IL MEDAGLIERE DI LAHTI

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fotoPilottoQuesta edizione dei Mondiali Master Stadia è stata sicuramente diversa da quelle precedenti a Riccione, quanto meno per la partecipazione risultata di circa un terzo inferiore al 2007. Edizione particolare anche perchè non era immanigabile che una nazione di 5,3 milioni di abitanti avesse un tale serbatoio di praticanti l’atletica master. Tale alla fine da prevalere nel medagliere sulle presunte invincibili armate master tedesche. A fine gare la FINLANDIA ha incamerato 319 medaglie (di cui 102 d’oro) contro le 102 (di cui 99 d’oro) della GERMANIA. Avvantaggiati si da vari fattori i finlandesi, ma come sintesi ultima sono da considerare l’esempio massimo di cultura e di pratica sportive, specie nella “regina degli sport”. (Foto da Pino Pilotto)

Neanche a noi italiani era riuscito il colpo di sopravvanzare i tedeschi nel 2007, nonostante una partecipazione massiccia che ci aveva fruttato 226 medaglie complessive, composte da 89 ori, 76 argenti e 56 bronzi. Questa volta a ranghi decisamente ridotti rispetto al 2007, ma anche rispetto agli Europei di Lubjana 2008 (155 medaglie complessive) e agli Europinddor 2009 di Ancona (242 medaglie), la nostra delegazione torna a casa con 65 medaglie (25 ori + 19 argento + 21 bronzi) e il 7° posto nel medagliere, prima della Spagna e dopo la Russia. E’ un bilancio discreto, ma non soddisfacente. Un passo (o due) indietro, che riporta il movimento master italiano sulla scena internazionale quasi a livello del 2005 dei Mondiali a San Sebastian, dove il bilancio era stato di 62 medaglie (18 + 19 + 25). Troppi gli assenti che avrebbero centrato titoli e medaglie.

Qui il discorso che s’innesca è duplice. Da un lato emerge una scarsa propensione in generale dei nostri master per affrontare trasferte su tratte lunghe o medio-lunghe. E questo risvolto sarà anche più evidente con i Mondiali Indoor del 2010 (Canada), i Mondiali Stadia del 2011 (California) e quelli STADIA del 2013 (Brasile). I nostri numeri di partecipazione sono destinati ad assottigliarsi? Probabilmente si. Se non interverrà (e qui l’altro aspetto della questione) la nostra Federazione a supportare coloro che vorrebbero partecipare alla delegazione azzurra. Non si tratta semplicisticamente di sovvenzionare gli atleti master, ma principalmente di sostenerli nell’organizzazione della trasferta e nell’assistenza in loco. Pensate agli ultrasettantenni (e non solo) come spesso si trovino ad essere “pulcini bagnati” nell’affrontare queste manifestazioni, se non rassicurati da qualche accompagnatore esperto. Per molto tempo di questo se ne fatto carico Cesare BECALLI. Da molti anni ormai tutti in ordine sparso. Anche su questo aspetto la F.I.D.A.L. è chiamata a fare un sforzo. Speriamo che il delegato Francesco DE FEO (ora anche tesoriere W.M.A.) sappia meglio ascoltare di chi lo ha preceduto.

Il MEDAGLIERE FINALE di LAHTI

01° – 319 FINLANDIA (102 + 114 + 103)

02° – 284 GERMANIA (99 + 97 + 88)

03° – 147 U.S.A. (63 + 43 + 41)

04° – 140 GRAN BRETAGNA (46 + 46 + 48)

05° – 91 AUSTRALIA (41 + 23 + 27)

06° – 87 RUSSIA (30 + 33 + 24 )

07° – 65 ITALIA (25 + 19 + 21)

08° – 57 SPAGNA (16 + 19 + 22)

09° – 54 FRANCIA (15 + 20 + 19)

10° – 50 GIAPPONE (15 + 16 + 19)

11° – 39 SVIZZERA (14 + 13 + 12)

12° – 36 SVEZIA (18 + 8 + 10 )

13° – 35 CANADA (19 + 10 + 6)

14° – 35 BELGIO (15 + 12 + 8)

15° – 32 OLANDA (12 + 10 + 10)

16° – 32 AUSTRIA (10 + 15 + 7)

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