AMSTERDAM IL KENIANO YEGON AL DEBUTTO SBANCA GARA E RECORD

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Amsterdam, città dei canali, dei ponti e anche delle maratone veloci Al debutto sulla distanza il 21enne keniano Gilbert Yegon ha vinto la 34ma edizione di questa classica correndo la distanza in 2:06:18 e battendo il record della corsa che apparteneva nientepopodimeno che al mitico Haile Gebrselassie.


In condizioni atmosferiche quasi ideali per la maratona (11°C, sole e leggera brezza) un gruppo di 26 corridori si è messo subito a fare sul serio correndo I primi 5 km in 14’48. Da allora in poi è stata quasi una gara ad eliminazione, in quanto ad ogni successivo passaggio il gruppo di testa ha perso sempre qualche corridore. Alla mezza maratona (1:02’57”) erano rimasti in 12, al passaggio critico dei 35 km si sono ritrovati in 4, tutti keniani; oltre al già citato Yegon, Keitany, Biwott and Nicolas Chelimo. Un kilometro dopo Yegon ha attaccato in modo deciso distanziando i compatrioti di qualche decina di metri. Per lui un parziale di 14’48” dal 35mo al 40mo kilometro, con Keitany e Biwott che hanno accumulato 40 secondi di distacco in questa frazione. Il giovane keniano ha dovuto comunque combattere contro I crampi che ne hanno visibilmente appesantito l’azione negli ultimi scorci di gara; per lui comunque la soddisfazione di un risultato di grande prestigio e la certezza di avere un grande futuro davanti. Da evidenziare l’ordine di arrivo dove quasi tutti I primi 10 (debuttanti e non) hanno corso a livelli di record personale!

Se fra gli uomini è stato un affare fra keniani, fra le donne è stata roba da etiopi, con il successo dell’etiope Eyerusalem Kuma in un buon 2:27’43” davanti alla connazionale Woinshet Girma in 2:29’50”.

Di seguito gli ordini di arrivo della gara olandese.

UOMINI

1. Gilbert Yegon, KEN            2:06:18 record della corsa (precedente record 2:06:20 Haile Gebrselassie 2005)
Passaggi: 14:48-29:48-44:40-59:41-1:02:57-1:14:24-1:29:38-1:44:22-1:59:10)

2°. Elijah Keitany, KEN           2:06:41 al debutto
3°. Paul Biwott, KEN              2:07:02 PB
4°.
Teferi Wodajo, ETH            2:07:45 PB
5°. Nicholas Chelimo, KEN         2:07:46 PB
6°.
Daniel Yego, KEN              2:08:20 
7°. Daniel Kosgei, KEN            2:08:58 PB
8°.
Getu Feleke, ETH              2:09:32 PB

DONNE
1. Eyerusalem Kuma, ETH         2:27:43
2. Woinshet Girma, ETH          2:29:50 PB
3. Hilda Kibet, NED             2:30:33 PB   campione nazionale
4. Etalemahu Kidane, ETH        2:31:11 al debutto
5. Teresa Pulido, ESP           2:32:53


Da Amsterdam a Pechino, la musica non cambia con i keniani che hanno sbancato la gara maschile, per il secondo anno consecutivo, mentre fra le donne la giovanissima campionessa del mondo in carica Bai Xue ha confermato di essere ancora in grande condizione vincendo in un (per lei modesto ndr) 2:34’44”.

Sotto il classico cielo grigio di Pechino con una temperatura di circa 8°C e con un vento che via via è cresciuto di intensità è stato il keniano Nicholas Manza che in qualità di lepre ha impresso alla gara un ritmo elevato portandosi dietro il poi vincitore Samuel Mugo ed il marocchino Kisri con un altro gruppo di 6 keniani (William Kipsang, Benson Barus, Edwin Komen, and David Kemboi tra I più noti) ad inseguire pochi metri dietro.

Ametà gara Barus è riuscito ad agganciare i primi 3 che sempre tirati da Manza, hannno progressivamente fiaccato la resistenza del marocchino il quale al 35 kilometro si è definitivamente staccato. Gli ultimi 8 kilometri sono stati un affare in famiglia con Mugo e Barus che hanno provato a passare Manza il quale ha coraggiosamente resistito fino al passaggio davanti al Bird’s Nest (lo stadio Olimpico) dove Mugo ha preso il vantaggio definitivo andando poi a vincere in 2:08’20” con Manza secondo e contento in 2:08’42 e Barus terzo in 2:08’51”. Per la cronaca il primo cinese è stato Liu Gang, settimo in 2:12’36”.

La gara femminile vedeva al via un cast di grande qualità, con la fresca campionessa mondiale Bai Xue, la keniana Alice Timbilili, l’etiope Hasso, la nord coreana Cha Jong Ok ed un altro manipolo di atlete cinesi. Dopo 30 kilometri si sono ritrovate in 5, con la Timbilili unica non cinese a tenere il passo e a difendersi dal gioco di squadra delle atlete di casa. La mossa decisiva si è consumata sull’ultimo rettilineo dove la giovanissima Bai ha lanciato lo sprint contro il quale la keniana non ha potuto far niente. Per lei che aveva vinto questa gara anche l’anno scorso, un tempo finale non eccezionale, ma la conferma di essere ormai una delle big mondiali sulla distanza alla tenera età di 20 anni!


fonte: IAAF

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