MONDIALI BERLINO 4^GIORNATA

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Richards_S_by_ProiettiSpettacolo sulla pedana del triplo, dove ben 6 atleti superano di almeno una spanna il muro dei 17 metri; la spunta il britannico Idowu. Sorpresa nel giavellotto femminile dove le favorite d’obbligo falliscono il lancio “d’oro”; bella doppietta (quasi tripletta) keniana nei 3000 siepi e allori mondiali per una eccellente Sanya Richards nei 400 piani e per Kerron Clement nei 400hs maschili.

Venendo alla cronaca della giornata appena trascorsa procediamo con l’elencare quello che è successo nella mattinata, dove il programma prevedeva le fasi di qualificazione di diverse gare e concorsi. Si è aperto subito con l’ufficializzazione di quelle che erano state ieri delle indiscrezioni, e cioè delle defezioni importanti di alcuni protagonisti dei 200 piani maschili. Infatti non si sono presentati sui blocchi delle batterie Dwain Chambers(finalista nei 100 storici di domenica), Churandy Martina (medagliato e poi squalificato ai giochi di pechino) e purtroppo anche Tyson Gay che poteva essere l’unico atleta ad impensierire Bolt. Detto questo le batterie non hanno prodotto nessuna brutta sorpresa per i più accreditati.

Erano impegnati nella mattinata anche due azzurri, che brillantemente hanno superato l’ostacolo del primo turno. Antonietta Di Martino supera al primo tentativo 1,95 m nell’alto e si qualifica per la finale a 12. Anche in questo caso tutte le protagoniste avanzano; da notare la grande prova di carattere della beniamina di casa Ariane Friedrich che salta soltanto una volta e lo fa proprio alla misura di qualificazione di 1,95. Le avversarie sono avvisate.
L’altro azzurro era il vicentino Matteo Galvan che decide di gareggiare nei 400 piani (poteva farlo anche nei 200) e si conferma in ottima forma confermando il tempo sotto i 46″ fatto registrare agli italiani: passa al turno successivo con il nuovo personale di 45″86.

In serata si fa sul serio con 6 finali, di cui abbiamo accennato in apertura. Si parte con al pedana del triplo dove la caccia al titolo era serrata tra i due cubani Girat e Copello, Idowu e il campione in carica Nelson Evora. Si parte subito forte con 5 atleti che saltano al primo turno oltre i 17 metri. Evora primo a 17,54 m pensa di avere già mezzo oro in tasca. Al terzo salto Philip Idowu invece decide le sorti volando a 17,73 m; inutile l’ultimo salto del portoghese a 17,55. Bronzo al cubano Copello a 17,36 m.

In contemporanea di scena le ostacoliste veloci per il primo turno. Tutte le migliori passano al turno successivo, eccetto la campionessa mondiale in carica Michelle Perry che non ha potuto essere al meglio in quest’occasione a causa di un brutto infortunio patito durante la stagione. Miglior tempo per la poderosa canadese Priscilla Lopes con un ottimo 12.56.

Seconda apparizione in pista giornaliera per Usain Bolt, ancora impegnato (si fa per dire) nel secondo turno dei 200 piani. Il giamaicano vince la batteria in 20.41 passeggiando sul rettilineo. I rivali più pericolosi per il giamaicano, che rispondono ai nomi di Spearmon e Crawford si qualificano senza problemi. Da segnalare le brillanti qualificazioni di due astri nascenti dell’atletica europea; stiamo parlando del tedesco Hering (20.58) e dello strabiliante azero Guliyev (20.40), quest’ultimo già capace quest’anno di 20.04.

Sorprendente il giavellotto donne, dove le favorite Spotakova (CZE) e Obergfoll (GER) non trovano il lancio vincente, cosa che invece era riuscita ad entrambe diverse volte in stagione.Per loro un secondo e un quinto posto. La immaginabile delusione per il pubblico tedesco comunque non è mai esistita, infatti la vittoria è sempre stata nelle mani di un’altra tedesca che fin dal primo lancio è stata leader del concorso, parliamo dell’esperta Steffi Nerius che con 67.30 m si aggiudica l’oro.

Mantenuto il pronostico nei 400 piani donne, dove una confidentissima Sanya Richards (in foto) porta a termine il giro della morte in solitaria fermando il cronometro ad un ottimo 49.00. Seconda la giamaicana Shericka Williams in 49.32 e terza la felicissima e giovane russa Krivoshapka con 49.77.

Svanisce sul più bello la possibile tripletta keniana nei 3000 siepi, dove i tre connazionali nel momento decisivo si portano dietro il temibile Tahri. Infatti il francese dopo l’ultimo ostacolo è protagonista di uno sprint davvero efficace e beffa Kipsiele Koech; il tempo del transalpino è 8’01″18 che è nuovo record europeo. Oro a Ezekiel Kemboi con il nuovo primato dei campionati di 8’00″43, argento a Kipkemboi Mateelong con 8’00″89.

Il finale di serata prevedeva la finale dei 400 ostacoli maschili, e i pronostici vedevano favoriti i due americani Jackson e Clement in vetta alle liste stagionali. Il finale di gara è stato molto serrato e Clement è riuscito a prevalere sugli avversari con il nuovo stagionale di 47.91. Il secondo posto però è stato a sorpresa del portoricano Javier Culson che con il grande tempo di 48.09 si migliora di diversi decimi sino ad ottenere il record nazionale. Terzo e probabilmente un po’ deluso Bersawn Jackson con 48.23.

foto: Simone Proietti per Atleticanet

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