Europei Junior, Bronzo per la Inglese e la 4×400 maschile

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inglese_by_pintavalleSi è conclusa quest’oggi la terza ed ultima giornata dei campionati europei  juniores di Novi Sad con due medaglie insperate per la spedizione azzurra. La prima è quella di una straordinaria Veronica Inglese nei 5000 che migliora ancora il personale portandolo fino a 16.41.37, con una rimonta entusiasmante che le ha permesso di arrivare ad un inatteso terzo posto.

Si aggiudicano l’oro e l’argento le uniche due atlete accreditate di un personale inferiore ai  16 minuti: Karoline Bjerkeli con 15.45.45 e Charlotte Purdue con 15.49.25.

L’altro bronzo è del quartetto  Andrea Daminelli – Francesco Cappellin – Alessandro Pedrazzoli – Francesco Ravasio che hanno corso la staffetta del miglio con un ottimo 3.09.87. Si aggiudica la vittoria la Gran Bretagna con 3.07.85, mentre nella 4×400 donne ha vinto l’Ucraina con il nuovo record nazionale a 3.35.82.

In questo pomeriggio, denso di finali entusiasmanti, fin dalla prima gara, il martello maschile, il giovane ucraino   Andriy Martynyuk con 79.54 ha siglato il nuovo record dei campionati. Secondo si  è piazzato l’ungherese Ákos Hudi con 79.14, mentre il favorito Javier Cienfuegos, accreditato di un ottimo 82.97 si è classificato solo terzo (79.12).

Altri due record si sono registrati nell’ottima finale dell’alto femminile vinta dalla russa Natalya Mamlina con il suo nuovo personale a 1.91, alle sue spalle si piazzano a sorpresa con la stessa misura (1.89) Marija Vuković e Burcu Ayhan, entrambe con il nuovo record nazionale. Nella stessa gara l’azzurra Elena Vallortigara è tornata a valicare l’asticella posta a 1.87, rimanendo ai piedi del podio. Medaglia di legno anche per le due staffette veloci italiane: le ragazze Laura Strati – Laura Gamba – Camilla Fiorindi – Marta Maffioletti , forse con un po’ di delusione dopo il 45.49 delle qualificazioni, hanno corso in 45.92, mentre i ragazzi Michael Tumi – Diego Marani – Francesco Basciani – Valerio Rosichini si sono migliorati nella finale arrivando a 40.00, dopo il 40.53 della mattinata. Vittoria alla Germania per entrambe le 4×100 con 44.86 per le donne e 39.33 per gli uomini.

Gli altri due italiani impegnati nelle finali danno il loro meglio, non potendo ambire ad alcuna medaglia. Nel lungo uomini Lorenzo Crosio si classifica dodicesimo con un 5.68 ottenuto al primo salto con dei problemi fisici che gli impediscono di terminale la gara. Compongono il podio il russo Aleksandr Menkov con 7.98, il polacco Zachariasz Dereziński con 7.70 e il russo Denis Bogdanov con 7.76. L’altro azzuro è  Marcello Palazzo che ha concorso nell’asta  si è classificato ottavo con 4.95, mentre i tre atleti medagliati superano i 5m: primo Nico Weiler con 5.25, stessa misura anche per il russo Dmitriy Zhelyabin che si è classificato secondo e terzo è il finlandese Henri Väyrynen che si è migliorato fino a 5.15.

Doppietta per gli atleti tedeschi nei 400hs che confermano la leadership stagionale: tra le donne vince Inga Müller (57.16) e tra gli uomini si aggiudicano l’oro e l’argento a Tobias Giehl con 50.85 e Marc-John Dombrowski (51.28).

Nei 1500 donne accade qualcosa di insolito per un campionato: quattro delle prime sei classificate stabiliscono il loro primato personale; vince la russa Darya Yachmeneva con 4.14.64, seconda si piazza Layes Abdullayeva con 4.16.63 e arriva terza infine la tedesca Elina Sujew con 4.16.86.

Un altro record nazionale viene stabilito nel disco donne dalla croata Sandra Perkovic con 62.44, completano il podio la tedesca Julia Fischer che rimane lontanissima dalla vincitrice (55.11) e la portoghese Irina Rodrigues (53.14).

fonte: eaa
fonte foto: Giuseppe Pintavalle

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