Berlin 2009, ai vostri posti!

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berlin_2009_Logo_4c_weisse_UnterzeileAd una settimana dall’inizio dei Campionati del Mondo a Berlino, ecco quali sono i motivi per non perdere un’edizione che si preannuncia da record. Le frecce dello sprint, le speranze azzurre, e per l’occasione Atleticanet pronta a raccontarvi ogni dettaglio anche con inviati sul posto.

E’ già record Berlino è pronta, tutto rodato in attesa dell’evento sportivo più importante della stagione. L’Olympiastadion, impianto entrato nella leggenda dello sport mondiale con le Olimpiadi del 1936,  è tirato a lucido, il prato verde appare come un piacevole isolotto circondato dalle acque di un’elegante quanto originale pista azzurra. Un manto fatto apposta per far volare, già inaugurato con il meeting Istaf in giugno, pronto per far da sfondo, dal 15 al 23 agosto, alle imprese  dei grandi protagonisti dell’atletica mondiale. Unica eccezione sarà rappresentata dagli atleti impegnati nelle gare su strada che per la prima volta non concluderanno le loro fatiche nello stadio ma sotto la porta di Brandeburgo, per un arrivo emozionante all’ombra del celebre monumento nel cuore della città. I Mondiali di atletica porteranno nella metropoli tedesca migliaia di turisti da ogni parte del mondo, una sfida organizzativa che la città già da tempo si sta preparando ad affrontare. Se non sarà record per numero di atleti partecipanti, 1950, superati solo dai 1980 di Osaka 2007, lo è già per numero di nazioni presenti, ben 213, segno che l’atletica leggera è sempre più globale.
Berlino, già impegnata in prima linea con i Mondiali di calcio del 2006, è pronta ad ospitare un evento destinato,  tra le altre cose, a rievocare le Olimpiadi di Jesse Owens.

Le frecce dello sprint Proprio le imprese di Owens serviranno da stimolo per due dei protagonisti annunciati a Berlino: Usain Bolt e Tyson Gay. Se il giamaicano ci terrà a confermare le mostruose performances olimpiche di un anno fa, sorprendendo il mondo anche in Germania così come fece l’antilope d’ebano, Tyson Gay avrà la responsabilità di onorare l’illustre connazionale e guidare gli Stati Uniti a riconquistare il dominio nello sprint. Lo statunitense proverà a difendere i titoli iridati di Osaka, sia pur condizionato da qualche acciacco. Al momento solo lui sembra in grado di rivaleggiare con Bolt, sempre che Asafa Powell non riesca a tornare competitivo in questi giorni. Una sfida dai contorni indecifrati sarà quella sui 400 maschili fra Jeremy Wariner e LaShawn Merritt. La stagione dell’espresso di Waco finora non ha avuto acuti, mentre Merritt si è visto poco, a meno di sorprese particolari (vedi ad esempio Chris Brown) rimangono comunque loro due i favoriti. Altri punti di forza della velocità americana assumono le sfumature in rosa di Allyson Felix, attesa ad una conferma del titolo mondiale sui 200 metri, Sanya Richards, lanciata verso il primo oro che conta sul giro di pista, e Carmelita Jeter, baluardo di sostanza alle gazzelle giamaicane, capeggiate dalla statuaria Kerron Stewart. In tema di ostacoli, il cubano Dayron Robles proverà a far dimenticare la mancata sfida con il cinese Xiang Liu, mentre sulle barriere femminili grosse attese saranno soprattutto per l’americana Lashinda Demus sui 400 ostacoli, data su livelli eccellenti e capace di correre a ritmi da record mondiale.

Mezzofondo ai giovani Kenenisa Bekele a parte, per il mezzofondo si attende l’exploit di qualcuno dei giovani talenti africani. Da Asbel Kiprop nei 1500 a Abubaker Kaki negli 800, sono tante le facce nuove che potrebbero imporsi a Berlino, sebbene non manchino atleti esperti di grande spessore. Su tutti Bernard Lagat impegnato nella non facile impresa di ripetere l’accoppiata d’oro 1500-5000, o la stessa Maryam Jamal tornata quest’anno a prestazioni di valore assoluto. Assisteremo poi probabilmente ad un’altra edizione della sfida fra Tirunesh Dibaba e Meseret Defar per aggiudicarsi 5000 e 10000 metri. Più incerti saranno gli 800 femminili fino ad oggi privi della miglior Pamela Jelimo, nei quali potrebbe esserci spazio anche per la nostra Elisa Cusma. Lo stesso re Bekele su 5000 e 10000 dovrà comunque guardarsi le spalle, lui che, reduce da un infortunio invernale, è sembrato lontano dall’extraterrestre irresistibile cui ci aveva abituato in passato. 

I sogni teutonici In Germania sono tutti con lei, sognando di vederla volare verso l’oro mondiale. Ariane Friedrich cercherà di non deludere la sua gente a caccia di un successo contro la rivale più accreditata, la croata Blanka Vlasic. La Friedrich l’ha già battuta in diverse occasioni nell’ultimo anno tra cui anche all’Olympiastadion in giugno, durante il meeting di Golden League. La tedesca ha talento e grinta da vendere, requisiti essenziali per salire in cima al mondo, anche se le pressioni di una finale mondiale potrebbero far saltare il controllo.
Compito non facile sarà anche quello che attende la connazionale Betti Heidler nel martello, per una riconferma del titolo mondiale che dovrà fare i conti con la primatista del mondo Tatyana Lysenko,  rientrata alla grande dopo due anni di stop per doping. Stessa cosa dicasi per la discobola Franka Dietzsch già autrice del record di partecipazioni ai Mondiali, ben dieci! Decisamente difficile sarà il compito per il lunghista Sebastian Bayer che, sia pur reduce dal sensazionale 8,71 quest’inverno a Torino e da una buona stagione estiva, si troverà di fronte parecchi mostri della buca di sabbia, due in particolare, Irving Saladino e Dwight Phillips. Qualche speranza sarà riposta anche in Nadine Kleinert nel peso femminile.
Grosse speranze sono poi riposte nella maratona femminile, per merito della russa naturalizzata tedesca Irina Mikitenko, favorita per la vittoria finale, Paula Radcliffe permettendo.

Conferme e sorprese In diversi saranno chiamati a confermare il titolo mondiale conquistato due anni fa ad Osaka. Tra gli altri vanno menzionati Gerd Kanter favorito nel disco e Barbora Spotakova nel giavellotto, e soprattutto la zarina Yelena Isinbayeva. Quest’ultima non dovrebbe aver problemi a rispettare ancora una volta il copione di migliore al mondo, sempre che siano stati risolti i problemi fisici che a Londra hanno preso le sembianze di un’inaspettata sconfitta.
Gare spettacolari si preannunciano quelle sulla pedana del triplo, con un bel dualismo Evora-Idowu tra gli uomini, e con parecchie pretendenti in quella femminile, tra cui l’inossidabile russa Tatyana Lebedeva. Sirene portoghesi risuonano anche nel lungo femminile con Naide Gomes decisa a dimenticare le amarezze olimpiche.
Il salto in alto maschile vede leggermente favorito il fresco campione europeo indoor Ivan Ukhov, l’asta maschile il campione olimpico Steven Hooker.
Per i lanci, da segnalare anche la solita sfida Thorkildsen-Pitkamaki nel giavellotto, la neozelandese Valerie Vili favorita per l’oro nel peso, mentre in campo maschile i giganti americani se la vedranno con il polacco oro olimpico Majewski.

La spedizione azzurra Nelle ultime tre edizioni l’Italia non ha mai conquistato più di tre medaglie ed anche stavolta appare molto improbabile che si riesca a superare tale limite. Ad Osaka i metalli arrivarono da Antonietta Di Martino, Andrew Howe e Alex Schwazer. Due su tre ci saranno sicuramente anche quest’anno, con l’unica incognita per l’italo-californiano ancora alle prese con i dolori al tendine d’Achille. Qualora Andrew riuscisse a partire per Berlino le sue possibilità di podio sarebbero piuttosto esigue: quest’anno nel lungo si va forte e potrebbe non essere sufficiente neanche il suo record italiano di 8,47 per salire sul podio. Decisamente migliore la situazione della Di Martino nell’alto, tornata a quota due metri ed anche ad un successo prezioso, quello del Golden Gala a Roma sulla croata Vlasic. La campana dovrà scendere in pedana carica e determinata, le possibilità di medaglia ci sono e non bisognerà perdere la concentrazione. Alex Schwazer è il campione olimpico in carica sui 50 km di marcia e per forza di cose sarà il favorito a Berlino, anche se su tali distanze gli imprevisti in  gioco sono molti e difficilmente preventivabili. Stesso discorso vale per Ivano Brugnetti, Giorgio Rubino, Elisa Rigaudo e gli altri rappresentanti di un settore che non delude mai.
Buone gare si attendono da Elisa Cusma negli 800 e da Libania Grenot sui 400, entrambe chiamate all’impresa di entrare tra le otto di finale. Clarissa Claretti, Silvia Salis e perché no, capitan Vizzoni, potrebbero togliersi qualche bella soddisfazione da finale. Buone chances di passare la qualificazione, alla luce dei bei risultati ottenuti nell’ultimo scorcio di stagione le hanno anche i triplisti Fabrizio Schembri e Daniele Greco, nonché la pluriprimatista italiana di asta, Anna Giordano Bruno. Chiara Rosa, Elena Romagnolo, Silvia Weissteiner, Giulio Ciotti sono gli altri nomi in lizza per il passaggio del turno, mentre appaiono tuttora del tutto enigmatiche, per ragioni diverse, le possibilità di due alfieri come Giuseppe Gibilisco (peraltro da confermare a Cottbus) e Fabrizio Donato. Discorso a parte per i velocisti, che se sul piano individuale non avranno grosse speranze al cospetto dei mostri dello sprint mondiale, potrebbero mandare in porto una grande impresa in 4×100. Collio, Di Gregorio, Cerutti e soprattutto Matteo Galvan avranno comunque la possibilità di centrare miglioramenti importanti nella gara individuale.

La copertura mediatica Di sicuro questa dodicesima edizione dei Campionati del Mondo  passerà alla storia anche per la copertura mediatica dell’evento. Le immagini dei Mondiali faranno il giro del mondo, toccando ben 190 Paesi.  Per l’Italia l’evento sarà seguito da Raisport ed Eurosport, con lunghe dirette giornaliere sia in analogico che in digitale, nonché sul sito internet di Raisport in webcast. Anche Atleticanet seguirà da vicino l’evento, con accurati resoconti giornalieri e con propri inviati sul campo.  Buon divertimento allora con l’evento sportivo più importante della stagione.

Il sito ufficiale del Comitato organizzatore

Le pagine ufficiali di Berlino 2009 sul sito IAAF

La copertura televisiva

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