Grande Cusma al meeting di Atene

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Cusma_by_ProiettiLa cubana Yargelis Savigne vola a 15 metri sulla pedana del triplo di Atene, coronando un meeting caratterizzato da altre prestazioni notevoli, come il 2,34 nell’alto del russo Ivan Ukhov. Elisa Cusma comincia ad apprezzare i 1500 e taglia 4” dal suo personale.

Una serata calda all’Olimpico di Atene per questo incontro dello IAAF World Athetic Tour e la cubana Yargelis Savigne sente più di altri l’atmosfera, centrando un triplo balzo da 15.00 metri esatti, che la pone in cima alla top list stagionale e la candida autorevolmente a difendere con successo il suo titolo iridato ai prossimi mondiali di Berlino. Ben lontane le aversarie: Anna Pyatykh seconda con 14.37 m e la slovacca Dana Veldakova terza (14.34m), un solo centimetro davanti a Magdeline Martinez. La cubana di casa nostra ha mostrato segni di ripresa, segnando ieri la sua miglior prestazione stagionale. A lei il nostro augurio di una finalizzazione della stagione sulla pedana di Berlino.

Anche la gara dell’alto maschile ha riservato emozioni, con il russo Ivan Ukhov a replicarsi sulla sua miglior misura stagionale di 2,34 m, già superata a più riprese quest’anno a conferma di una notevole costanza di prestazioni, che lo pone di fatto al vertice del ranking, ove si eccettui un 2,35 dello statunitense Andra Manson, saltato però ormai in aprile scorso. Secondo il ceco Baba (2,31), mentre presto fuori dalla gara Alessandro Talotti, autore di un incolore 2,24.

Molto veloci le gare del mezzofondo, a cominciare dai 1500 dove Maryam Jamal ha replicato la cavalcata vincente del Golden Gala scendendo di nuovo sotto i 4’ (3’58”72) e trascinando sulla sua scia ben 4 atlete a segnare il proprio pb stagionale. Fra queste la nostra Elisa Cusma, che comincia evidentemente ad apprezzare la distanza classica del mezzofondo veloce, dimostrando che la sua sortita in Coppa Europa forse non è stata solo esigenza tattica. Giunta 7° in 4’04”98, l’atleta modenese ha migliorato di 4” il suo primato, stabilito proprio a Leiria in giugno. Ferma ormai da 3 anni intorno ai 2’ sul doppio giro di pista, chissà che la Cusma non cerchi nuovi stimoli.

Solita imbarazzante dimostrazione di superiorità per Gulnara Samitova nei 3000 siepi. L’atleta russa non ha neanche aspettato la lepre, lasciata a tirare le seconde fin dai primi metri ed ha in breve scavato un solco dietro di sé, limitandosi poi a controllare nella seconda metà gara e chiudendo in 9’17”86. Molto bella e veloce anche la gara degli 800 m. maschili, regolata dal ventenne keniano Asbel Kiprop in 1’43”48. terminano sotto glki 1’44” anche il secondo ed il terzo (il sudanese Ahmad Ismail ed il canadese Gary Reed)

Da notare anche il concorso del giavellotto maschiel, vinto dal lettone Vadims Vasilevskis con un lungo lancio di 88,33 centrato all’ultima prova ed unico lancio valido della sua gara.

Poca gloria per i velocisti, ove si eccettui il notevole 44”09 del giamaicano Isa Philips nei 400 ostacoli, davanti al sudafricano van Zyl (48”18). Ha fatto piacere rivedere in gara l’indimenticabile Felix Sanchez. Il domenicano è giunto 4°, ritoccando il suo stagionale con 48”78.

Non molto da dire sulle gare veloci: i 100 maschili andati a Ivory Williams con un 9”95 ventoso, mentre i femminili a Veronica Campbell (10”96). Di nuovo un atleta a stelle e strisce davanti nei 200 m.: Mark Jelks ha regolato tutti in 20”28. Prove opache per i nostri velocisti: Cerutti e Collio nei 100 (rispettivamente 10”36 e 32) e Matteo Galvan penultimo nei 200 (21”06).


Cliccare qui per i risultati completi


fonte: iaaf.org
foto di Simone Proietti per Atleticanet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *