MONDIALI ALLIEVI: BENCOSME SI PRESENTA AL MONDO CON UN BRONZO

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Bencosme_runSe qualcuno sta guardando le bellissime gare di Bressanone per scovare qualche atleta italiano per il futuro oggi si dev’esser divertito guardando correre l’azzurro di origini dominicane José Reynaldo Bencosme de Leon correre i 400 ostacoli.

Si presentava alla partenza della finale con il miglior tempo dell’anno (51.50 il 16 giugno a Cuneo) e non è riuscito a migliorarsi, concludendo la gara con 51.74, a causa di alcuni errori tecnici fra gli ostacoli.
Ma oltre alla medaglia di bronzo, quello che è risaltato è stato il suo abbondante potenziale e gli evidenti margini di miglioramento con cui si troverà a lavorare nei prossimi anni. E questo è quello che conta particolarmente in questa categoria.
Peccato che quegli errori tecnici gli abbiano fatto sfuggire i due gradini più alti del podio e la leadership mondiale: la vittoria è andata al cubano dal nome altisonante Norge Sotomayor (51.30) seguito dal miglioratissimo keniano Jeremiah Kipkorir Mutai (51.45), ottocentista da 1:48.1.

Merita un elogio particolare il recanatese dell’Atletica Montecassiano Lorenzo Veroli che migliora ancora in finale chiudendo a un ambizioso quinto posto con il tempo di 52.38.

Ancora una giornata no per il pesista Daniele Secci che ha sofferto la tensione non riuscendo a esprimersi ai livelli che gli competono e con cui avrebbe potuto mettere a segno un bel piazzamento: per lui un insignificante 18.07 lontano più di due metri dal suo record personale.La vittoria è andata all’americano Ryan Crouser che oltre all’oro porta a casa il record dei campionati con 21.56.

Finisce in maniera più che dignitosa il suo mondiale ma non riesce ad accedere alla finale dei 200 la quindicenne Giada Masolini quinta con 24.82 nella sua semifinale: fuori dalla sua portata il 24.06 necessario per il ripescaggio.

Nella finale del triplo uomini non riesce a ripetere le belle gesta della qualificazione l’italiano Dimitris Mouratidis all’undicesimo posto con 14.70. L’oro va all’inglese Benjamin Williams che sfrutta l’uscita di scena del cubano Ernesto Revé e atterra al nuovo personale di 15.91; dietro di lui il vincitore della gara di lungo il nobile tailandese Supanara S. N. A. con 15.70.

Nel salto in alto maschile il 16enne israeliano Dmitriy Kroyter si presentava in finale come favorito (già 2.21 quest’anno a Tbilisi, solo l’americano James White meglio di lui quest’anno con 2.28) ed è riuscito a confermarsi il migliore a 2.20 superando il danese Janick Klausen solo per i meno errori (per il danese un eccezionale miglioramento di 7 centimetri).

Monopolio svedese nel salto con l’asta allieve: Angelica Bengtsson vince con la miglior prestazione mondiale dell’anno di 4.32, a soli 3 centimetri dal record dei campionati e a 8 dal record di categoria, davanti alla connazionale Michaela Meijer 4.10.

La marcia italiana in questa edizione non ha ha dato i frutti che ha saputo darci in passato.  Nella mattinata l’azzurra Federica Curiazzi ha tagliato il traguardo nella 5 kilometri di marcia al dodicesimo posto con 24:12.67; quattordicesima Francesca Cocchi. Oro per la russa Elena Lashmanova in 22:55.45.Per la sessione del mattino da annotare le eliminazioni nel lancio del giavellotto degli italiani Manuel Pilato 59.36 e Damiano Coassin 58.47.

Risultati

Fonte: iaaf.org
Fonte foto: Alessandro Parlante

Finisce in maniera più che dignitosa il suo mondiale ma non riesce ad accedere alla finale dei 200 la quindicenne Giada Masolini quinta con 24.82 nella sua semifinale: fuori dalla sua portata il 24.06 necessario per il ripescaggio.

 

Nella finale del triplo uomini non riesce a ripetere le belle gesta della qualificazione l’italiano Dimitris Mouratidis all’undicesimo posto con 14.70. L’oro va allo statunitense Benjamin Williams che sfrutta l’uscita di scena del cubano Ernesto Revé e atterra al nuovo personale di 15.91; dietro di lui il vincitore della gara di lungo il nobile tailandese Supanara S. N. A. Con 15.70.

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