MASTER 2009: GIUDO MUELLER E RITA HANSCOM

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best2009La World Master Athletics ha stabilito che ad essere insigni del titolo di MASTER of YEAR 2009 saranno il velocista-ostaclista tedesco Guido MUELLER (M70) e la l’ostacolista nochè pentathleta statunitense Rita HANSCOM (W55) (foto mastertrack.com).

I due hanno prevalso in una lista di candidati che comprendeva anche tra le donne l’avvenente australiana Marie KAY, la marciatrice sudafricana Ada BOOYENS, l’altra marciatrice svizzera Heidi MAEDER; e tra gli uomini il giavellottista statunistense Michael BROWN, il marciatore australiano Andrew JAMIESON, il lanciatore sudafricano Andrzej RZEPECKI e l’ostacolista peruviano 85enne Hugo DELGADO FLORES. I due vincitori saranno premiati il 22 novembre prossimo nel durante il consueto Gala I.A.A.F. a Montecarlo.

 

Tutti i MASTER of YEAR Maschili

2004: Guido MUELLER (Ger) (M65)

2005: Earl FEE (Can) (M75)

2006: Bill COLLINS (M55)

2007: Andrew JAMIESON (Aus) (M60)

2008: Uwe RITTE (M55)

2009: Guido MUELLER (Ger) (M70)

 

Tutte le MASTER of YEAR Femminili

2004: Jeanette FLYNN (Aus) (W55)

2005: Rietje DIJKMAN (Ned)

2006: Melitta CZERWENKA-NAGEL (Ger)

2007: Phil RASCHKER (Usa) (W60)

2008: Christine MUELLER (Sui) (W50)

2009: Rita HANSCON (Usa) (W55)

 

Per il fenomenale Guido MUELLER si tratta quindi della seconda volta (la prima nel 2004), unico atleta master finora a bissare questo riconoscimento. A suo merito gli strepitosi records mondiali M70 ottenuti nel corso della stagione nei 200 metri con 26″48, nei 400 metri con 59″34 e nei 300 ostacoli con 45″24, assieme ai titoli mondiali conquistati ai Mondiali di Lahti su 100, 200, 400 metri e staffette 4×100 e 4×400. Per l’americana Rita HANSCOM invece sono stati decisivi il record mondiale W55 dell’eptathlon con 6.382 punti, in occasione di Mondiali di Lahti, abbinato a quello dei 300 ostacoli con 53″53.

Ancora una volta non è comparso il nome di un master italiano, neanche nella lista ristretta per la decisione finale. Eppure crediamo che Enrico SARACENI o Ugo SANSONETTI vi avrebbero potuto degnamente figurare. Il fatto è che rileggendo la lista dei premiati dal 2004 ad oggi si trovano accanto a nomi indiscutibili altri di spessore inferiore ed opinabile. Si ha l’impressione che nell’organo mondiale dei master (come del resto in quello europeo) prevalgano eccessivamente logiche di parrocchia, che finiscono per spingere a giochi di basso tornaconto, quando invece sarebbe interesse comune dimostrare altro spessore per conquistare una migliore considerazione. A noi italiani ora non resta che sperare in una miglior rappresentatività con l’ingresso nella giunta del W.M.A. di Francesco DE FEO.

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