DECANATION, PER L’ITALIA EDIZIONE IN CHIAROSCURO

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Per gli azzurri in gara si è confermato il trend visto ai mondiali anche se la squadra aveva atelti che non hann preso parte alla rassegna iridata. Più ombre che luci ,quindi, provengono dal particolare appuntamento in terra francese del Decanation, nato 5 anni fa con l’idea di proporre il programma del decathlon, nel quale ogni nazionale invitata (USA, Germania, Russia, Francia, Italia, Spagna e Finlandia) schierava un atleta a gara per completare le specialità. la formula è stata leggermente modificata e di fatto ci si è avvicinati alla disputa di una riedizione della coppa europa.

Entrando nel dettaglio delle gare, 11″78 per Anita Pistone, quinta nei 100m vinti dalla tedesca Verena Sailer in 11″22 (vento +0,6). Negli 800 femminili vittoria per Maggie Vessey (USA) in 2’02″73 e Sesta Elisabetta Artuso con 2’06″57; i 1500m femminili poi sono andati ad un’altra americana, Erin Donohue, in 4’10″62 con la nostra Agnes Tchurtschenthaler 4^ in 4’18″66. Prima, nei 3000 siepi femminili l’atleta di casa Sophie Duarte con 9’43″51 e bravissima Emma Quaglia, quarta in 9’48″33 (nuovo PB e seconda prestazione italiana all time).

Dopo i recenti exploit Anna Giordano Bruno, si è fermata a 4,15m nell’asta femminile, vinta dalla russa Tatyana Polnova in 4,55m. La nostra atleta, come il suo collega Piantella, ha dovuto, per dovere di cronaca, gareggiare con le aste messe a disposizione da altri atleti, visto che si sono verificat problemi di spediziona che hanno impedito alle loro di giungere a destinazione per tempo. Quarta anche Tania Vicenzino nel lungo, con 6,35m (vittoria dell’americana Hyleas Fountain in 6,80).

Sale sul terzo gradino del podio Chiara Rosa nel getto del peso, con 17,92, mentre la tedesca Nadine Kleinert si aggiudica la gara in 18,92. Laura Bordignon, con 53,83 al secondo lancio, finisce quinta nel disco, Vinto dalla francese Robert-Michon (63,04). Per completare il programma femminile, la statunitense Damu Cherry vince i 100hs in 12″85 e la nostra Marzia Caravelli chiude quinta in 13″52 (vento +0,4). Il programma maschile ha visto Emanuele Di Gregorio terzo nei 100m con 10″24 (vento +0,8); vittoria di Michael Rodgers in 10″10 (USA). Jo Brown (USA) vince i 110hs; ultimo Carlo Alberto Mainini in 14″33 (vento +1,9). Angelo Taylor si aggiudica i 400m (45″68) dopo un duello all’ultimo sangue col francese Fonsat; il giovane Marco Vistalli chiude sesto in 47″21.

Imprendibile il tedesco Robert Harting con 66,91m nel disco, che “ammazza” letteralmente la gara al primo lancio: quinto Hannes Kirchler con 61,01m lanciato alla seconda prova. Malinconicamente ultimo con 1’53″49 Livio Sciandra in un tatticissimo 800m vinto da Nick Symmonds (USA) in 1’48″68. Ultimo anche Merihum Crespi nei 1500, anche se la sua gara è stata di tutt’altro tenore, con tutti gli atleti al traguardo raccolti in 2 secondi; il primo posto è andato a Will Leer (USA) in 3’48″65. Non sono state raggiunte altezze startosferiche nell’asta maschile (come in quella femminile) e la gara ha visto prevalere Derek Miles (USA) in 5,70. Sesto Giorgio Piantella con 5,20m.

Decisamente modesti anche i risultati del salto in lungo, dove bastano 7,47m al nostro Alessio Guarini per salire sul gradino più basso del podio. La miglior misura è stata del tedesco Cristian Reif (8,18m). Angelo Taylor (USA) primeggia nel getto del peso con 20,68m; un “lancino” a 17,82m colloca

Paolo Dal Soglio al sesto posto. Per terminare la cronaca, chiudiamo menzionando un’altra gara dai contenuti modesti, 1 3000 siepi maschili, vinti i n8’47″14 dall’americano Dan Huling e dove Angelo Iannelli è giunto quinto in 8’57″84.

La classifica finale è poi risultata la seguente:

1. 136 pt USA
2. 105 pt Germania
3. 91 pt Francia
4. 83 pt Russia
5. 59 pt Italia
6. 54 pt Spagna
7. 51 pt Finlandia

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