GIORNATA CONCLUSIVA DEGLI ASSOLUTI: GIORDANO BRUNO DA RECORD

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IMG_6247Si sono conclusi oggi i Campionati Italiani Assoluti di Milano, che hanno visto come risultato di giornata il record italiano di Anna Giordano Bruno dell’ Assindustria Sport Padova, che nel salto con l’asta salta 4.60m e stabilisce così il nuovo record italiano, migliorando se stessa di 5cm.

Dopo aver iniziato la gara a quota 4.00m, la Giordano Bruno è andata avanti con decisione fino ai 4.50 in solitaria, quindi ha deciso di provare la misura dei 4.60 saltandola al primo tentativo con la conseguente esplosione di gioia ed incredulità del pubblico. Peccato che nella giornata di oggi non fosse presente un medico per l’antidoping delle atlete della categoria femminile, quindi la Giordano Bruno dovrà attendere fino a domani per effettuare il test e convalidare così il suo primato (con evidente imbarazzo della federazione!).

La giornata si apre con la gara del lancio del martello maschile, in cui si attendeva il duello tra i due pilastri delle Fiamme Gialle Marco Lingua e Nicola Vizzoni. E così è stato, con il toscano che mette subito in chiaro le sue intenzioni con un lancio a 77.04m e Lingua costretto ad inseguire dai suoi 70.23m. La situazione non si sblocca e Vizzoni arriva a 77.73m al quarto lancio, che gli vale il titolo italiano, mentre Lingua riesce a migliorarsi all’ultima prova fino a 72.93m.

Restando ai lanci, nel disco uomini chiude la gara al primo lancio Hannes Kirchler dei Carabinieri, che scaglia l’attrezzo a 60.35m e costringe gli altri a giocarsi la seconda piazza, conquistata sul finale dal compagno di squadra Diego Fortuna con un lacio a 58.53m.

Vince ma non senza fatica l’ostacolista dei Carabinieri Benedetta Ceccarelli, che questa volta si è dovuta giocare il titolo fino all’ultimo metro con Manuela Gentili del C.U.S. Palermo. Alla fine, però, l’ha spuntata la Ceccarelli con il tempo di 56.81, contro il 56.93 della Gentili.

Nella gara al maschile gran bella vittoria per Nicola Cascella dell’Aeronautica Militare che, dopo aver fatto segnare il miglior tempo di qualificazione, si impone nettamente con il tempo di 50.10.

Non tradisce le attese della vigilia negli 800mt la mezzofondista dell’Esercito Elisa Cusma Piccione, che trova per la quinta volta il titolo sulla distanza senza particolari difficoltà chiudendo in 2:00.61 e lasciando la marchigiana Daniela Reina al secondo posto con un buon 2:03.06.

Tra gli uomini, invece, al termine di una corsa sempre in testa a tirare, trionfa allo sprint Mario Scapini della Pro Patria Milano su Livio Sciandra dell’Aeronautica Militare con un seppur modesto 1:49.28, aggiungendo questo titolo a quello vinto ieri nei 1500mt.

Bel duello anche nel getto del peso femminile tra Chiara Rosa e Assunta Legnante, che si sono battute fino all’ultimo per il titolo. Il 18.30m della Rosa al secondo lancio, però, l’ha proiettata al primo posto, dove è rimasta fino alla fine, mentre la Legnante è riuscita ad arrivare a 17.43 alla quinta prova.

Nei 400m maschili gran bella vittoria per il giovane vicentino in forza alle Fiamme Gialle Matteo Galvan, che conquista il titolo con un ottimo 45.88, mettendo dietro di più di un secondo Isalbet Juarez delle Fiamme Oro. Il tempo di Galvan gli vale, quindi, anche come minimo per i prossimi Mondiali, mettendolo così in condizione di scegliere se correre i 200 o i 400 alla competizione iridata.

Tra le donne, invece, vince con facilità l’italo-cubana delle Fiamme Gialle Libania Grenot con un buon 51.52 davanti alla velocista dell’Esercito Marta Milani.

A questo punto è arrivato il momento del mezzofondo. La prima gara è stata quella dei 5000m femminili, in cui Federica Dal Ri dell’Esercito è riuscita a vincere allungando nel finale per chiudere la sua prestazione in 16:05.20. Dietro di lei è finita Laila Soufyane della Studentesca Ca.Ri.Ri in 16:09.22.

Nei 200mt maschili finale al fotofinish tra Simone Collio delle Fiamme Gialle e Roberto Donati dell’Esercito. Nonostante all’entrata del rettilineo finale Collio sembrasse avere un vantaggio notevole, negli ultimi metri Donati ha ultimato un sorpasso esaltante, concludendo in 20.86 e mettendo così una seria ipoteca sulla maglia azzurra per i prossimi Mondiali.

Anche nella gara femminile il finale è stato deciso dai giudici tra Giulia Arcioni e Vincenza Calì, entrambe finite a 23.75 ma la Arcioni è risultata essere la prima ai millesimi portandosi così a casa il titolo italiano.

I 10000mt maschili si sono giocati all’ultimo centesimo tra due giovanissimi come Stefano La Rosa dei Carabinieri e Gabriele Carletti dell’Athletic Terni. Dopo una gara piuttosto lenta i due hanno iniziato ad animare il ritmo dopo il giro di boa, allungando nettamente ai 2 chilometri dall’arrivo. L’ultimo chilometro, corso in 2:40, è finito allo sprint che La Rosa è riuscito a vincere di un soffio su Carletti chiudendo in 29:57.29.

Nei 3000 siepi successo netto tra le donne per Emma Quaglia del Cus Genova con il tempo di 10:05.65, mentre tra gli uomini lottano fino alla fine Yuri Floriani e Matteo Villani, ma alla fine è Villani a spuntarla in 8:38.19, mentre il mezzofondista delle Fiamme Gialle si deve accontentare del secondo posto con il tempo di 8:41.53.

Grandissima prestazione nel salto triplo per il varesino in forza ai Carabinieri Fabrizio Schembri che all’ultimo tentativo centra un 17.24m che lo porta all’ottava posizione nelle migliori prestazioni mondiali dell’anno.

Altri tiotoli italiani ottenuti nella giornata di oggi sono stati quelli di Tania Vincenzino dell’Esercito con il suo 6.45m nel salto in lungo, Raffaella Lamera dell’ Esercito nel salto in alto con la misura di 1.89m, Sibila Di Vincenzo dell’ Assindustria Sport Padova nella marcia femminile 5km che domina in 22:47.53 e Roberto Bertolini nel lancio del giavellotto maschile con un primo lancio da 72.45m.

La giornata si è chiusa con le staffette 4×400. Nella gara machile la spunta la formazione dell’ Assindustria Sport Padova sulla Riccardi Milano con il tempo di 3:13.35, mentre tra le donne vince come da pronostico il quartetto dell’Esercito sull’Italgest Athletic Club in 3:39.93.

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