Rieti, la grande atletica è di scena

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Rudisha_by_ProiettiAncora Rieti e grande atletica, un binomio solido che non tradisce le aspettative e regala agli appassionati accorsi allo stadio Guidobaldi un pomeriggio di grande atletica.

Sono i 100 uomini a catalizzare l’attenzione del pubblico sugli spalti, dopo le due batterie con gli italiani Collio e Donati su tempi abbastanza alti (10”54 e 10”57), il giamaicano Asafa Powel corre in 9”99 trovandosi a lottare con il solo vento contrario di 1,5 metri al secondo. Stesso copione nei 100 donne, Shelly-Ann Fraser vince solitaria in 11”18 nella finale in cui non hanno trovato posto le due azzurre Pistone e Giovannetti uscite nelle batterie. Sulla velocità con ostacoli, vincono rispettivamente Dwight Thomas in 13”36 e Brigitte Foster-Hylton in 12”78. Insomma sempre e comunque giamaica! Nei 400 segnaliamo la presenza di Matteo Galvan nella serie maschile che però finisce la prova con un 46”58 senza infamia e senza lode; vittoria per l’inglese Robert Tobin in 45”30.

Sono gli 800 uomini la gara migliore del meeting dove si registra la nuova miglior prestazione mondiale dell’anno e nuovo record del continente africano. A siglarlo è il ventunenne keniano David Rudisha (nella foto) in 1:42.01. Sentiremo ancora parlare di lui.

Al femminle va meno bene e Elisa Cusma si ferma poco dopo metà gara dei 1500; vittoria per Lisa Dobriskey in 4:01.23 e sonora rivincita sulla campionessa mondiale in carica Maryam Yusuf Jamal.

Per salti e lanci poco da raccontare. A livello maschile Gibilisco si ferma a tre nulli alla misura di entrata nell’asta vinta dal russo Viktor Chistiakov a 5.52; Schembri opaco a 16.56 nel triplo seguito con pari verve da Daniele Greco che va di poco sopra i 16 metri. Per il settore femminile, l’alto, orfano delle migliori specialiste è vinto dalla russa Gordeeva a 1.97 seguita dalla statunitense Howard che si porta stancamente fino a 1.94. Vittoria nel lungo per il terzetto russo guidato dalla Meleshina che con 6,91 mette in riga la Lebedeva e la Kucherneko. Per finire, nel disco femminile, affermazione per la cubana Barrios con la misura di 64.95.

Nonostante le fatiche del mondiale berlinese si facciano sentire, questa di Rieti è stata una bellissima giornata di atletica, con sole, buoni risultati e molto pubblico sugli spalti. Appuntamento col meeting fissato al prossimo anno quando si festeggeranno anche i 40 anni di vita di questa importante manifestazione internazionale.

 

 


Foto: David Rudisha a Rieti (Simone Proietti per Atleticanet)

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