MONDIALI ALLIEVI: GALBIERI E’ BRONZO NEI 100

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Galbieri3_by_ParlanteCinque sono i titoli mondiali assegnati in questa giornata ma è impossibile non rivelare immediatamente la notizia, per noi, più bella della giornata: GIOVANNI GALBIERI E’ BRONZO NEI 100 UOMINI, con il tempo di 10”79. Lo precedono il favorito Prezel Hardy (USA) in 10”57 e Aaron Brown (CAN) in 10”74. Tempi in discreto peggioramento rispetto alle qualifiche a causa di un vento contrario pari a 1,2 m/s.

Nella finale dei 100 donne invece, con 11”39, migliore prestazione stagionale mondiale, conquista l’oro l’inglese Jodie Williams. Alle sue spalle, rispettivamente in 11”47 e 11”48, Allison Peter (ISV) ed Ashton Purvis (USA).

Pronostici rispettati nella finale dei 100 ostacoli donne, dove la super favorita Isabelle Pedersen (NOR) va ad agguantare la medaglia più prestigiosa in 13”23. Argento e bronzo vanno agli Stati Uniti con Kori Carter e Bridgette Owens, che chiudono in 13”26 e 13”39.

Supanara S.N.A è il campione mondiale del salto in lungo maschile, grazie ad un salto da 7,65 metri. Sui gradini inferiori del podio salgono invece il sudafricano Stefan Brits, autore di un 7,57, ed il tedesco Yannick Roggatz, con il suo 7,53.

Infine, dalla pedana del martello femminile, vittoria per la slovena Barbara Spiler che scaglia l’attrezzo a 59,33 metri. Argento per la turca Kivilcim Kaya, con un lancio di 57,91 m, e bronzo per Bianca Taha Ibrahim che con 56,41 ottiene anche il suo nuovo Personal Best.

 

Veniamo ora ad una carrellata dei risultati ottenuti nelle qualifiche e nelle semifinali di oggi.

La seconda giornata di gare in quel di Bressanone è cominciata con le qualificazioni del martello uomini, dove solo tre atleti riescono a superare i 69 metri, misura che dava l’accesso automatico alla finale. Tra questi, il miglior lancio proviene dal cinese Honggiu Chen, pari a 71,32. Resta purtroppo senza misura l’azzurro Claudio Salvaggio.

Si è proseguito con le batterie dei 3000 uomini. Miglior crono per il keniano Isiah Kiplangat Koech, con 8’08”44, seguito dai record personali di Simon-Pierre Niyukuri (8’09”76) e Goitom Kifle (8’14”23). Anche in questa gara nulla da fare per gli italiani: rispettivamente con 8’49”90 e 9’00”44 Leonardo Bidogia e Miki Campanella non accedono alla fase successiva.

Nelle qualifiche dell’asta femminile nessun’atleta raggiunge la quota d’accesso alla finale, pari a 3,95. Tutte si fermano a quota 3,85. Notevoli l’ucraina Kseniya Chertkoshvili e la svedese Michaela Meijer che ci riescono con due soli salti.

Proseguendo in ordine cronologico, nelle batterie degli 800 donne, miglior crono per la cubana Rose Mary Almanza, già accreditata del miglior tempo, che corre in 2’05”93. Non si qualificano invece le azzurrine Irene Baldessari e Beatrice Mazzeri: 2’12”46 e 2’22”94 i loro rispettivi tempi.

Si conferma tra i favoriti al titolo dei 110 ostacoli, il canadese Gregory MacNeill, che ottiene già il miglior tempo in batteria, con 13”49. Passa alla fase successiva anche il nostro Ivan Mach di Palmstein, giunto secondo nella seconda batteria in 13”93.

Nelle qualificazioni dei 1500 maschili invece, ancora nulla di fatto per i nostri colori, con Marco Salvi e Marco Zanni che chiudono le classifiche di entrambe le batterie (4’14”21 e 4’10”72 i loro tempi). Il miglior riscontro cronometrico viene invece dal keniano Gideon Kiage Mageka, che corre in 3’45”31.

 

Il pomeriggio si è aperto con le semifinali della velocità con barriere femminile, dove la norvegese Isabelle Pedersen ha incrementato notevolmente la migliore prestazione mondiale ottenuta ieri, scendendo da 13”35 a 13”20. Sfiora la finale l’azzurra Silvia Zuin, terza nella terza semifinale, che sigla il suo nuovo personal best con 13”71.

Ancora semifinali, con gli 800 uomini, con il keniano Peter Langat Kiplangat che si qualifica con il miglior tempo: 1’49”45. Subito dietro di lui, il francese Benjamin Herriau, autore di un nuovo record personale, con 1’49”51.

Sono 10 gli atleti che ottengono invece la qualificazione diretta alla finale nel salto in alto maschile, valicando l’asticella a quota 2,10. In due devono invece “accontentarsi” della qualifica con 2,07. Amaro in bocca per i nostri colori: proprio raggiungendo il personal best a 2,07, l’italiano Gianmarco Tamberi si vede purtroppo preclusa la possibilità di partecipare alla finale, a causa dei troppi errori. Fuori anche Alessandro Di Pasquali che si ferma però a 2,00.Galbieri2_by_Parlante

Aspettando le finali della sera, Jodie Williams (GBR) aveva messo in guardia le avversarie nei 100 donne, balzando in testa alle classifiche stagionali mondiali, correndo in 11”40. Niente da fare per Anna Bongiorni, il suo 12”12 non è bastato.

Nei 100 uomini, stesso discorso per lo statunitense Prezel Hardy, il migliore con il suo 10”38.

Ottimo il personal best dell’azzurro Giovanni Galbieri, qualificatosi per la finale con il quarto tempo (10”59).

James Kirani sigla il primo tempo di accesso alla finale dei 400 maschili, con 46”43. Non si qualifica invece Davide Re, che chiude la terza batteria in 50”63.

Nella stessa gara femminile invece, è la statunitense Ebony Eutsey ad attirare i pronostici, con il suo 53”99 di qualifica alla finale.

Infine, tra i semifinalisti del giro di pista con barriere, miglior tempo per Norge Sotomayor (52”15) ma, notizia ben più importante, entrambi gli atleti italiani si qualificano per la finale: ci riferiamo a José Reynaldo Bencosme de Leon e Lorenzo Veroli che, con i loro 52”24 e 52”50, rispettivamente secondo e quarto tempo, ci fanno addirittura sognare una doppia medaglia.

 

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