FINALE A ORO – CDS 2009 – 2° GIORNATA

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Riccardi_caorle09

Assegnati oggi i tricolori per club, che prendono la direzione di Milano al maschile e di Roma al femminile. Infatti mantiene la testa della classifica l’Atletica Riccardi che, con 522 punti, si cuce sulle maglie verdi lo scudetto distanziando la Cento Torri Pavia che si ferma a 503. Mentre tra le donne la Fondiaria SAI scavalca l’Italgest e con 540 punti si porta a casa l’ottavo titolo consecutivo.

Giornata ideale oggi a Caorle, sole appena velato, gentile brezza di mare ideale per i turisti e per i saltatori in estensione, non per i velocisti in quanto come ieri il vento soffia a loro sfavore anche se in maniera più lieve. Tribuna al gran completo con presenze anche dell’alta (e ultimamente parecchio contestata) dirigenza federale, tra cui spiccava il presidente Fanco Arese pronto alla consegna degli allori tricolori.

Le gare non hanno riservato grossi acuti tecnici, come del resto accade in periodi in cui la forma degli atleti è destinata a calare dopo una stagione di gare durata mesi. Vogliamo però sottolineare la prestazione molto convincente e generosa dell’astista e primatista italiana in carica Anna Giordano Bruno (Assindustria Sport Padova), la quale nonostante un problema già noto ad un piede è riuscita ad imporsi con la buona misura di 4,40 m; non contenta della vittoria ha voluto tentare il record italiano a 4,62 m, misura che però si è rivelata proibitiva, ma brava lo stesso.

Ancora in evidenza la rientrante Levorato (Italgest) che guida i 200 metri fino a 50 metri dalla conclusione quando la britannica Ania (CUS Cagliari) la affianca e la beffa al fotofinish. Il responso cronometrico non è dei migliori : 24.08 (-0.9) per entrambe. Al maschile ci si aspettava la sfida fra DiGregorio (Libertas Catania) e Roberto Donati (Studentesca Ca.ri. Rieti), ma il reatino a causa dello scivolamento del blocco di partenza arriva al traguardo attardato. Il siciliano precede con 21.44 (-0.5) i giovani Marani 21.52 e Greco 21.53. La sorpresa arriva poco dopo, in quanto viene concesso a Donati di ripetere la propria prova correndo in solitaria, e nonostante un metro di vento contro l’atleta ferma il tempo a 21.41 diventando così il vincitore.

Nell’alto maschile, il finalista mondiale Giulio Ciotti (Fratellanza 1874 Modena), si arrampica fino a 2,26, superato al primo assalto così come tutte e tre le precedenti misure (2,16; 2,20; 2,22), per poi concedersi anche due tentativi a 2,30. Secondo con 2,22 la promessa Silvano Chesani, quinto agli EuroUnder23 di Kaunas, della Cento Torri Pavia.

Sulla pedana del lungo si confrontano l’estone Kivine (CUS Parma) e la triplista azzurra Magdelin Martinez che non fa meglio di un deludente 6,03 con cui apre la sua serie di salti, superato, però, dal 6,22 finale dell’avversaria. Nel concorso maschile ad atterrare più lontano è Stefano Dacastello con 7,37 m, che precede Bianchi Gregory, interessante giovane U23 ora della Pro Sesto, che si piazza secondo con un buon 7,31 m.

Sulle barriere intermedie del giro di pista la primatista nazionale Bendetta Ceccarelli (Fondiaria SAI) comanda la gara ma nel finale viene impensierita notevolmente dalla lettone del CUS Parma Ieva Zunda che le arriva a 3 centesimi. Tra le due , infatti, 57.17 a 57.20. Affermazione più netta, invece, sui 400hs maschili per Leonardo Capotosti (Atletica Vomano) che regola 52.59 a 53.49 Andrea Gallina.

Negli 800 femminili Valentina Costanza fa l’andatura fino ai 600, da cui poi parte il rapido cambio di andatura della cubana Santiusti Caballero (Assindustria Sport Padova, ieri seconda nei 1500) che va a prendersi la testa della corsa e la vittoria sfilando al traguardo in 2.07.56 sul 2:08.79 di Chiara Nichetti (Italgest). Giro doppio di pista e doppio successo, dopo quello di ieri sui 400, per il senegalese dell’Atl. Bergamo 1959, Mamadou Gueye con il tempo non eccezionale di 1:51.98.

Laura Bordignon (Fondiaria SAI) bissa il successo ottenuto ieri nel peso, con quello nella sua specialità, il disco, dove non fa fatica ad imporsi con 54,30 su Valentina Aniballi (47,63). Nel peso non si risparmia il carabiniere Paolo Dal Soglio che con la maglia dell’Atletica Vicentina, scaglia all’ultimo prova la palla di ferro a 18,49 m. Completano i risultati in arrivo dal settore lanci il 52,76 di Zahra Bani (CUS Cagliari) e il 68,86 del martellista Marco Lingua (Libertas Catania).

I 5000 metri vedono l’iridata di Helsinki 2005 Docus Inzikuro (Italgest) prevalere con 16:13.05 su Federica Dal Ri (16:14.94) e Laila Soufyane (16:16.64). Podio tutto africano nella gara maschile in cui ad avere meglio è il keniano della Riccardi Milano, Joel Kimurer Kemboi che con 13:54.96 bissa il successo di ieri nei 1500.

Come da tradizione la due giorni di gare si conclude con le staffette 4×400 in cui si affermano le ragazze della Fondiaria-SAI (Piangerelli-Grasso-Romeo-Ceccarelli) con 3:43.43 davanti a Assindustria Sport Padova (3:43.78) e Italgest (3:44.06). Tra gli uomini il quartetto più veloce è, invece, quello della Bergamo 1959 (Acerbis-Juarez-Daminelli-Gueye) che porta il testimone al traguardo in 3:13.86, precedendo Cento Torri Pavia (3:14.67) e Assindustria Sport Padova (3:15.55).

foto di Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL

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