Andrew Howe a caccia di conferme a Grosseto

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AndrewL’azzurro il prossimo sabato 8 agosto sarà impegnato in un test decisivo in chiave Mondiali sulla pedana che lo vide campione del mondo nel 2004. Le sensazioni della vigilia e gli obiettivi da raggiungere per puntare a Berlino.

 

Sono tutti con lui, l’Italia intera spera di veder saltare Andrew Howe ai Campionati del Mondo, un po’ per esorcizzare i problemi di un anno più che tribolato per l’italo-californiano, un po’ per mantener vivi i ricordi di quell’argento fantastico targato Osaka 2007.
La magica atmosfera della pista di Grosseto, bel tempio dell’atletica sostenuto da un grande dirigente come Alfio Giomi e già palcoscenico quest’anno di manifestazioni di interesse nazionale quali i campionati italiani giovanili e quelli di prove multiple junior e promesse, proverà a stimolare il campione dell’Aeronautica con i ricordi legati ai suoi due ori mondiali junior ottenuti sui 200 e nel salto in lungo cinque anni fa.
In quell’occasione Andrew Howe vinse la sfida con l’amico-rivale Godfrey Mokoena, atterrando fino a 8,11, misura che se arrivasse sabato prossimo sarebbe sufficiente a lanciarlo verso la pedana dei Mondiali di Berlino. Uno degli obiettivi da centrare sarà proprio quello di saltare sopra gli 8 metri, il minimo indispensabile per pensare all’avventura mondiale, come ci racconta la mamma-allenatrice Renè Felton.

Andrew come sempre ce la metterà tutta anche stavolta, sebbene il nemico sia subdolo e per nulla semplice da sconfiggere. L’infiammazione al tendine d’Achille è ancora lì, nonostante riposo, cure e antinfiammatori. Dopo l’esordio stagionale all’aperto di Montecarlo di una settimana fa, le visite mediche non hanno evidenziato peggioramenti, segno che la situazione è stazionaria.
Le cure del prof. Tranquilli, tra cui antinfiammatori e Tecar, sembrano consentire ad Andrew di gareggiare, sia pur con tutti i limiti psicologici e fisici nel caricare in fase di stacco. A Montecarlo il 7,85 ottenuto da Howe è frutto proprio delle minori sollecitazioni sul tendine nell’azione di caricamento per lo stacco con conseguente riduzione dell’angolo di uscita, condizioni inevitabili per chi torna per la prima volta in gara dopo mesi di stop e per di più ancora con dolore.
D’altronde rincorsa,  tecnica di volo e chiusura sono state molto confortanti, riscuotendo pieni consensi sia da mamma Renè che dal prof. Mazzaufo.

Insomma, Andrew fisicamente c’è, bisognerà però tenere sotto stretto controllo i fastidi tendinei. L’altro obiettivo a Grosseto, come dice Renè Felton, sarà proprio quello di valutare la risposta fisiologica di Andrew Howe durante e dopo la competizione, per capire se sia in grado di sostenere fisicamente un impegno come quello di un campionato mondiale ed evitare complicazioni più serie. Passati i Mondiali poi ci sarebbe tutto il tempo per valutare la situazione e pensare a cure più incisive.

Nel frattempo sabato a Grosseto l’appuntamento è per le ore 18, in una gara che lo vedrà impegnato contro avversari di medio livello, capaci di misure attorno ai 7,70, scelti appositamente per mettere alla prova il campione azzurro. In bocca al lupo Andrew!

Nella foto: Andrew Howe (foto Simone Proietti per Atleticanet)

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