TERZA E QUARTA GIORNATA A LAHTI

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Le gare di Lahti sono entrate nel pieno del furore agonistico con l’assegnazione ieri di tutti i titoli dei 100 metri, in cui la presenza italiana è stata scarsa e tuttavia con il beneficio di due splendide perle.

Vittoria per Ugo SANSONETTI nella categoria M90 e per Enrico SARACENI tra gli M45. Invece nella giornata del 30 agosto (la terza del programma) Valerio BRIGNONE ha infilato al collo il suo terzo oro triondando nei 5.000 metri M40. C’è stata inoltre la vittoria di Giuseppe ROVELLI nel martellone M90.

I 100 METRI

Alle batterie della gara regina di questi Mondiali erano troppi i master italiani assenti dopo i fasti di due anni fa. A casa Longo, Sobrero, D’Oro, Fornesi, Scarponi, Rossi e tanti altri ancora. Poi s’è aggiunto l’infornio nelle batterie di Lucia PULEAGA, che col senno di poi avrebbe fatto una regale passerella tra le W35. Non ostante ciò i nostri colori sono stati degnamente sostenuti prima dal portentoso Ugo SANSONETTI, che ha cominciato dai 100 metri la sua mietitura di titoli. Il romano 90enne ha dato poco attenzione agli avversari (altri quattro coetanei), per concentrarsi sul tempo che al traguardo è stato di 17”82 con cui ha segnato il nuovo record europeo M90 (il mondiale resta a 17”53), togliendolo a Vittorio COLO’ che lo deteneva con 18”07.

E’ stata poi la volta di Enrico SARACENI tra gli M45. Era il titolo che ancora mancava al levriero abruzzese. Per lui era ancora vivo il ricordo dei Mondiali 2005 quando giunse 2° con 10”79 tra gli M40, dopo una memorabile lotta con l’inglese NOEL (10”74). Ieri SARACENI è andato ai blocchi in una condizione di forma finalmente degna della sua classe, dopo vari contrattempi nell’ultimo anno. E non ce ne stato per nessuno. Ha conquistato così il suo primo titolo mondiale sui 100 metri con 11”22, che vale anche come nuova miglior prestazione italiana M45 ad età compiuta. E adesso avanti con 200 e 400 metri.

Per completare il panorama delle prestazioni italiane sulla distanza si deve giustamente dire di altri. Tristano TAMARO (1938-M70) è tornato a correre la distanza dopo tre anni (l’ultima volta a Poznan agli Europei, 2° in 12”95 tra gli M65) a causa di una serie di infortuni estenuante. Il triestino con poco allenamento, ma sempre dotato di tanta combattività, è arrivato ai bordi del podio, 4° in 13”89, nella gara vinta dal suo amico “cannibale” Guido MUELLER in 13”17. Da qui speriamo riparata un’altra epica cfase della sua carriera agonistica. 5° posto negli M35 per l’ex azzurro Paolo CHIAPPERINI (a dicembre 40enne) con il tempo di 11”27.

Tra le donne, dopo l’uscita prematura della PULEAGA per infortunio, l’unica nota significativa va spesa per Marinella SIGNORI che nelle batterie delle W45 ha corso in 13”42, ovvero la miglior prestazione italiana elettrica MF45; non riuscendo però a conquistare la finale per la presenza di una concorrenza decisamente fuori dall’ordinario.

Delle finali dei 100 metri ovviamente tanto sarebbe da rimarcare. Va osservato che alla fine non è stata segnata nessuna nuova miglior prestazione mondiale. Anche se alcuni si sono avvicinati come Bruno KIMMEL (Germania) con 13”63 nella cat. M75 e Karla DEL GRANDE (Canada) con 13”34 nella cat. W55. Sul piano agonistico gran battaglia tra gli M65 con il finnico Jorma MANNINEN primo in 12”69 seguito da due australiani a 12”73 e 12”76. Tra gli M35 duello vincente per il finnico Nnamdi ANUSIM con 10”94 sul maltese Mario BORELLO a 10”99. Grande evidenza merita l’americana Renee HENDERSON, una over-45 capace in finale di 12”22. E che dire della portoricana, già reginetta a Riccione, Marie Lande MATHIEU-MICHELL prima nelle W50 con 12”84?

LE ALTRE MEDAGLI ITALIANE

Il terzo titolo di VALERIO BRIGNONE, nei 5.000 metri M40, è maturato venerdì scorso in una gara a distanza con l’inglese Tim HARTLEY, che ha corso la prima batteria in 14’50”47 in quanto privo di tempo d’iscrizione. BRIGNONE nella batteria seguente ha dovuto a sua volta correre in solitario nel notevole tempo di 14’46”22 che gli ha dato la vittoria.

Al suo primo titolo mondiale master è arrivato Giuseppe ROVELLI lanciando il martellone M90 da kg. 5,45 a 8,18. Ricordiamo che il lombardo in gioventù è stato un valido mezzofondista, ma volendo tornare alle gare dopo vari decenni di sosta s’è ritrovato ad essere un valido lanciatore.

Nella giornata di ieri (la quarta) al medagliere italiano sono stati aggiunti tre argenti tutti di marca femminile. BRUNELLA DEL GIUDICE ha dovuto soccombere nella gara di martello W65 per 35,29 a 34,35. Le sue speranze di vittoria maggiori sono però riservate oggi alla gara del martellone. La Regina Madre Gabre GABRIC ha ceduto il titolo nel getto del peso W90 superata dalla leggendaria canadese Olga KOTELKO per 4,86 a 4,73. Infine la tenace Ingeborg ZORZI dopo il bronzo nell’eptathlon ha conquistato l’argento nel salto in alto W60 con 1,27.

IL MEDAGLIERE ITALIANO DI LAHTI

ORO (7)

M40 – 5.000m.: Valerio BRIGNONE 14’46”22

M40 – Cross Country: Valerio BRIGNONE 24’07”

M40 – Team Cross Country: V. BRIGNONE, M. VIGLIONE, F. GALASSINI

M45 – 100m.: Enrico SARACENI 11”22

M90 – 100m.: Ugo SANSONETTI 17”82

M90 – Martellone. Giuseppe ROVELLI 8,18

M90 – Marcia Km.5: Giovanni VACALEBRE 50’26”36

ARGENTO (5)

W40 – Team Cross Country: A. AGNESE, F. PINI-PRATO, F. RAGNETTI

W50 – Cross Country: Maria LORENZONI 30’16”

W60 – Alto: Ingeborg ZORZI 1,27

W65 – Martello: Brunella DEL GIUDICE 34,35

W90 – Peso: Gabre GABRIC 4,73

BRONZO (2)

W35 – Country Cross: Sonia MARONGIU 30’27”

W60 – Eptathlon: Ingeborg ZORZI pt.5.352

ALTRI “ITALIANI”

2° M55 – Marcia Km.5: Fabio RUZZIER (Slo) 24’01”86

PRIMATI ITALIANI MASTER MIGLIORATI

100mt-MM45: Enrico SARACENI 11”22

100mt-MM90: Ugo SANSONETTI 17”82 (Record Europeo)

100mt-MF45: Marinella SIGNORI 13”42

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