XVI GIOCHI DEL MEDITERRANEO ANCORA GRANDE ITALIA

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Cusma_by_Schena

Questa volta si parte al mattino con le prove su strada maschili e femminili sulla distanza dei 21,097 Km e per l’Italia è subito un grande risultato. Vittoria per Anna Incerti con il tempo di 1h12:25 e argento per Rosaria Console in 1h12:34, che prendono in mano la gara al 17° Km trascinando con loro l’algerina Tifani per poi beffarla nel finale con un bel allungo. Tra gli uomini miglior piazzamento tra gli azzurri lo ottiene Ruggero Pertile che arriva quarto con 1h04:49 ma che non riesce a sostenere il cambio di ritmo del marocchino Badai oro con 1h04:06 e dello spagnolo Martinez argento con 1h04:20.

Nel pomeriggio in pista erano molto attese due punte della nazionale femminile, ovvero la vicecampionessa mondiale di Osaka nell’alto Antonietta Di Martino e la fresca medaglia d’oro ai giochi del mediterraneo Elisa Cusma questa volta impegnata nei 1500 m. Entrambe hanno voluto confermare di essere in un buon momento e infatti sono riuscite ad agguantare l’oro. Di Martino senza grosse avversarie riesce a valicare l’asticella a 1,97 m (nonostante qualche problemino fisiologico nella notte) e Cusma si toglie la soddisfazione di lasciare alle proprie spalle di un secondo esatto la marocchina Lakhouad finalista a Pechino. Tempo dell’azzurra 4’11.88.

Molto bella anche la medaglia d’argento che arriva dai 5000 m maschili, dove era impegnato il carabiniere Stefano La Rosa che con una bella progressione nel rettilineo finale predece di mezzo secondo il turco Koyunco.Il tempo per l’italiano è 14’04.44. Vittoria in solitario del marocchino Selmouni con 13’55.98. Vicina al bronzo la discobola azzurra Laura Bordignon che all’ultimo lancio viene declassata al quarto posto dalla serba Tomasevic e non migliora all’utlimo tentativo il suo 58,33.

Di alto livello la gara di lungo maschile dove i nomi dei partecipanti promettevano grande spettacolo; ottimo infatti l’8.29 del francese Sdiri che all’ultimo salto mette le mani sull’oro che quindi sfugge al marocchino Berrabah con 8.23 e al greco Tsatoumas con 8.20. Poca gloria per il nostro Tremigliozzi fermo a 7.62 m e per la 4×400 maschile (Vistalli-Rao-Turchi-Fontana) che orfana delle punte di diamante Licciardello e Galvan soffre e si piazza quinta con 3’06.66.

Italia nettamente prima nel medagliere con 29 medaglie (11 ori,11 argenti e 7 bronzi), seguita dalla Francia con 22 (7-12-3) e Marocco con 14 (6-6-2); da notare che nella precedente edizione dei Giochi il bottino di medaglie era stato di 22 (7-8-7), quindi ci si augura che questo trend positivo si rifletta anche sui prossimi mondiali di Berlino.

 

Nella foto la doppia medaglia d’oro Elisa Cusma

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