I RITIRI POST-MONDIALI/2.KIM COLLINS

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kim_collins_by_discoverstkittscomPoche settimane dopo la conclusione dei Campionati Mondiali di Berlino, esattamente il 14 settembre scorso, il velocista Kim Collis, originario dell’isolotto caraibico di St.Kitts & Nevis ha ufficializzato il proprio ritiro.

Nato a Basseterre il 5 luglio 1976,è stato non solo il primo caraibico a conquistare il titolo mondiale nei 100mt. ma ha contribuito a far salire sul gradino più alto del podio una delle nazioni più piccole al mondo nella specialità più ambita e frequentata del panorama atletico. La maturazione di questo atleta, assai longilineo e non eccessivamente muscolato è stata lenta ma costante. La sua prima esperienza olimpica, ad Atlanta 1996 finisce nei quarti di finale mentre ai Mondiali di Siviglia 1999 non va oltre le batterie.

Inizia a mettersi in luce ai Giochi Olimpici di Sydney 2000 dove ottiene un buon settimo posto in finale; nello stesso anno aveva portato il suo personale a 10″13. Atleta eclettico, alterna in questo periodo gare anche nella distanza doppia, gareggiando in terra australiana, dove sfiora la finale olimpica. Ottimi risultati ai Mondiali di Edmonton 2001 dove nei 100mt. giunge quinto mentre nei 200mt. vince la prima medaglia importante della sua carriera. Nella gara vinta dall’ellenico Konstadinos Kederis in 20″04, in un concitato finale ottiene il bronzo ex-aequo con lo statunitense Shawn Crawford, siglando il suo pb (20″20), stesso crono del giamaicano Christopher Williams, medaglia d’argento. Ai Commonwealth Games dell’anno seguente,disputati a Manchester,si impone nettamente in 9″98 lasciando il secondo, il nigeriano Uchenna Emedolu a 10″11. Curiosamente, nel 2002, ottiene questo tempo, che rimarrà il suo primato personale, per ben tre volte: oltre a Manchester, si ripeterà nel prestigioso meeting di Zurigo e alla finale del Circuito Grand Prix a Parigi. L’annata per Collins si conclude con l’argento in Coppa del Mondo a Madrid,dove il nigeriano Emedolu si prende la rivincita di Manchester.

L’anno seguente è il migliore della sua carriera. Offre ampia prova del suo stato di forma già nelle indoor, con l’argento ai Mondiali di Birmingham colto con il personale di 6″53 preceduto dallo statunitense Justin Gatlin, successivamente squalificato per doping.
Ai Mondiali di Parigi 2003 l’apoteosi della sua carriera con il titolo mondiale vinto in 10″07 battendo di un solo centesimo il trinidegno Darrel Brown ed il britannico Darren Campbell. Prima di lui, solo tre nazioni si erano divise il gradino più alto del podio mondiale: Stati Uniti, con le tre vittorie a testa di Carl Lewis e Maurice Greene, Canada (iridato con Donovan Bailey) e Gran Bretagna, grazie a Linford Christie. Dunque una vittoria storica per lui e la piccola isola caraibica.

Alla terza esperienza olimpica, ad Atene 2004, in una finale che vede ben cinque atleti sotto i dieci secondi, è sesto con 10″00. Sfiora così il personale in una specialità in crescita tumultuosa, a tratti esagerata, con atleti chiacchierati e talvolta fermati per doping. L’ultima grande performance della sua carriera è il bronzo mondiale vinto ad Helsinki 2005,con il tempo di 10″05. Gareggia per la quarta volta alle Olimpiadi lo scorso anno a Pechino sfiorando la finale nell’edizione dei Giochi che segna l’inizio dell’era Bolt e che apre orizzonti, fino ad allora inimmaginabili per le gare di velocità pura. Intasca infine la soddisfazione di “vivere” attimi storici arrivando sesto nella finale-leggenda nella distanza doppia; quella del 19″30 di Usain Bolt.

Quest’anno l’addio alle scene internazionali ai recenti Mondiali di Berlino dove la sua corsa si arresta nei quarti di finale. Dopo una lunga carriera, a trentatrè anni, Collins ha affermato che il suo fisico ormai non reggeva più il peso degli allenamenti affermando che la parte più dura della sua carriera erano i periodi di lontananza dalla famiglia, in giro per il mondo, fra meeting e grandi competizioni. Felice per i successi ottenuti nella sua lunga carriera,ha affermato che nemmeno nei suoi sogni più arditi aveva contemplato l’ipotesi di laurearsi campione del mondo. Sposato con tre figli, Collins ha lasciato una porta aperta, senza peraltro specificare se rimarrà nel mondo dell’atletica leggera.

fonte: IAAF
fonte foto: discoverstkitts.com

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