LE OSSERVAZIONI DELLA COMMISSIONE ATLETI

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4consiglieriatletiA completamento del materiale “occultato” dalla Fidal cioè mai pubblicato mai reso noto nè menzionato in alcuna news, procediamo alla pubblicazione del documento letto nell’ultimo consiglio federale da Stefano Mei ai quali hanno aderito i quattro consiglieri in quota atleti Mei, Ottoz, Leone e De Feo. Come si può leggere il documento è estremamente moderato, leggermente critico e costruttivo (proprio come chiesto da Arese) ma nonostante questo la sua produzione è stata fatta passare sotto silenzio. Buona lettura.

La Commissione Atleti della F.I.D.A.L., riunita il 24.09.2009, desidera porre alla cortese attenzione del Consiglio Federale del 25 alcune tematiche prese in esame durante tale riunione, con preghiera che il documento sia messo agli atti del consiglio stesso.

La Commissione, valutando serenamente la spedizione dei mondiali e sottolineando quanto il panorama internazionale sia nell’atletica altamente competitivo e gli obiettivi di difficile realizzazione, cionondimeno può sottovalutare i segnali negativi che da questa edizione dei mondiali arrivano. Sicuramente questo consiglio federale, ma soprattutto il precedente, ha ereditato una situazione già di per sé critica, ma il trend negativo, lungi dall’interrompersi, pare seguire il suo “percorso”. In pratica, non vi è miglioramento di sorta nell’attività di vertice, non solo legato al mancato ottenimento delle medaglie e, relativamente alle grandi manifestazioni degli ultimi dieci anni, è evidente un costante, progressivo decadimento dei risultati. La commissione stessa, peraltro, chiede al Presidente Arese se l’intervista da egli resa alla Gazzetta dello Sport in data 31 agosto, debba essere intesa come la nuova linea politica federale relativamente al settore tecnico.

A tale proposito, nell’ambito di un eventuale progetto di riorganizzazione del settore tecnico, ci preme sottolineare come si dovrebbe partire da un assioma: L’atletica è uno sport che, grazie a metro e cronometro, mal si presta ad interpretazioni od opinioni. Così come la prestazione è “dettata” da metro e cronometro, con altrettanto criterio meritocratico si dovrebbe stabilire l’organigramma del settore tecnico. Laddove si chiede “professionalità”, ovviamente, deve essere garantita adeguata valutazione all’opera prestata. Quindi, bando a criteri “geopolitici”, ma valorizzazione e responsabilizzazione dei tecnici federali, diminuendo il loro numero ed innalzandone, se possibile, la “qualità”.

Di seguito, schematicamente, sono riportate alcune proposte che la Commissione Atleti ritiene opportuno presentare a questo Consiglio Federale :

  1. Ristrutturazione del Settore Tecnico, prevedendo un numero limitato di “tecnici professionisti” ( 8-10) a cui sottoporre un contratto biennale sulla base di circa 40.000,00 Euro annui. Tale operazione, oltre a rendere merito ad una categoria che, troppe volte, a fronte di un richiesto impegno completo per scarsi compensi, ha mostrato ovvia, scarsa attenzione per l’impegno stesso, la responsabilizzerà permettendo una chiara e puntuale valutazione del risultato ottenuto.

  2. Ripristinare l’utilizzo di Centri Federali Nazionali e Regionali dove gli atleti POSSANO periodicamente recarsi per allenarsi.

  3. Ripristinare il coinvolgimento dei tecnici personali in occasione di raduni e di eventi internazionali diffondendo REGOLE e CRITERI CERTI.

  4. Riportare le borse di studio a favore degli atleti ai livelli degli anni 2000 con una tabella a fasce che includa almeno 50 atleti;

  5. regolamentazione delle corse su strada e campestri con normative che proteggano la partecipazione degli atleti italiani e la distribuzione dei premi previsti con tabelle eguali e differenziate con gli atleti stranieri;

  6. Stabilire dei criteri per la partecipazione ai grandi avvenimenti che siano pubblici e che indichino luoghi ed occasioni in cui si possano conseguire i minimi. Tali criteri dovranno essere stabiliti all’inizio del quadriennio (in questo caso..del triennio) e non anno per anno….

  7. Cooperazione, coordinamento e controllo attività dei Manager in Italia con un accordo scritto sull’attività degli atleti azzurri ed obbligo di avere nei propri ruoli un certo numero di atleti giovani.

Una richiesta che la Commissione vorrebbe porre al Consiglio è di stabilire un criterio univoco e chiaro sulle modalità con le quali si “sceglie” il capitano della squadra azzurra. A Berlino, infatti, ci si è trovati davanti alla scelta di Brugnetti, quando nelle ultime manifestazioni il capitano era sempre stato Vizzoni.
Ancora a proposito di casi “spiacevoli” e comunque da stigmatizzare, questa Commissione ha avuto notizia di un “rifiuto” a “giurare” sulla maglia azzurra da parte di una “matricola” durante la manifestazione Deacanation di Parigi in agosto. L’atleta in questione sarebbe il mezzofondista Crespi. Si chiede al Consiglio di sincerarsi della veridicità dell’episodio ed eventualmente, di adottare provvedimenti.

In merito al “caso D’Onofrio”,questa Commissione, prende atto delle “dimissioni” di Gigi D’Onofrio quale direttore del Golden Gala, dimissioni scaturite, pare, da una proposta di ridimensionamento del suo ruolo all’interno della FIDAL, fatta allo stesso D’Onofrio durante una riunione a 4 (Presidente Arese, Vice Rossi, Segretario Montabone e l’interessato). Ora, fermo restando che qualsivoglia decisione in merito ad attività federali, tale è il Golden Gala, andrebbe discussa in prima istanza all’interno del Consiglio Federale, questa Commissione chiede al Presidente Arese al Vice Rossi, al Segretario Generale Montabone, quale sia la “strategia” futura in merito alla gestione del G.G.; quale sia la persona ovvero le persone che prenderanno il posto di D’Onofrio in qualità di responsabile l’organizzazione del meeting; quale sia la motivazione ufficiale della proposta di ridimensionamento presentata a D’Onofrio nel corso della riunione; se tale “operazione” fosse la problematica principale della nostra federazione, tale da essere la priorità assoluta del dopo – Berlino.
Durante i Mondiali di Berlino, il Presidente la Commissione Stefano Mei, ha avuto modo di prendere contatti con Edwin Moses a proposito di un possibile coinvolgimento della nostra federazione nel “Progetto Laureus” che vuole favorire la pratica dello sport, in particolare dell’atletica, in tutte le zone depresse del mondo. Si invita il Consiglio a prevedere la discussione di tale eventuale adesione in uno dei prossimi consigli e, nel caso, di affidare a questa Commissione l’impegno.

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