AVIVA LONDON GRAN PRIX, ATLETICA DI QUALITÀ. ANCORA BOLT, MA NON SOLO

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

vlasic_by_schenaDue giorni di atletica di altissimo livello, ma il vento freddo che spirava al Crystal Palace di Londra aveva tolto subito ogni chance di grandi prestazioni. Nonostante ciò il solito Usain Bolt è comunque riuscito a far vivere lo show per la gioia del pubblico accorso in massa a vederlo.

 

Il giamaicano si è schierato nei 100 venerdì, vincendoli in 9”91 con un vento contrario di 1,7 m/s davanti al giovane connazionale Yohan Blake in 10”11 e all’antiguano Bailey terzo in 10”13. Da segnalare che era in gara anche Asafa Powell che però si è spento completamente dopo I 50 chiudendo in un mesto 10”26. Evidenti per lui alcuni problemi di forma in questa stagione. Bolt si è poi esibito con la 4×100 del suo club (I Racers Track Club) sabato vincendo nettamente la gara in 37”46 terza prestazione mondiale all time Da segnalare che inizialmente I giudici avevano squalificato il quartetto giamaicano per un cambio fuori settore, per poi riconvalidare il risultato dopo le verifiche del caso.

L’ultima frazione lanciata di Bolt è stato uno spettacolo per gli occhi. La 4×100 USA (orfana di Gay), composta da Terrence Trammell, Wallace Spearmon, Shawn Crawford and Rae Edwards si è classificata seconda in 38”05, mentre il quartetto britannico ha ottenuto il terzo posto in 38”44. Come c’era da aspettarsi I valori delle squadre per Berlino si stanno delineando ed I nostri azzurri dovranno dare il meglio di se per aspirare ad un posto in finale. Di Bolt, abbiamo detto, ma a Londra c’era anche Tyson Gay che sabato ha nettamente vinto I 200 in 20”00 rallentando nel finale. I due sprinter si stanno accuratamente evitando negli scontri diretti in questa stagione alimentando la loro rivalità solo con le dichiarazioni. Comunque sia il vero “showdown” lo avremo a Berlino. Di Gay ha impressionato la curva corsa in modo strepitoso, mentre il rallentamento finale sembra sia stato causato da un dolore all’inguine con il quale Gay sembra dover convivere da un po’ di tempo. “Avrei potuto correre in 19”80, ma non ho voluto rischiare. Ora prendo le gare una alla volta, e cerco di convivere con questo fastidio che mi sta dando parecchi problemi” ha detto l’americano,alla fine. “Bolt comunque sa che sono l’unico in grado di impensierirlo e andrò a Berlino per difendere I miei titoli. Per la cronaca, Gay ha preceduto Wallace Spearmon (20”35) e l’irlandese Paul Hession (20”40).

Parlando di grandi prestazioni la gara di getto del peso maschile ha offerto risultati di altissimo valore, con l’americano Christian Cantwell a 21metri e 82 (ultimo lancio) davanti al sempre valido Reece Hoffa secondo a 21,55 ed al campione olimpico Il polacco Majewski terzo con 21,43. Da segnalare che durante il riscaldamento Majewski ha accidentalmente lasciato cadere un peso su un piede di Cantwell mentre lo stava salutando, per cui la prestazione del colosso americano assume ancora di più valore…

Londra le aveva sempre portato fortuna finora, ma stavolta non è stata una grande prestazione, ma bensì una grande sorpresa a far parlare di Yelena Isinbayeva la quale è stata sconfitta dalla bionda Polacca Anna Rogowska alla quota “ordinaria” per entrambe di 4 metri e 68. Sarà stato per le condizioni ambientali, oppure per I recenti piccoli infortuni, ma la russa stavolta ha dovuto cedere il passo dopo 18 gare “Non sono abituata ad arrivare seconda” ha dichiarato “ho avuto dei piccoli contrattempi recentemente e ora devo tornare ad allenarmi per bene. A Berlino sarò nella forma migliore”

Nelle gare di sprint al femminile in evidenza l’americana Carmelita Jeter nei 100 vincitrice in 10”92 (nuovo personale e 3° prestazione stagionale 2009) e l’eterna bahamense Debbie Ferguson Mac Kenzie vincitrice sui 200 con 23”11 che (parole sue) migliora invecchiando come il buon vino. (Bisogna darle atto che I suoi recenti risultati lo dimostrano ndr)

Sui 400 femminili bel ritorno della bianca inglese Nicola Sanders che sembrava sparita dopo I sub 50 di qualche anno fa. Per lei un discreto 51”54 e la conferma di essere in crescendo di forma.

Bel successo sui 100 ostacoli per la giovane australiana Sally McLellan che ha battuto di un centesimo la canadese Perdita Felicien (12”65 contro 12”66) e l’americana Lolo Jones (12”77). Sui 400 ostacoli vittoria e migliore prestazione stagionale per Lashinda Demus con il tempo di 53”66 davanti alla campionessa Olimpica Melanie Walker.

Sempre parlando di donne da evidenziare l’ennesimo successo di Blanka Vlasic nel salto in alto superando quota 2,02. Per lei anche un ottimo tentativo a 2,06 alla terza prova e la conferma di essere sempre la più costante su certe misura anche in condizioni non ottimali.

Un’altra atleta che ha dimostrato di esserci è la lunghista portoghese Naide Gomes che ha vinto la gara con un ottimo 6,99 davanti alla sempreverde Tatyana Lebedava a 6 metri e 90 e all’emergente estone Ksenja Balta a 6,85.


Tornando agli uomini vittoria di un soffio di Dayron Robles che ha dovuto sopperire con la classe ad una brutta partenza sui 110 ostacoli. Il cubano ha battuto di 2/100 l’atleta delle Barbados Ryan Braithwaite ma il vento contrario di 2,2 m/s ha penalizzato le prestazioni cronometriche per tutti.

Nei salti maschili buon 8,33 dell’americano Dwight Phillips nel lungo davanti al biondo inglese Chris Tomlinson a 8,21 e all’altro inglese Greg Rutherford fermo a 8,06 e ritiratosi dopo due salti per una forte e improvvisa emicrania. Per Phillips la conferma che sarà lui l’uomo da battere a Berlino. Nel salto in alto vittoria per l’eterna promessa , il ceco, Jaroslav Baba con 2,33 davanti all’ex giamaicano ora inglese Germaine Mason al nuovo stagionale di 2,31.

Passando al mezzofondo da segnalare la vittoria del britannico Mo Farah sui 5000 con un crono poco sopra I 13”08. Per lui che aveva dichiarato di voler attaccare il primato britannico di Dave Moorcroft l’appuntamanto è solo rimandato dato che il vento ha condizionato non poco la sua gara. Bel ritorno dell’americano (ex Keniano) Bernard Lagat che ha vinto la storica gara del miglio dedicata ad Emsley Carr in volata sul connazionale Leonel Manzano. Per entrambi un tempo di poco sopra I 3’52”. Lagat ha comunque fatto capire a tutti che ai mondiali ci sarà eccome e che per batterlo bisognerà faticare.

Il mezzofondo al femminile ha offerto l’ennesima grande prova sui 5000 per l’etiope Tirunesh Dibaba che al rientro alle gare dopo più di due mesi di assenza per infortunio ha stabilito il nuovo record dello stadio con 14”33”65.

Complessivamente due bei giorni di atletica che se non fosse stato per il maltempo avrebbero offerto uno spettacolo e delle prestazioni di valore assoluto.

fonte: iaaf.org
fonte foto: Elisa Schena per Atleticanet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *