Gli azzurri alle universiadi

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logo_universiadi2009Si è appena conclusa a Belgrado la 25a edizione delle Universiadi, manifestazione che vide la luce proprio in Italia, a Torino dal 03 al 06 settembre 1959.

Ma lo sport universitario ha origini molto lontane e la sua storia risulta complessa e articolata nelle sue varie fasi tanto da aver bisogno di una trattazione a parte. Basterà ricordare ad esempio che campionati studenteschi vennero disputati in molte nazioni già all’inizio del secolo scorso e che si deve ad un francese Jean Petitjean una sorta di “prima” a Parigi nel 1923: una quattro giorni di gare che ebbe un buon successo di partecipanti e risultati.

Nel corso dei decenni la manifestazione (disputatasi in Italia in altre 3 occasioni: Torino ’70, Roma ’75 e Catania ’97) ha vissuto momenti di splendore almeno fino alla fine degli anni ’80 essendo un appuntamento assai frequentato dai grandi dell’atletica. Poi le prime difficoltà e spazi sempre più ridotti e compressi da meeting e altre manifestazioni. Le Universiadi oggi stanno vivendo un momento di scarsa visibilità anche se non mancano, seppur in maniera minore rispetto al passato, risultati di un certo rilievo.

L’Italia ha raccolto fino ad oggi 114 medaglie (50 ori, 42 argenti, 52 bronzi) alle spalle dell’Urss e degli Usa, ottima terza nel medagliere complessivo a testimonianza dell’importanza di questa manifestazione nel nostro paese. Del resto proprio alle Universiadi è legata una delle pagine memorabili del nostro sport: a MexicoCity 1979 fu corso il 19″72 di Pietro Mennea nei 200mt., per 17 anni record del mondo e tutt’ora record europeo

Ma veniamo agli azzurri di questa edizione. A Belgrado l’unica medaglia d’oro è arrivata in chiusura: all’ultimo giorno la staffetta veloce femminile composta da Audrey Alloh, Doris Tomasini, Giulia Arcioni e Maria Aurora Salvagno, si è imposta in 43″83. Sono due le medaglie d’argento: Giorgio Piantella nell’asta con la misura di 5.55mt. e Chiara Rosa che ha gettato il peso a 18.21mt. Infine due bronzi ad opera di Francesco Bona nella mezza maratona in un arrivo serratissimo (primo Zhao Ran(Rpc)1h04:28 poi Tomoya Onishi(Jpn)1h04:30 ed appunto il nostro portacolori terzo in 1h04:35). Positivo anche Emanuele Abate, terzo nei 110hs correndo in 13″70 che gli vale il suo primato stagionale.

Meritano una citazione anche Marco Vistalli giunto 5°nei 400mt col personale di 46″60 e il giovane Marco Fassinotti (20 anni) che nell’alto si è piazzato quarto con 2.20mt., stessa misura della medaglia di bronzo, il russo Ivan Ilyichev.

Fra le ragazze segnaliamo il 4°posto nei 100mt. per la Salvagno in 11″55 mentre nei lanci ecco la discobola Laura Bordignon (5a con 57.05mt.) e la martellista Silvia Salis (5a con 68.74mt.).

Azzurri a parte, tecnicamente il risultato più eclatante arriva dai 200mt.,con la vittoria dello juniores azero Ramil Guliyev,con il crono di 20″04, record nazionale e primato mondiale junior mancato di soli 11 centesimi di un certo…Usain Bolt. Doppietta d’argento (800mt./1500mt.) per Goran Nava che gareggia per la Serbia.

Il grande Xiang Liu sta facendo emuli: nei 110hs netta vittoria di Yin Jing che sigla il personale arrivando all’oro in 13″38. Un vento generoso spinge alla vittoria nel lungo il sudcoreano Kim Deok-Hyung (8.41mt./+3.5); avrebbe comunque vinto con il miglior salto entro i limiti ossia 8.20mt.

Un grande dell’atletica si respira nel triplo: a dare lustro alla manifestazione l’olimpionico di Pechino 2008,il portoghese Nelson Evora con un balzo di 17.22mt.

Storica doppietta dell’Iran nel lancio del disco con Mohammad Samimi (65.33mt.) e Mahmoud Samimi (64.67mt.); per entrambi primato personale. Nel martello il bielorusso Yuri Shayunou vince con 76.92mt. cercando di far voltare pagina al suo paese dopo lo scandalo doping olimpionico.

Fra le donne la nazione ospitante fa festa con Marina Muncan che vince in 4:15″53 i 1500mt. e la giovanissima juniores Ivana Spanovic oro nel lungo con 6.64mt. Doppietta per la portoghese Sara Moreira che trionfa nei 5000mt. e nei 3000metri siepi.

Una delle grandi protagoniste della stagione è l’altista tedesca Ariane Friedrich, oro con la misura di 2.00mt. Per lei fino ad oggi un’annata straordinaria con vittorie ai Campionati Europei Indoor, al Campionato Europeo per Nazioni (ex-Coppa Europa) ed appunto quì a Belgrado. Fra un mese ai Mondiali di Berlino la possibilità di mettere a segno uno straordinario poker di vittorie. Un’altra tedesca sugli scudi è la martellista Betty Heidler, prima con 75.83mt. personale stagionale. La teutonica sembra pronta a difendere per il meglio il titolo mondiale conquistato due anni or sono ad Osaka.

In conclusione si può affermare che l’odierna edizione ha messo in evidenza un buon numero di atleti che hanno le carte in regola per mettersi in luce per il futuro. La nazione che ha vinto il medagliere è stata la Russia con 7 ori,5 argenti,4 bronzi. La prossima edizione nel 2011 tornerà in Cina e precisamente a Shenzhen,a dieci anni di distanza da Beijing2001

 

fonte: Tylastopaja.org

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