ULTIMA NOTTE PRIMA DEI MONDIALI A STOCCOLMA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Gay_by_ProiettiGrandi risultati della velocità USA a Stoccolma – Gay 9″79 ventoso sui 100 maschili, Allyson Felix 21″88 sui 200 femminili. Nel prologo di giovedì nel peso il polacco Majewski si migliora con 21,95 e batte Hoffa. Bene anche Thorkildsen, Lopes-Schliep e Robles.
Al termine del lungo avvicinamento della stagione dell’atletica mondiale al clou dei Mondiali di Berlino (15-23 agosto per i pochi che non lo sapessero ancora), i big in cerca di conferme si sono trasferiti in Scandinavia, a Stoccolma, nella stupenda cornice dello Stadio Olimpico costruito per i Giochi del 1912 (quelli di Jim Thorpe, tanto per intenderci) e successivamente rimodernato, per la 43. edizione del “DN Galan”, in un clima che sul progredire della sera si è trasformato addirittura in un fresco quasi fastidioso, con temperature sui 16°.

L’atletica italiana era completamente assente, ma stavolta tutti ampiamente giustificati dalla contemporaneità dei Campionati Italiani che iniziano oggi all’Arena di Milano.

Rispetto alle ultime edizioni dopo l’anno 2000, anche i padroni di casa stavolta erano presenti in una versione assai dimessa, a causa dei ritiri dalle competizioni o degli infortuni di lungo corso che hanno colpito tutti i big, Kajsa Bergqvist (ritirasi alla fine del 2007), Stefan Holm (ritiratosi alla fine del 2008), Carolina Klùft, Susanna Kallur ed anche Christian Olsson, rientrato la settimana scorsa con un ottimo 17,24 nel triplo ma per cui gli organizzatori non hanno inserito la gara nel programma. Non di meno, lo stadio era pieno e l’atmosfera come sempre coinvolgente.

Dopo un prologo delle due gare di getto del peso di giovedì 30, con un grandissimo risultato nel peso maschile, dove il gigante polacco campione olimpico Tomasz Majewski ha migliorato il record nazionale con 21,95, miglior prestazione dell’anno, sconfiggendo i big statunitensi Reese Hoffa (campione mondiale in carica) con 21,53 ed Adam Nelson (predecessore di Hoffa) con 20,73, gli atleti a stelle e strisce si sono presi una grande rivincita nella serata di venerdì, soprattutto grazie ai grandissimi velocisti che conosciamo.

L’apertura spetta di diritto a Tyson Gay, che andrà a Berlino a difendere il duplice titolo mondiale sui 100 ed i 200 dall’assalto del “fenomeno” Bolt forte di una stagione fatta di pochi appuntamenti ma dove ha destato sempre una grandissima impressione (come il suo rivale, del resto, con cui purtroppo non ha ancora avuto scontri diretti). Nella migliore serie dei 100 m Gay con un vento alle spalle di + 2,6 m/s (oltre i limiti consentiti) ha dominato ancora una volta chiudendo con 9”79, ben avanti al compagno di team a Berlino Darvis Patton (9”95) ed a Asafa Powell (9”98), apparso un po’ meglio che a Londra (dove era giunto addirittura sesto a 35/100 da Bolt). In questa gara miglioramenti stagionali (sia pur ventosi) per il quasi bronzo delle Antille Olandesi di Pechino sui 200 Churandy Martina  (10”01) e per l’ex-campione mondiale di St. Kitts Kim Collins (10”10).

Altrettanto bene in campo femminile sui 200 m la campionessa mondiale in carica Allyson Felix, che andrà anch’essa a difendere il suo titolo dalle scatenate giamaicane con l’impressione maestosa di un ottimo 21”88 non “ventoso” (+1,3) che, oltre ad essere la miglior prestazione stagionale, è a soli 7/100 dal suo personale stabilito vincendo il titolo ad Osaka. Dietro di gran lunga  l’esperta bahamense Debbie Ferguson-McKenzie, ex-campionessa in carica in pectore di Edmonton 2001 in attesa dell’ufficialità della squalifica di Marion Jones (22”23, seconda miglior prestazione dell’anno) e a ben 8/10 in 22”72 la grande favorita sui 100 m di Berlino, quella giamaicana Kerron Stewart che a Roma ha corso i 100 m in 10”75, quarta donna di sempre.

Non dimentichiamo sui 400 m maschili il bicampione mondiale in carica ed ex-olimpionico di Atene Jeremy Wariner, quest’anno non molto convincente, sceso per la prima volta da mesi sotto i 45” con un discreto 44”83 nella migliore serie, davanti alla novità universitaria inglese Michael Bingham con 45”54 ed al campione mondiale uscente del giro con ostacoli Kerron Clement (45”83). Solo quarto uno dei vicegrandi di Svezia, quel Johan Wissman quest’anno non molto in palla e comunque sceso almeno sotto i 46” (45”91).

Altre gioie per gli americani sono venute dall’alto maschile, dove Jesse Williams ha avuto la meglio a 2,30 sul co-leader mondiale ed eterno piazzato Jaroslav R’ibakov (a pari misura al secondo salto ma con un errore a 2,27), e dal mezzofondo femminile, dove sui  5000 m  la siepista universitaria Jenny Barringer si è imposta in 15’05”25 sulla russa Popkova (15’05”95), e sui 1500 m, con una doppietta Christin Wurth-Thomas (4’03”01)-Shannon Rowbury (4’05”47).

Grandi gare sugli ostacoli brevi, specie a livello femminile. Sui 100 hs, dopo due batterie di altissimo livello, vinte con vento regolare dalle canadesi Perdita Felicien (12”54) e Priscilla Lopes-Schliep (12”53), quest’ultima  si è imposta anche nella finale con 12”51 (+ 0,9), suo nuovo personale per 1/100. Dietro ancora grandi risultati con la sfortunatissima Lolo Jones (che ricordiamo non sarà a Berlino, dopo avere buttato il titolo olimpico nella finale di Pechino) ad un solo centesimo, e poi la 34enne giamaicana Brigitte Foster-Hylton con 12”57 (stagionale), la giovane australiana Sally McLellan reduce dal record continentale di Montecarlo con 12”50  (12”64) e la Felicien (12”65), in batteria si era rivista a grandi livelli anche Ginnie Powell (che comunque a Berlino ci sarà) con 12”64, ma in finale è naufragata giungendo ultima con 13”12.

Tra gli uomini sui 110 hs il giovane campione olimpico e recordman mondiale cubano Dayron Robles non ha avuto ancora una volta rivali con 13”11 nella miglior serie (+ 0,3), lontanissimi gli americani Joel Brown (13”38), Jason Richardson (13”43) ed Eric Mitchum (13”49).

Sui 1000 m maschili il kenyano del Bahrein Belal Mansoor Ali (alias John Yego) ha fissato la miglior prestazione mondiale stagionale a 2’16”55, davanti al keniano Geoffrey Kipkoech Rono (2’16”82) ed al campione mondiale junior in carica degli 800, il sudanese Abubaker Kaki (2’16”98). Dietro anche al bravo australiano Jeffrey Riseley (2’17”35) si è piazzato quinto il duplice campione di Osaka Bernard Lagat (2’17”52).

Ennesima grande prestazione anche del duplice olimpionico del giavellotto Andreas Thorkildsen, che con 86,85 ha sbaragliato la concorrenza, quasi 8 m davanti al secondo, l’ucraino P’iatnitsa (79,15).

Infine, bella gara anche nel lungo femminile, dove la russa Elena Sokolova con vento oltre la norma (+3) è arrivata a 6,84, solo 2 cm davanti all’estone Ksenija Balta (6,82 ventoso) e 3 all’americana Brittany Reese (vento regolare). Si è piazzata solo settima con 6,54 ventoso (+2,4) la duplice campionessa mondiale uscente di lungo e triplo Tat’jana Lebedeva, quest’anno poco presente ed apparsa in ritardo in questa specialità.

Per i grandi meeting adesso l’appuntamento sarà a fine agosto a Zurigo (venerdì 28) per la quinta tappa della Golden League.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *