A Catania il 32° Gran Premio d’Estate registra sei primati

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Agostino_Spadaro_by_GranataIl Gran Premio d’Estate non si smentisce e nella prima giornata di questa trentaduesima edizione sono caduti a fiocchi i nuovi primati siciliani.

Non certo come la neve (e con questo caldo!) ma sei non è un numero da poco, se si considera che anche per gli amatori i limiti, nella continua lotta contro il cronometro e il nastro misuratore, non sono più al pari di una volta facili da cogliere, ma con una frase ricorrente “appesi a rami sempre più alti”. Per emergere oggi in un campo più vasto di candidati, occorrono di sicuro requisiti assai superiori rispetto a quelli richiesti trenta o più anni fa, quando l’aria era più rarefatta.

A parte il trambusto che creano i concorrenti dei 3000 metri – un nutrito lotto di 67 partenti che solo un paziente Raimondo Lizzio può gestire, per loro un po’ di disciplina non guasterebbe – tutto si è svolto nel puro spirito amatoriale, quello stesso che fu creato “ex abrupto”, quasi improvvisamente, nel lontano 1976. Ugo Politti il 4 aprile di quel fatidico anno mise su le prime gare di atletica su pista con i veterani alla Cittadella Universitaria di Catania. Un tempo però, cosa che non avviene più oggi, gli stessi atleti, una volta smessa la veste del concorrente, si prestavano di buon grado a contribuire alla buona riuscita dell’evento, offrendosi come giudici e portando, oltre la loro passione, anche la conoscenza dei regolamenti e l’esperienza acquisita durante la loro militanza attiva. L’Unvs “Francesco Fontanarosa” ha organizzato nel rispetto della tradizione, in coppia per il secondo anno consecutivo con l’Atletica 2001 di San Pietro Clarenza, aggiungi la signora Rina Merlo Vitanza, la fiduciaria provinciale Agata Fonte, che ha dato una nuova positiva impronta al Gruppo Giudici Gare di Catania, affiancata da Maria Tringale, lo starter Salvatore Di Natale, Franco Bandieramonte e la riunione è andata a gonfie vele.

Alle 16,30 le nobili martellate danno il via al Gran Premio d’Estate nel catino bollente del Campo Scuola, ripiombato nel caos più completo a distanza di quasi due mesi dai C.d.S. Assoluti del 16 e 17 maggio, quando fu messo celermente in sesto, grazie all’impegno profuso da Giacinto Bitetti, responsabile Fidal dell’impianto e dalla Sal di Giuseppe Sciuto. La discobola Lucia Galatioto (Amatori Santantonese) lancia a 17,32, prima donna siciliana F50 a tastare il martello e più tardi il peso a 6,72. Invece l’ormai veterana Santa Sapienza (Sal Catania), novella quarantenne, oro F35 nel martellone agli Europei Master di Poznań 2006, campionessa italiana nel martellone più doppio argento nel disco e martello lo scorso giugno a Cattolica, si attesta a 38,55. Eterna lotta tra Isidoro Mascali (M70) e Giuseppe Distefano (M65) del Marathon Club Biancavilla, risoltasi a favore del primo. Il catanese, classe 1939, arriva a 42,61 con l’attrezzo di kg 4 quasi a lambire i 1000 punti (981); il clarentino, classe 1941, a 39,15 con quello di kg 5, 56 punti in meno del rivale. Buon terzo il compagno Gaetano Marchese (M40) a 43,71 (kg 7,257) e un punteggio di 746. In tre a Cattolica avevano conquistato la bellezza di sei medaglie: tre Distefano, martello e maniglione (oro), disco (argento); due Mascali, martello e maniglione (argento); una Marchese, maniglione (bronzo). Nel peso poi Distefano ha ottenuto 9,65 che gli sono valsi 816 punti, contro i 789 di Roberto De Leo (M55) 10,80 e i 649 di Antonio Pellegrino (M50) 10,13, entrambi dell’Amatori Santantonese.

Nei 100 metri ammirata l’esplosiva taorminese Marta Roccamo, capolista italiana stagionale F40 con il 13”13 di Alcamo (4 luglio), questa volta per lei un buon 13”5. Agli Europei di Lubiana 2008 Marta ha conquistato la medaglia d’argento nei 100 in 12”97, migliore prestazione italiana F40 e quarta nei 200 in 26”76. In più due ori con le staffette F40 4×100 e 4×400 (4’17”27). Rientro in pista, atteso dagli estimatori, del gentiluomo Maurizio Lanza (Cus Catania), 48 anni, 13”3 nei 100, preceduto vanamente da Carlo Bramanti (Atl. Padua Ragusa) 12”8. Il modicano, che si è deciso finalmente a 49 anni a trasbordare dagli Assoluti ai Master, era stato autore di due false partenze. Nell’alto intanto Antonella Esposito (Sal Catania), la libellula di Lappeenranta (Finlandia), vola a 1,44 e migliora il primato regionale F40 di Letizia Buggea (Acsi Sirio 2000), 1,40 a Palermo nel 2008, qui la palermitana non va oltre 1,35. Il primatista italiano M60 Angelo Vecchio, 1,61 nel 2008 e quest’anno in testa alla graduatoria con 1,57, non scherza neppure e sale a 1,54, la tabella gli assegna 923 punti. L’altra (vecchia) gloria Maurizio Spedalieri (Cus Palermo), 54 anni, supera l’asticella a 1,48. Nel lungo la Buggea atterra a 3,96 e il 37enne Salvatore La Penta (Monti Rossi Nicolosi) con un bel balzo a 5,88. Il nicolosita ha ripreso a gareggiare da tre anni dopo una lunga assenza, tra gli allievi nel 1988 saltava 6,78 e 13,52 nel triplo. Gli atleti multipli Michele Dell’Utri (Track Club Master caltanissetta) e Antonino Muratore (Pol. Milazzo) si sono cimentati nell’asta, 2,40 e 2,30 le rispettive misure. Nel decathlon di Cattolica Muratore aveva vinto il bronzo M50 con 4196 punti (PR) e Dell’Utri si era piazzato quinto M50 (3280).

Per il 61enne Santi Caniglia (Atl. Scordia) non ci sono più aggettivi da scovare nello Zingarelli o nel Devoto-Oli. Lo scordiense, bronzo negli 800 (2’30”54) e quinto nei 1500 (5’15”24) ai Campionati italiani Master, è sceso inaspettatamente sulla distanza maggiore a 5’00”3. Santi stesso rimane incredulo all’arrivo, quasi scuote il cronometro e tutti si complimentano con lui, per lui il nuovo primato regionale, cancellando un atleta di valore come Natale Caracciolo. Il lentinese aveva corso in 5’02”1 il 30 agosto 2003 sempre al G.P. d’Estate. Il compìto vincitore della gara Salvatore Dell’Aquila (Milone Siracusa) segna 4’20”8, un tempo che gli frutta come M35 618 punti, a Caniglia invece ne vanno 849. Al terzo posto Antonino Mancuso (Indomita Torregrotta), 37 anni, giunto dietro Dell’Aquila in 4’22”5 (602). Katia Scionti dello Stilelibero Messina (TF) si aggiudica la prova femminile con 4’48”2 sulla titolata Daniela Aliquò (Amatori Santantonese) 5’16”5. Anche qui le parti s’invertono e la catanese (F45) balza in testa con 828 punti sulla calabrese ((791). Nella seconda serie dei 400 Gianfranco Patanella dell’Amatori Santantonese, 57 anni, si ferma al limite del minuto (1’00”8), un muro che lo perseguita e con 730 punti fa meglio di Fabio Lanza (M45), fratello di Maurizio, vincitore della prima in 58”6, 647 il suo punteggio.
Sui km 5 di marcia Pasquale Gattulli (M55) di Valverde (Ortigia Marcia Siracusa) regola tutti in 27’47”9, ai posti d’onore il catanese Umberto Costa (M50), anche lui con l’Ortigia, 29’24”2 e Gaetano Scarpata del Taormina Athletic Club (M65) 30’29”6. Il taorminese Antonio Turchetti, 79 anni, completa la prova in 36’20”4. Con la tabella Scarpata precede Gattulli, 782 e 773 i punti. Laura Zuccaro (Sal Catania) spopola tra le donne sui km 3 e polverizza il vecchio record regionale F40, portandolo da 17’15”8 a 15’29”4. La catanese fissa il punteggio più alto in assoluto della giornata oltre quota 1000 (1018). Primati pure per Adriana Manzella (Ortigia Marcia Siracusa) 17’08”2 che, spodestata come F40, si è rifatta da F50 e Teresina Tonazzo dell’Unvs Fontanarosa (F75) 25’23”9, naturalmente un terreno inesplorato da una donna di questa bella età. La brava Iris Costa (Athena Triathlon Siracusa), 53 anni, ha disputato una gara handicap, essendo partita in ritardo. Nonostante questo la brasiliana di São Paulo, di casa a Siracusa, non si perde d’animo e completa la gara, se ne trovano poche di donne di tale tempra.

Come detto all’inizio i 3000 sono andati oltre ogni previsione e sono state necessarie ben quattro serie, distribuite equamente da Lizzio, dirigente della Ionia Giarre, nella veste anche di brillante speaker. Nella prima Caterina Gianò del Club Atl. Torrese (F35) non ha avversarie o avversari. Per lei 11’11”1 sulla catanese Fernanda Mirone (Barocco Running Ragusa) 11’37”6 (F40), primo uomo Paolo Puglisi (Pol. Tremestieri Etneo) 11’40”2 (M55). Nella seconda felice Andrea Carrubba del Cus Catania (TM) per la sua vittoria in 11’01”4, davanti a Luciano Costarella (Pod. Ionia Giarre) 11’07”2 (M50), un altro amatore con la a maiuscola. Nella terza l’arbitro di calcio Agostino Spadaro (in foto) dell’Archimede Siracusa (M45) precede in 10’01”3 la coppia M45 Giovanni Mangio (Stilelibero Messina) e Filippo Di Natale (Atl. Misterbianco), accreditati di 10’02”1. Gara solitaria nell’ultimo 3000 di Massimo Lisitano (Indomita Torregrotta), 37 anni, marito di Caterina Gianò, che conclude in 9’01”2, alle sue spalle Alfio Scalisi (M35) di Belpasso (C.O. Maratona Città di Palermo) 9’10”1 e l’emergente Alfredo Trovato (Lib. Catania), 24 anni, 9’15”7. Le tabelle danno tutto un altro responso: prima tra le donne Angela Campione (Unvs Fontanarosa) 13’34”5 e 738 punti (F55) su Caterina Gianò (707); primo tra gli uomini Leone Lazzara (Archimede Siracusa) 9’40”3 e 762 punti (M45), secondo Lisitano (755).

Scarica i risultati completi: icon 32° Gran Premio d’Estate Amatori/Master (510.49 kB)

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