Europei Under 23 – Finale per Milani, Vistalli e Scarpellini

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Si apre il sipario sui Campionati Europei Under 23 con buone notizie per i colori azzurri. In finale nei 400 Marta Milani e Marco Vistalli. Elena Scarpellini è invece finalista nell’asta. Si assegnano i primi due titoli iridati: oro nel peso maschile al  russo Valeriy Kokoyev e nei 5000 maschili allo spagnolo Mohamed Elbendir.

Dopo una notte di temporale, si apre ufficialmente l’edizione lituana dei Campionati Europei Under 23, nell’impianto di Kaunas.

La prima giornata comincia bene per i nostri colori, con Elena Carini e Julaika Nicoletti che, senza nemmeno disputare le qualifiche, guadagnano l’accesso alla finale del peso femminile.

Nella velocità pura, al maschile fuori dalla finale Davide Deimichei e Gavino Dettori con 10”85 e 10”80. Il miglior crono per la finale è il 10”32 dell’inglese Harry Aikines-Aryeetey.

Al femminile invece subito fuori Jessica Paoletta, con 12”19. Audrey Alloh e Ilenia Draisci si fermano invece alle semifinali, correndo in 11”83 e 12”10. E’ di Lina Grincikaite il miglior tempo di qualifica alla finale (11”47).

Ottime notizie giungono dai 400, dove al termine delle semifinali, vantiamo la presenza in finale di Marta Milani, qualificatasi col quarto tempo nonché record personale (52”72), e di Marco Vistalli, con 46”55. Niente da fare invece per Isalbet Juarez (48”31 in batteria), Domenico Fontana (47”65 in semifinale), Elena Bonfanti ed Eleonora Sirtoli, anche loro semifinaliste, che ottengono rispettivamente 54”80 e 55”92.

In finale anche Elena Scarpellini nell’asta, dove nessun’atleta raggiunge i 4,20 metri richiesti, ma tutte devono accontentarsi di valicare l’asticella a quota 4,10. Fuori Giulia Cargnelli e Giorgia Benecchi.

Restano purtroppo escluse dalla finale le tre tripliste Federica De Santis, Eleonora D’Elicio e Francesca Cortelazzo: per loro salti della lunghezza di 13,17, 13,08 e 12,79 m, lontani dal 13,65 che serviva. La migliore in previsione della finale è stata la rumena Cristina Bujin con il suo 14,13.

Eliminati anche Andrea Gallina e Leonardo Capotosti dalle batterie dei 400 ostacoli maschili. I loro tempi (51”89 e 51”64) non sono stati sufficientemente veloci da poter superare il turno. Miglior crono della giornata, il 50”66 del russo Vyacheslav Sakayev.

Non ce la fa Margherita Magnani negli 800 femminili, classificata purtroppo con un DNF. Il miglior crono delle semifinali è della russa Yelena Kofanova, 2’00”33.

Infine, per quanto riguarda le eliminazioni azzurre, non ce la fa Emanuele Sabbio nel giavellotto; 64,35 il suo miglior lancio. Per la finale certa servivano i 76 metri. Il migliore della giornata è il ceco Petr Frydrych con 77,56.

Due sono state le finali già in questa prima giornata di gare. In quella del peso maschile, la vittoria va al russo Valeriy Kokoyev che agguanta il record personale con la misura di 20,20. Secondo posto per il danese Nick Petersen con 18,94 e terzo per Mateusz Mikos con 18,89, anche loro al nuovo personal best.

Si assegnano le medaglie anche nei 5000 metri maschili. Oro alla Spagna, con Mohamed Elbendir che corre in 13’55”10. Argento al francese Noureddine Smail col tempo di 13’59”23 e bronzo all’Irlanda con David McCarthy, che taglia il traguardo in 14’00”78. Dodicesima piazza per l’azzurro Adrea Seppi, orfano del compagno Andrea Lalli, assente dell’ultimo minuto, che chiude in 14’13”85.

Per finire, una carrellata delle migliori prestazioni ottenute nelle altre qualifiche della giornata, dove non si registrava la presenza di atleti italiani. Nei 400 ostacoli femminili la migliore è l’inglese Eilidh Child col tempo di 56”53. Nelle semifinali degli 800 maschili invece Soren Ludolph (GER) è il migliore, in 1’47”99. Nel lungo uomini, si aggiudica il favore dei pronostici il russo Pavel Karavayev con il suo 7,97 (PB), mentre nel disco femminile, migliore e unica atleta a varcare la soglia di accesso automatico alla finale (53 metri), è la scandinava Sofia Larsson, con un lancio da 54,08.

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