Facciamo parlare i fatti

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Come anticipato nell’articolo precedente, mi inoltro in un’analisi oggettiva e direi anche piuttosto semplice da capire in cui dimostrerò che gli scarsi risultati dei nostri atleti di questi ultimi anni sono da attribuirsi alla scarsa capacità gestionale da parte dei politici federali che si occupano del settore tecnico.

Qui in basso ho costruito una tabella in cui, per ogni edizione del mondiale, evidenzio il Presidente, il CT e i consiglieri delegati al settore tecnico. A questi nominativi ho poi abbinato il numero delle medaglie, i finalisti e di conseguenza i relativi punti acquisiti per ogni edizione del mondiale.

 

Anno

Luogo

Presidente

Commissario Tec.

Consiglieri delegati

Medaglie

Finalisti

Punti

Classifica

1983

Helsinki

Nebiolo

Rossi

 

3 (1+1+1)

12

43

6

1987

Roma

Nebiolo

Rossi

 

5 (2+2+1)

13

61

2

1991

Tokyo

Gola

Locatelli

 

1 (1+0+0)

14

39

8

1993

Stoccarda

Gola

Locatelli

Ariani – Nasciuti

4 (0+3+1)

10

43

6

1995

Goteborg

Gola

Ponchio – Lenzi

Giomi

6 (2+2+2)

15

65

1

1997

Atene

Gola

Ponchio – Lenzi

Giomi

3 (1+1+1)

16

51

4

1999

Siviglia

Gola

Ponchio – Lenzi

Giomi

4 (2+2+0) *

13

54

3

2001

Edmonton

Gola

Frinolli – D’Agostino

Giordani

4 (1+1+2)

9

44

5

2003

Parigi

Gola

Frinolli – D’Agostino

Giordani

3 (1+0+2)

10

39

8

2005

Helsinki

Arese

Silvaggi

Morini – Nasciuti

1 (0+0+1)

6

21

12

2007

Osaka

Arese

Silvaggi

Morini – Nasciuti

3 (0+2+1)

7

30

10

2009

Berlino

Arese

Uguagliati

Morini

0 (0+0+0)

8

21,5

11

* Nel 1999 la gara di Maratona è stata valevole per la coppa del mondo che l’Italia ha vinto. Tale vittoria non è compresa nel medagliere.


Sono numeri che parlano da soli: le peggiori tre edizioni dei mondiali sono state le ultime tre, quelle a guida Arese con Silvaggi e Uguagliati come CT e come consiglieri delegati Morini e Nasciuti.

Di contro e tenendo fuori il mondiale di Roma ’87 per i motivi che tutti conosciamo, i tre mondiali in assoluto migliori sono stati quelli a guida Gola con CT Ponchio e Lenzi e con consigliere delegato Giomi.

L’assoluta identificabilità e contiguità dei tre peggiori e dei tre migliori mondiali non lasciano spazio ad alcuna fantasia interpretativa: quei dirigenti sono stati i più bravi, quelli attuali sono i meno bravi. Torno a sottolineare che pur nella consapevolezza che ogni momento storico ci offre situazioni diverse di atleti, di tecnici, di chi è in forma, di chi è infortunato e altro ancora è comunque lampante che una coerenza statistica come quella evidenziata nella tabella, non è casuale.

Se il Coni e i consiglieri federali Fidal hanno davvero a cuore l’Atletica italiana, varrebbe la pena che questi, prima di rinnovare fiducia e sostegno al Presidente Arese e alle sue strategie, dessero uno sguardo a questa tabella. Noi, da parte nostra, per approfondire ancora di più l’argomento e nei limiti del possibile, ci proponiamo di interpellare questi attori, passati e presenti per chiedere loro una testimonianza diretta e precisa di come è avvenuta la gestione del settore tecnico.

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