IL COMMENTO DELLA 5° E 6° GIORNATA

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A metà circa del programma gare il medagliere italiano s’è decisamente rimpolpato e alla fine della 6° giornata si contano per gli azzurri 15 ori, 10 argenti e 6 bronzi. Nella sola giornata di lunedì sono stati ben 6 i titoli conquistati dai nostri ragazzi; ed in particolare 4 dalla sola specialità dei 200 metri, per merito di Ugo SANSONETTI (M90), Vincenzo FELICETTI (M60), Enrico SARACENI (M45) e del non pronosticato e quindi ancor più meritevole Massimiliano SCARPONI (M40).

 

I primi tre citati sono partiti senza ombra di dubbio come favoriti e hanno tenuto pienamente fede al ruolo, con tempi buoni (nell’ordine 39”90, 25”70 e 22”61) seppur distanti dai loro rispettivi record di categoria; colpa anche di un programma gare che li ha impegnati in tre turni di gara in poco più di 24ore. SCARPONI ha evidentemente calcolato le sue chances, rinunciando ai 100 metri, per centrare dopo tanti 2° posti (l’ultimo con tuffo nei 200 metri agli Euroindoor di Ancona, dietro a LONGO) un’agoniata quanto meritata vittoria in 22”51. Per altro con l’altra inaspettata sorpresa, il piemontese MAURO GRAZIANO 2° in 22”71. A completare questo magnifico bottino nella specialità va aggiunto il 3° posto di bronzo tra gli M70 in 29”07 del milanese ROBERTO VAGHI che ha avuto gambe tenaci per relegare avversari molto forti ma più affaticati. Purtroppo va messa in luce la completa assenza delle italiane dai 200 metri e più in generale dalle gare di velocità, a causa infortuni (Puleaga e Mazzenga), ma viene da pensare anche per motivazioni che poco hanno a che fare con lo spirito agonistico master.

Continuando la rassegna dei titoli conquistati in queste due giornate si passa alla romagnola Cristina AMIGONI arrivata da sole tre stagioni alle gare e capace qui di primeggiare nei 400 ostacoli W40 con il suo nuovo personale di 1’06”13. Finalmente al suo titolo mondiale master Brunella DEL GIUDICE dopo un lungo percorso in continua crescita come lanciatrice polivalente che nel martellone (W65) ha trovato la sua migliore vocazione agonistica. Secondo titolo di questa rassegna mondiale per Giuseppe ROVELLI, questa volta nel disco M90, dove in un certo senso ha preso il testimone ultramaster della specialità da RIBONI qui assente. Per il momento da Lahti ultimo ma non meno importante titolo è stato quello vinto da Marco SEGATEL nel salto in alto M45. E così Marco ha fatto poker, cioè ha vinto il quarto titolo mondiale outdoor consecutivo (2003 e 2005 tra gli M40, 2007 e 2009 tra gli M45); senza contare gli altri tre titoli mondiali indoor. Questa volta è stata più dura che in passato. SEGATEL, che è uno dei nostri atleti master simbolo, da qualche mese soffre di tendiniti e problemi plantari tanto da temere di non riuscire a saltare a Lahti. Però di volontà ha superato la misura sufficiente (1,84) per primeggiare ancora.

La panoramica delle medaglie azzurre prosegue con una d’argento dai vari significati. E’ quella conquistata da Nadia DANDOLO nei 5.000 metri W45 con 17’23”08, nuovo record italiano di categoria. Molti la ricordano come una delle nostre mezzofondiste di punta, nel 1990 primatista assoluta sui 5.000mt. con 15’11”64. Alcuni sanno che la veneta negli ultimi anni ha dovuto combattere una dura battaglia con la salute personale. La sua tenacia l’ha portata anche a tornare sugli amati campi di gara e dalla sua grande dote fisica ha tirato fuori questa perla che ci auguriamo sia la prima di tante altre nel mondo master. Per altro il tempo ottenuto va a cancellare il più vecchio dei record master italiano tra le donne, quel 18’09”03 ottentuto dalla pioniera Maria Pia D’ORLANDO vincendo il mondiale del 1981 in Nuova Zelanda. Altro argento lo ha messo al collo Carla FORCELLINI che a Lahti ha fatto quello che poteva nel salto con l’asta delle W50 (lei che a novembre taglierà il tragurardo dei 50). Circa due mesi fa s’è rotta banalmente due dita della mano, quando era già arrivata a saltare 3,40. Sarà per la prossima volta. Altro argento per Gabre GABRIC nel giavellotto delle W90, dovendo inchinarsi nuovamente alla scatenata canadese Olga KOTELKO impegnata a partecipare a quasi tutte le gare del programma e quindi a stabilire una sorta di record dei titoli vinti. Il quinto argento conquistato in queste due giornate (oltre a quello del già citato GRAZIANO sui 200 metri) lo ha fatto suo l’esordiente saltatore romagnolo Francesco ARDUINI con 1,99 nel salto in alto M35, alla sua seconda gara tra i master dopo il titolo vinto a Cattolica a fine giugno.

All’appello delle medaglie in queste giornate vanno citati i tre bronzi conquistati: dal bresciano Giorgio FEDERICI (già campione mondiale indoor) nel salto in lungo M40 con un balzo di 6,53 (il vincitore a 6,66); dalla laziale Paola TISELLI negli 800 metri delle W35 con il tempo di 2’21”32; e nella marcia su strada di 10 Km. da Alfredo TONINI tra gli M75.

Per completare le note di merito va detto del record italiano eguagliato da Luigi FERRARI negli 800 metri M50 con 2’04”83, giungendo 5° nella finale ma ostruito al limite del regolamento dall’inglese finito 3° proprio mentre lo stava superando.


IL MEDAGLIERE ITALIANO DI LAHTI


ORO (15)

M40 – 200m: Massimiliano SCARPONI 22”51

M40 – 5.000m.: Valerio BRIGNONE 14’46”22

M40 – Cross Country: Valerio BRIGNONE 24’07”

M40 – Team Cross Country: V. BRIGNONE – M. VIGLIONE – F. GALASSINI

M45 – 100m.: Enrico SARACENI 11”22

M45 – 200m.: Enrico SARACENI 22”61

M45 – Alto: Marco SEGATEL 1,84

M60 – 200m: Vincenzo FELICETTI 27”70

M90 – 100m.: Ugo SANSONETTI 17”82

M90 – 200m.: Ugo SANSONETTI 39”90

M90 – Martellone: Giuseppe ROVELLI 8,18

M90 – Disco: Giuseppe ROVELLI 18,16

M90 – Marcia Km.5: Giovanni VACALEBRE 50’26”36

W40 – 400m. ost.: Cristina AMIGONI 1’06”13

W65 – Martellone: Brunella DEL GIUDICE 13,40


ARGENTO (10)

M35 – Alto: Francesco ARDUINI 1,99

M40 – 200m: Mauro GRAZIANO 22”77

W40 – Team Cross Country: A. AGNESE – F. PINI-PRATO – F. RAGNETTI

W45 – 5000m: Nadia DANDOLO 17’23”08

W45 – Asta: Carla FORCELLINI 2,80

W50 – Cross Country: Maria LORENZONI 30’16”

W60 – Alto: Ingeborg ZORZI 1,27

W65 – Martello: Brunella DEL GIUDICE 34,35

W90 – Peso: Gabre GABRIC 4,73

W90 – Giavellotto: Gabre GABRIC 7,36


BRONZO (6)

M40 – Lungo: Giorgio FEDERICI 6,53

M70 – 200m: Roberto VAGHI 29”07

M75 – Marcia Km.10: Alfredo TONINI 1°05’47”

W35 – 800m: Paola TISELLI 2’21”32

W35 – Country Cross: Sonia MARONGIU 30’27”

W60 – Eptathlon: Ingeborg ZORZI pt.5.352


ALTRI ITALIANI” (2)

2° M55 – Marcia 5000mt: Fabio RUZZIER (Slo) 24’01”86

2° M55 – Marcia Km.10: Fabio RUZZIER (Slo) 49’38”


PRIMATI ITALIANI MASTER MIGLIORATI

100mt-MM45: Enrico SARACENI 11”22

100mt-MM90: Ugo SANSONETTI 17”82 (Record Europeo)

800mt-MM50: Luigi FERRARI 2’04”83 eg.

100mt-MF45: Marinella SIGNORI 13”42

5000mt-MF45: Nadia DANDOLO 17’23”08

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