CAMPIONATO DEL MONDO DI CORSA IN MONTAGNA: NEL TRIONFO AZZURRO SPUNTA L’AFRICA

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descoE’ andato in scena il 25° Campionato del Mondo di Corsa in Montagna edizione che sarà ricordata in quanto la prima “vera” con l’egida della IAAF. L’Italia tra i seniores domina a squadre, a sorpresa ma non troppo si affaccia alla specialità l’Africa, ed al maschile è subito oro.

 

E’ andato di scena oggi il 25° Campionato del Mondo di Corsa in Montagna (World Mountain Running Championship), edizione che sarà ricordata in particolare in quanto la prima “vera” con l’egida della IAAF la Federazione Mondiale di Atletica, che ha formalmente riconosciuto la specialità attribuendone la titolazione per le gare individuali proprio per l’edizione 2009; un riconoscimento per la WMRA, federazione mondiale della corsa in montagna e per i sostenitori della disciplina che entrerà negli annali e nelle statistiche come il cross-country, disciplina forse, la più affine.

Patria dell’evento è l’Italia , alla sesta organizzazione, per una manifestazione che si è corsa anche in Malaysia (1999) Nuova Zelanda  (2005) e Alaska ( 2003) nazione cardine e dominatrice delle 24 edizioni sin qui disputate al maschile di quella che prima era definita Coppa del Mondo; l’Italia difatti, di titoli a squadre  ne ha messi in bacheca ben 23 e l’unica sconfitta, un secondo posto è stato patito tre anni fa per un inezia dall’Eritrea si è ripetuta oggi sempre per mano degli africani anche se l’argento di oggi ha un sapore di conquista.

Tra le montagne della Valchiavenna ( Sondrio) , sul percorso a circuito, a Motta di Campodolcino sono stati circa 500 gli atleti e i tecnici coinvolti, 36 le nazioni accreditate per una gara appassionante e spettacolare che non ha visto però un’ennesima sfida, quella tra il pluricampione valtellinese di Bormio, Marco De Gasperi ( oggi ottavo)  e il neozelandese Jonathan Wyatt che da oltre due lustri si erano dati battaglia per lo scettro della specialità; titolo più ambito, individuale  al maschile che per i colori azzurri ha visto i successi nelle prime due edizioni 1985-86 di Alfonso Vallicella seguite da Dino Tadello (1988), Costantino Bertolla (1990) Lucio Fregona (1995) Antonio Molinari (1996) prima del dualismo De Gasperi- Wyatt iniziato con il successo dell’azzurro nel 1997  ad oggi fermo a 5 titoli contro i 6 del neozelandese.

Formula “classica” di classifiche per questa competizione iridata con prove juniores e seniores individuali e a squadre equamente ripartite tra maschile e femminile; vediamo in dettaglio le gare partite dai 1750 mt  s.l.m.

SENIOR MASCHILE: 10,3 KM

Prova maschile sulla distanza dei 10,300 metri con dislivello di 825 metri. Tra le montagne la fanno da padroni gli atleti degli altipiani, anche se il podio è composto da due atleti ugandesi e un eritreo.Oro per Geoffrey Kusuro (54’51’’) e bronzo a  James Kibet (55’54’’), con l’argento per l’eritreo Azerya Teklay Weldemariam (55’45’’). Quarto l’azzurro Bernard DeMatteis (56’02’’) specialista e apparso in gran forma già ad inzio stagione, per lui ad una manciata di secondi  dal podio la soddisfazione di capitanare all’argento la nazionale con l’indomito Marco de Gasperi ( ottavo) davanti a Martin DeMatteis ( nono nonché fratello gemello di Bernard). Completano gli azzurri Emanuele Manzi (18°), Gabriele Abate (22°) e Marco Gairardo (29°).

Oro a squadre all’Eritrea (24 pt) ,  davanti agli azzurri ( 39 pt) terzo posto per la Turchia (75) davanti all’Uganda (79) capace di due medaglie ma “assente” di squadra.

SENIOR FEMMINILE: 8,68 KM

Prova femminile sulla distanza dei 8,680 metri con dislivello di 550 metri. E’ trionfo azzurro a monopolizzare il podio con successo che mancava dall’edizione 2004 con la vittoria di Rosita Rota Gelpi (prima vincitrice italiana nelle senior donne nel 1999). Elisa Desco, già campionessa europea della specialità, compie l’impresa dopo una stagione travagliata ed è capace di giungere all’oro dopo il bronzo dello scorso anno a Crans Montana. Terzo sigillo iridato in rosa per i colori azzurri; Vittoria in 43’39’’ argento per l’altra azzurra Valentina Belotti (44’03’’), bronzo per Maria Grazia Roberti (44’23’’), autrice di una gran rimonta finale. Da segnalare per i colori azzurri anche il 22° posto di Cristina Scolari. Per le azzurre scontato l’oro a squadre (6 pt) davanti a Gran Bretagna (22)  e Usa (38) , quarta la Turchia (44).

JUNIORES MASCHILE: 8,68 KM

Juniores a cimentarsi sul medesimo circuito delle assolute donne. E’ un assolo dell’azzurrino Xavier Chevrier (38’26’’) nettamente davanti al duo turco composto da Muzaffer Bayram (39’32’’) e Alper Demir (39’32’’). Quinto l’altro azzurro Luca Cagnati (40’00’’) che con  Kelemu Crippa (10°) e Marco Leoni (11°) giungono all’argento a squadre ad un soffio dalla Turchia (16 a 14 i punti) . Terza e staccata la Gran Bretagna a 52 pt.

JUNIORES FEMMINILE: 4,34 KM

Dislivello di 275 metri e giro unico per le juniores donne. Vittoria per la Turca Yasemin Can (22’18’’) davanti a Megan Morgan ( USA 22’35’’) e alla polacca Angelina Mach (22’56’’). Prima delle azzurrine Federica Cerutti (decima), seguita da Erika Forni all’11° posto e Cristina Mondino al 14°; piazzamenti che non sono bastati per il podio per un solo punto; Oro alla Turchia (5 pt) argento alla Romania (13 pt) bronzo alla Polonia ( 20 pt).

Sito Ufficiale dell’evento: http://www.wmrc2009.org



Fonte foto: www.sportdimontagna.com ( Elisa Desco in azione)

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