La scomparsa di Riccardo Fortini

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tn_25riccardofortiniL´Atletica Toscana colpita dal grande quanto improvviso dolore per la scomparsa di Riccardo Fortini, primatista italiano di salto in alto e olimpionico a Montreal nel 1976.

Nato a Ponte a Signa il 3 aprile 1957, Riccardo iniziò a saltare nel 1974, tesserato per l´Assi Giglio Rosso Firenze sotto la guida tecnica di Renzo Avogaro. Dopo buoni risultati ottenuti a livello giovanile, nel 1976 Riccardo spiccò il gran balzo: il 9 maggio di quell’anno sulla pedana dello Stadio Comunale nel corso dei recuperi regionali del campionato di società Riccardo portò a m. 2.21 il primato italiano juniores, realizzando la seconda prestazione nazionale di sempre a un solo centimetro dal fresco primato italiano di Renzo Del Forno (m. 2.22 realizzato l’8 ottobre 1975 a Siracusa). Fortini quel giorno cominciò la gara a 2.03 e quindi in rapida successione superò 2.08, 2.10, 2.13, 2.17 e infine 2.21 alla prima prova. Il ragazzo degli Assi tentò anche la misura del primato italiano a m. 2.23, ma ormai scarico dovette rinunciare all’impresa.

La misura realizzata era superiore al limite fissato per l’ammissione ai Giochi Olimpici di Montreal (2.18) e anche a quello, ben più severo, stabilito dal C.O.N.I. (m. 2.20). L’appuntamento con il primato italiano era solo rimandato. Il 13 giugno infatti a Livorno, nella seconda giornata dei campionati regionali, Fortini cancellò Del Forno (e anche Rudy Bergamo che l’aveva nel frattempo raggiunto a quota 2.22) saltando m. 2,23 alla terza prova, collocandosi così al terzo posto nelle liste stagionali dell’anno e al nono di quelle mondiali.
Quella notevole prestazione gli aprì le porte per la convocazione alle Olimpiadi di Montreal del 1976, dove però non riuscì a superare la soglia di qualificazione alla finale posta a m. 2.16.

Una carriera sportiva fulminea quanto breve, la sua, troncata quasi subito dopo l´esperienza olimpica da gravi problemi di salute.

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