lei, a turno la greca Eleni Filandra e la marocchina Halima Hachlaf cercano di stare nella sua scia, ma questo non fa altro che provocare l’italiana che negli ultimi 200 metri s’invola staccando tutte e chiudendo la gara con il crono di 1’59″87. Vi voglio rivelare un segreto ci commenta Elisa Cusma gli ultimi duecento metri sono il mio punto di forza e se qualcuno non lo aveva ancora capito, questa medaglia d’oro, dovrebbe chiarirlo, ormai, (commenta scherzando) corro sempre sotto i due minuti è questo per voi non fa più notizia. Sono ottimista per il futuro, sto lavorando bene e penso di fare bene anche ai mondiali di Berlino, ma il prossimo impegno potrebbe essere quello del Golden Gala di Roma il prossimo 10 Luglio.

Nella finale dei 400 metri maschile, il francese Teddy Venel, dopo pochi metri dallo start sembrava aver messo la parola fine alla gara, ma alla fine della curva dei 300 metri il francese è stato affiancato in curva dall’atleta libico Mohamed Khwaja che è scivolato via verso il traguardo e con il crono di 45.77.
Un’altra medaglia d’argento per l’Italia, arriva dal lancio del giavellotto per opera di Zahra Bani, l’atleta delle Fiamme azzurre ha lanciato alla misura di 60 metri e 65 centimetri, a pochissimo dall’oro conquistato dalla greca Voisava Lika con 60 metri e 97.
Nei 110 ostacoli femminili Micol Cattaneo, conquista un bronzo con il crono di 13.39, nella gara vinta dall’atleta turca, Nevin Yanit, con 13″08, mentre l’argento è stato conquistato dalla francese Sandra Gomis con il crono di 13″24.
Nella seconda batteria di semifinale di 400 ostacoli, l’italiano Nicola Cascella, quarto in batteria, riesce a qualificarsi con il crono di 51″52.


Le gare di mezzofondo maschili vedono gli italiani in difficoltà mentre i nordafricani la fanno da padrone.

Negli 800 maschili è lotta serrata tra il marocchino Amine Laalou 1:46.76 e il francese Jeff lastennet 1:47.74, mentre alle loro spalle si piazza il libico Aboubaker Elghatruni 1’48″10, quarto il nostro Livio Sciandra 1’48″25, che nel finale aveva fatto sperare per il bronzo, ma la sua rimonta si è arrestata a pochi metri dal traguardo; alle sue spalle è solo ottavo, l’altro italiano, Giordano Benedetti, che conclude la sua fatica con il tempo di 1’51″56.
I 1500 metri piani sono stati risolti con un fortissimo rush finale, iniziato negli ultimi trecento metri per opera del vincitore, l’atleta algerino Antar Zerguelaine 3:37.49, che ha battuto il marocchino Mohamed Moustaoui 3’37″97, mentre è solo nono il nostro Christian Obrist che ha chiuso in 3’43″21.
Nei 3000 siepi, Yuri Floriani sembrava essere ad un passo dalla medaglia di bronzo, ma il turco Halil Akkas, che pareva più stanco del trentino, ha regolato nell’ultimo giro di pista Floriani che ha concluso con un tempo molto alto 8:34.60, (anche in previsione di un ipotetico minimo per i mondiali di Berlino), alle sue spalle l’altro italiano, Matteo Villani 8’36″98, apparso subito in difficoltà sin dalle prime battute di gara, quando i due marocchini, Jamel Chatbi 8’13″11 e Chakir Boujattaoui 8’13″83 hanno subito impresso un ritmo molto veloce alla gara passando al primo chilometro in 2’41″50, operando così subito una selezione, e prendendo quei cento metri che hanno tenuto sino nel finale, quando Chatbi, ha spento il tentativo del suo connazionale, Boujattaoui, di rubargli la medaglia d’oro.


Le due staffette sono state appannaggio dei tricolori, italiano per quella maschile, e francese per quella femminile.
La vittoria arride ad entrambe le formazioni rovesciando come in uno specchio il podio a favore prima della Francia, con 43.79 per la staffetta femminile composta da Myriam Soumare, Ayodele Ikuesan, Nelly Banco, Emilie Gaydu che battono la formazione italiana composta da Anita Pistone, Maria Aurora Salvano, Giulia Arcioni e Vincenza Calì 43.86.

Mentre la staffetta maschile italiana, viceversa, domina con Maurizio Checcucci, Simone Collio, Emanuele Di Gregorio e Fabio Cerutti, formazione che strappa la vittoria con il crono di 38″82, mentre i cugini francesi si posizionano alle spalle del’Italia con la staffetta composta da Emmanuel Ngom Priso, Ydrissa M’Barke, Pierre Alexis Pessonneaux e Christophe Bonnet con il tempo di 39″49.
E’ stata l’ennesima bella vittoria per l’Italia a questi Giochi, (ha commentato il quartetto) ai mondiali vogliamo la finale, è il record italiano, quella di oggi è stata una grande vittoria sulla Francia l’impressione è che questa sia finalmente una delle migliori staffette che l’Italia abbia mai avuto.
Chiudono la fatica di questa penultima giornata di gare dell’atletica, i 10.000 metri uomini, vinti dal duo marocchino composto da Hicham Bellani e Mohammed Amyn rispettivamente oro e argento con il tempo di 29’33″51 e 29’34″90, terzo il turco Selim Bayrak con 29’36″29, alle sue spalle i due italiani Denis Curzi e Gianmarco Buttazzo con i crono di 29’42″65 e 30’01″83.

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