IL CONI NON APPROVA IL NUOVO REGOLAMENTO DEL GGG

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logo_gggSe qualcuno pensava che il CONI fosse un organo formale e per nulla funzionante dovrà ricredersi. In data 24/06/09 il nostro Comitato Olimpico ha inviato una comunicazione alla Fidal informando che il nuovo regolamento del Gruppo Giudici Gara dovrà essere emendato (modificato) al fine di attivarne l’iter approvativo. In sostanza il CONI non approva il nuovo regolamento GGG fino a quando non verranno fatte modifiche – piuttosto sostanziali – al regolamento stesso.

Nonostante il documento sia di quattro pagine ci sarà sufficiente un unico dato per cogliere la portata delle modifiche richieste:  il regolamento è formato da 35 articoli, il CONI esige correzioni su 17 di essi.
Gli articoli 6 e 35 sono i più interessanti da evidenziare e da approfondire

All’articolo 6, nel testo originario al comma 1 si enuncia che : “La Commissione Nazionale è l’organo tecnico direttivo del G.G.G. ed è così composta: a – il Fiduciario Nazionale; b – i sei componenti nominati dal Fiduciario Nazionale. ” Il CONI precisa che “Nel rispetto dei principi di terziarità, imparzialità ed indipendenza di giudizio dei Giudici di gara, di cui all’art. 33 comma 3 dello Statuto del CONI, è necessario che gli organi del Gruppo, come correttamente previsto dalla disciplina vigente, rivestano natura elettiva e siano, pertanto, espressione di tutti i tesserati della categoria“.
In altre e più semplici parole, non si può fare che il Fiduciario nazionale nomini i sei componenti. Tutti loro (Fiduciario compreso) dovranno essere eletti dai giudici tesserati perchè in democrazia funziona sempre e solo così.

Ma se la modifica richiesta per l’art 6 risulta essere enorme (elezioni invece che nomina), quella dell’art 35 lascia basiti.

L’art 35 intitolato “APPROVAZIONI E VARIAZIONI” al comma 2, nella sua stesura originaria enunciava che: “Il presente Regolamento entra in vigore il giorno dopo la sua formale approvazione da parte del Consiglio Federale. ” Il CONI chiede la  frase venga sostituita con la seguente: “Il presente Regolamento entra in vigore a seguito dell’approvazione da parte della Giunta Nazionale del CONI“.
E’ il CONI che da l’approvazione finale al regolamento, non la Fidal. Il concetto tra l’altro è scontato perchè la Fidal in quanto struttura subordinata al CONI, per la gerarchia delle fonti è per forza di cose legata alle ratifiche e ai vincoli normativi sovraordinati che il Comitato Olimpico stesso emana.

Un panno sporco che si sta lavando silenziosamente in casa dopo che qualcuno ha ignorato (o non conosciuto) le norme vigenti nel CONI. La speranza è che, anche grazie alle indicazioni piuttosto precise del massimo organo sportivo nazionale, si arrivi ad un regolamento approvato e ad un organo giudicante indipendente e funzionante entro breve.

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