Prima Giornata Europei Juniores. Palmisano argento nella marcia

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palmisano_by_mottola.splinder.com
Le prime medaglie dei campionati europei Juniores, arrivano dalla marcia, nella 10 km femminile. Oro alla Russia con Elmira Alembekova e argento all’Italia con Antonella Palmisano.

La russa Elmira Alembekova, dopo aver preso la testa della gara sin dalle prime battute, non l’ha lasciata per tutta la sua durata, il crono finale è stato di 46:31.07.

Alle sue spalle si è accesa una lotta tra l’altra russa, Nina Okhotnikova e la romena Adriana Turnea, il caldo e la fatica si sono però fatti sentire negli ultimi e conclusivi giri di pista, la russa Okhotnikova ha infatti rallentato perdendo metri preziosi, questo mentre l’italiana Antonella Palmisano (46:59.47), dietro di lei, riusciva in un incredibile rimonta.

L’italiana dopo essersi portata a metà gara, al terzo posto, superando la romena Turnea, è riuscita a conquistare il secondo posto nell’ultimo giro di pista, superando la russa e conquistando un argento, che per l’atleta della provincia di Taranto, vale quanto un oro.
E’ la quinta volta consecutiva che la Russia conquista il gradino più alto del podio, l’Alembekova continua questa tradizione, trascinando dietro di lei al terzo posto la connazionale Nina Okhotnikova, quarta la romena Adriana Turnea, l’unica delle atlete in gara ad aver cercato di tenere il ritmo delle russe nei primi giri.

Il caldo è la fatica hanno favorito la scelta tattica della Palmisano che è riuscita con tenacia a tenere la scia dell’Okhotnikova, superandola nei metri finali di gara.

Nei 100 metri piani, il primo round tra il francese Christophe Lemaître e l’azero Ramil Guliev, va al francese. Lemaître stabilisce un 10″44 in batteria, mentre l’azero Ramil Guliev, si accontenta nelle qualifiche di un 10.58, nelle semifinali il francese accorcia correndo in 10″26, mentre Guliev sornione, vince la sua semifinale con 10″69.

Venerdì i due velocisti si affronteranno nella finale e si capirà se è valsa la tattica al risparmio dell’azero o la forma del francese.

Bene gli italiani, con l’atleta della società, Cus Pisa Atl Cascina, Delmas Obou, al suo personale con il crono di 10″51 in batteria, (secondo tempo delle qualifiche), e 10″60 in semifinale, in finale anche Valerio Rosichini 10″61 in batteria e 10″63 in semifinale, rimane fuori Francesco Basciani dopo aver corso nelle qualifiche in 10″64 mentre in semifinale è arrivato terzo (10″71), dietro all’azero Guliev e al britannico Ayanful.


Nei cento metri femminili, la più veloce della giornata è stata la tedesca
Yasmin Kwadwo con il crono di 11″61 ottenuto nella sua semifinale; la norvegese, Folake Akinwayi, le ha risposto vincendo la sua semifinale con 11″66.

Un altro azero si mette in evidenza, ma questa volta e nei 10.000 metri piani, Hayle Ibrahimov, dopo aver lasciato sfogare un pò i suoi avversari ha preso la testa della gara aumentando progressivamente il ritmo e scrollandosi di dosso tutti i suoi avversari, il crono gli è valso come record nazionale Juniores 30:06.64, e come prima medaglia dei campionati conquistata dall’Azerbaijan sin dalla sua indipendenza ottenuta nel 1991.


Oro alla Bielorussia nel lancio del
peso femminile con Aliona Hryshko che rispetta il pronostico vincendo con 16 metri e 18, dietro di lei lontana di quasi un metro la polacca Paulina Guba con 15 metri e 52, bronzo alla russa Anastasiya Bessoltseva 14 metri e 72.

Nelle qualifiche del lancio del martello femminile la romena Bianca Perie si qualifica al primo lancio per la finale di Venerdì, sparando l’attrezzo a 63 metri e 71, nella seconda serie la migliore e stata la norvegese Trude Raad, che stabilisce il record nazionale Juniores con.

Nei 400 metri maschili sono fuori dalla finale gli italiani, il migliore è stato Francesco Cappelin, che dopo essersi qualificato in batteria con 47″52 ha stabilito il quinto tempo della sua semifinale con 47″89, rimanendo fuori; il più veloce nel giro di pista è stato il britannico Chris Clarke che è sempre andato sotto i 47 secondi sia in batteria (46″87) che in semifinale (46″71).


Meglio fanno le italiane
, con Valentina Zeppa, che va addirittura a siglare il suo personale con il crono di 54″32, l’italiana dovrà vedersela venerdì in finale contro l’ucraina Yuliya Baraley 53″16, la più veloce della giornata nel giro di pista.


fonte foto: mottola.splinder.com

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