Mondiali allievi di Bressanone – 1° giornata

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Galbieri_by_ParlanteBene gli italiani in gara, soprattutto la saltatrice in alto Alessia Trost, qualificatasi per la finale superando l’asticella a quota 1,80 con una sicurezza che lascia sognare una medaglia; tanto più, considerato che la tedesca Kimberly Jess, campionessa mondiale juniores (PB 1,90) non è riuscita ad entrare nelle migliori dodici, fallendo tutti e tre i tentativi ad 1,77, a causa di alcuni problemi fisici.

Ottima impressione anche da José Reynaldo Bencosme de Leon, nato nella Repubblica Dominicana, vincitore in 52”88 della sua batteria nei 400 ostacoli. Bene anche il velocista veronese Giovanni Galbieri (in foto), che nei quarti di finale ha ritoccato il proprio record personale, portandolo a 10”65, tempo che gli è valso un prestigioso accesso alle semifinali. E’ invece purtroppo già finita l’avventura iridata dell’unico altoatesino in gara, Matteo Didioni, che ha mancato la qualificazione ai quarti correndo ben al di sotto delle sue potenzialità, a causa di un serio infortunio al bicipite femorale sinistro.

Azzurri a parte, al termine della prima giornata di gare di questa rassegna mondiale Allievi/e, vengono assegnati i primi tre titoli iridati, all’attenzione di 4000 spettatori. Il primo oro è andato alla pesista tedesca Lena Urbaniak che, con la misura di 15,28 ha preceduto la samoana Satupai (aggiudicatasi la prima medaglia in assoluto per il suo Paese), seconda con 14,96; bronzo invece per la cinese Dong (14,65). Oro anche per la Siria nel disco maschile, con Hamid Manssour, grande favorito della vigilia, con 64,20; staccatissimo lo statunitense Crouser, secondo con 61,64, davanti al giamaicano Smikle con 61,22. Vittoria per il Kenia, con Purity Cherotich Rionoripo, nei 3000 femminili, che taglia il traguardo in 9’03”79, precedendo la connazionale Chepngeno e l’etiope Yalew. Realizzate anche due migliori prestazioni mondiali stagionali, nei 100 ostacoli femminili ad opera della norvegese Pedersen (13”35) e nei 400 ostacoli femminili da parte della russa Vera Rudakova (57”83).

fonte: Fidal Bolzano
fonte foto: Alessandro Parlante

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *