FINALE A ORO – ARGENTO CDS 2009 1° GIORNATA

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Levorato_by_ESposito E’ Caorle (VE) la sede dove saranno assegnati i titoli tricolore 2009 per club, ultimo appuntamento stagionale di livello nazionale prima della fine dell’atttività agonistica su pista. Impegnate sulla pista veneta le migliori 12 società maschili e femminili del panorama italiano, molte delle quali (come da regolamento) hanno potuto “arruolare” fra le proprie fila atleti che attualmente vestono i colori dei gruppi sportivi militari, ma che provengono da quelle medesime società civili. Proprio per questo abbiamo potuto ammirare diversi atleti della nazionale italiana e alcuni reduci dai mondiali di Berlino.

Passiamo a raccontare quello che è successo in pista e sulle pedane in questa prima giornata di gare; effettivamente non ci sono stati risultati di grande rilievo, nonostante il parco atleti fosse decisamente di buon livello. I motivi di ciò sono molteplici e sono da ascrivere al periodo ormai di “bassa stagione” a livello agonistico, alla pista non propriamente velocissima ed infine al vento che fin dalle prime gare ha soffiato e anche molto pesantemente contro gli atleti.

Subito in difficoltà gli ostacolisti e le loro colleghe,che si sono trovate a dover correre con raffiche di vento contrarie tra 1 e 3 metri al secondo!! Tra gli uomini doppietta della Cento Torri Pavia con Mainini e Comencini (14.65, 14.78 -3,7) , mentre tra le donne si impone Caravelli del CUS Cagliari con 14.05 -1,1.

Stessa sorte per gli sprinter che hanno viste penalizzate le proprie performances oltre che dalla forma in calo, anche dal vento contrario. Tutti molto lontani dai propri personali stagionali (alcuni big addirittura sopra gli 11 secondi), infatti anche il vincitore Di Gregorio della Libertas Catania non va oltre un 10.59 -2,1, precedendo Roberto Donati della Cariri Rieti con 10.75. Segnaliamo tra le donne il ritorno alla vittoria in una gara nazionale della beniamina di casa Levorato (nella foto di Gino Esposito) in forza all’Italgest Milano che con 11.71 -1,0 precede la britannica Ania 11.75 e Pistone 11.77.

Nel mezzofondo (1500 m) dominio degli atleti della Riccardi Milano che chiudono al primo e al secondo posto una gara non velocissima; vince con 3’46.88 Kimurer Kemboi, secondo Khadar con 3’48.23. Al femminile si impone al fotofinish di 2/100 Margherita Magnani del CUS Ripresa Bologna con 4’31.84 sulla cubana Santiusti Caballero dell’Assindustria Sport Padova.

Assente di lusso nei 400 metri il vicentino Galvan (reduce da un buon mondiale berlinese) a causa di un problemino fisico, strada spianata dunque per Gueye Mamadou dell’Atletica Bergamo 59 che vince incontrastato con un discreto 47.34. Successo per la lituana Zunda del CUS Parma tra le donne con 53.71 a precedere Spacca e Ceccarelli.

Sulla pedana dell’asta in gara Gibilisco per i colori dell’Atletica Vomano (finalista a Berlino) che, come da pronostico, vince anche se con la misura poco significativa di 5,20 m. Altri 24 punti preziosi arrivano per questa squadra dal triplo in cui era in gara il campione europeo U23 Daniele Greco che nonostante una misura al di sotto delle proprie capacità (15,69 m) si aggiudica il concorso. Curiosa la presenza nel triplo del fortissimo altista Campioli che si difende egregiamente anche in questa specialità atterrando a 14,88 m. Al femminile vittoria per una non brillantissima Martinez con la misura 13,87 m.

A proposito di alto, segnaliamo la bella vittoria della junior Vallortigara dell’Assindistria Sport Padova che valica la quota di 1,85 m, lasciando dietro Brambilla dell’Italgest con 1,82m.

Dominio di atleti africani nei 3000 siepi sia maschili che femminili.Si impongono Kiprotich Tanui per l’Atletica Vomano con 8’48.01 tra gli uomini e Inzikuru per l’Italgest con 10’07.37 tra le donne. Avvincente la gara di disco maschile dove la classifica finale prende forma al quinto lancio, quando Fortuna dell’Atletica Vicentina scaglia l’attrezzo a 56,24 m precedendo di soli 7 cm un buon Vian dell’Atletica Riccardi.

Claretti_by_Schena

Dalla pedana del martello donne arriva probabilmente il miglior risultato tecnico di giornata; infatti la finalista di berlino Claretti (in foto) della Fondiaria SAI stravince il concorso con la misura di 67,85 m arrivata all’ultimo lancio. Prima della conclusione di giornata riservata alle staffette 4×100, sono stati impegnati i marciatori sulla distanza dei 10 Km. Favorito d’obbligo il campione olimpico 2004 Brugnetti che non delude e porta all’Atletica Riccardi gli attesi 24 punti con il tempo di 40’18.38.

In chiusura come dicevamo spazio alle staffette. Anche in questa gara il sodalizio milanese di Renato Tammaro si aggiudica il bottino pieno con il quartetto-tipo Tomasicchio-Marani-Dentali-Cerutti che sbaragliano la concorrenza fermando i cronometri su un buon 40.50. La staffette donne vede primeggiare nettamente l’Italgest con D’angelo-Sordelli-Pistone-Levorato con 46.25.

Le classifiche a squadre dopo la prima giornata vedono in vetta al maschile Riccardi Milano 370 punti  impensierita da Cento Torri Pavia con 353, mentre tra le donne primeggia l’Italgest con 324 punti.

FINALE A ARGENTO

Alla Finale Argento di Sulmona (AQ) erano due le donne più attese: Elisa Cusma ed Alessia Trost. Sui 1500 la mezzofondista azzurra passeggia in 4:22.69 e porta a casa 24 punti per il Mollificio Modenese Cittadella. Idem per l’allieva iridata della Brugnera Friulintagli che nell’alto sale a 1,82 superando l’1,76 della campionessa italiana assoluta Raffaella Lamera. Martellata vincente da 67,44 per la genovese Silvia Salis, mentre sul giro di pista è la bergamasca Marta Milani la più veloce di tutte in 53.84. Il nigeriano Deji Musa (Pol. APB) si aggiudica i 100 in 10.40 (-1.4), con Audrey Alloh che sulla stessa distanza taglia per prima il traguardo in 12.16 (-1.6) per la Firenze Marathon. Emma Quaglia del CUS Genova si aggiudica i 3000 siepi chiudendo in 10:09.17. Sui 10 km di marcia, bella vittoria dell’allievo Massimo Stano (Aden Exprivia Molfetta) in 43:18.78.
Segnaliamo la vittoria di Andrea Alterio sui 110 hs con 14.02 a danno del forte lettone Olijars 14.03.

Foto di Elisa Schena e Gino Esposito per Atleticanet

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