Convegno sulla resistenza con Luciano Gigliotti

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Convegno-con-Gigliotti-a-Sassuolo-008

Il mezzofondo e la maratona convegno, organizzato dall’Unione Nazionale Veterani dello Sport di Sassuolo ed in cui stella della serata è stato il professor Luciano Gigliotti.
Il professore Olimpico al convegno ha commentato che è molto preoccupato per il futuro del nostro sport, ed ha citato a chiare lettere di ridare spazio ai nostri bambini.
Moderatore della serata, il giornalista sportivo Luigi Esposito, che ha introdotto il prof. Gigliotti facendone una breve quanto non esaustiva biografia, del resto con un personaggio come Gigliotti che ha dato tanto allo sport italiano non basterebbe scrivergli un libro per rendergli giustizia.


Una serata piacevole fatta con uno dei grandi del nostro movimento, che non ha negato di entrare in temi caldi del nostro sport.
Tre ore di piacevole conversazione tenuta con appassionati tecnici e anche politici, tra i tanti partecipanti c’era anche l’assessore allo sport del Comune di Sassuolo, Giorgio Barbieri.

La mia atletica è nell’occhio del ciclone, ha esordito il prof Gigliotti, è un periodo di vacche magre, il movimento intero è in discussione, ma anche tra i banchi di scuola stiamo correndo un grande pericolo, perché si da sempre meno importanza alla scuola e allo sport.


I nostri ragazzi quando finiscono di studiare sono spesso parcheggiati di fronte alla televisione o davanti ai computer, diventano quasi inerti perdono capacità motorie che poi non riacquisteranno. Il papà e la mamma per Gigliotti sono i primi allenatori, ma anche loro stanno perdendo questo ruolo, per i bambini correre saltare sono le cose più semplici da fare ma questo gli viene negato.

Lo sport ha un valore formativo senza eguali, ma purtroppo vive ancora di volontariato, mentre viceversa altri lo legano ad interessi spietati come il denaro e il doping.

Tra le tante domande poste al professor Gigliotti; come andare più forte in maratona, come migliorare il proprio stile, perché il fenomeno del doping.
Quest’ultimo è un tema che il professore Olimpico odia particolarmente, perché chi si dopa è un ladro che fa solo del male, a questo proposito ha citato il giuramento che si fa quando si entra in nazionale ” Io giuro di lottare con ogni mio sforzo e con assoluta lealtà per la mia bandiera per la mia patria.
Chi usa sostanze illegali svuota lo sport di ogni valore, di ogni significato, è un malfattore.

Altro argomento trattato è stato quello sul costo energetico nell’attività sportiva, il valore del gesto sportivo che cambia in ogni persona, le componenti etiche e filosofiche dell’attività sportiva, la necessità anche in età avanzata di fare sport, perché espressione di cultura e di coscienza civile, questo però tenendo presente che anche lo sport è fatto di stagioni, e qui Gigliotti è ha rovesciato il guanto chiedendo ai presenti perché si debba per forza cercare di andare forte anche in età avanzata, invece di gustarsi il piacere di vivere un momento sano senza farlo divenire uno stress.

Alle tante domande su Stefano Baldini, se correrà o meno gli Europei del 2010, Gigliotti ha commentato che Stefano vive come lui molto serenamente questo momento. Una decisione che ogni atleta prima o poi deve prendere nella sua vita, quello dell’addio definitivo alle gare.
Stefano Baldini è un indiscusso grande campione della maratona italiana, ma  adesso sta valutando come uscire di scena dalle competizioni, c’è ancora il sogno di competere agli europei che si terranno a Barcellona ai primi di Agosto, il desiderio di concludere la carriera agonistica con una medaglia importante, ma c’è anche la consapevolezza di non voler essere una semplice comparsa.
Quindi nei prossime settimane si impegnerà in un turn over di gare che serviranno al campione emiliano per capire e decidere se gareggiare ancora una volta con la maglia azzurra. In atletica non sì inventa nulla.
Baldini è uno dei tanti atleti che il professore modenese ha mandato ai Giochi Olimpici se deve dare un voto a Stefano, Gigliotti gli da la lode, ma come lui anche a Gelindo Bordin, Alessandro Lambruschini, Maria Guida, e tanti altri tutti atleti che hanno dato molto nonostante le loro grandi differenze.

Gigliotti non ha lesinato ai presenti ne commenti di storia sportiva che di biologia, trattando le problematiche sull’alimentazione dello sportivo con un parlare semplice accessibili a tutti. Il finale è stato per la maratona, la specialità regina dell’atletica, da sempre nel cuore di Gigliotti nonostante non ne abbia mai corsa una, una gara che negli anni ha avuto un grande successo sia per il fascino legata ad essa che per i cambiamenti avvenuti in questi anni.

A chi dei presenti gli faceva notare che ogni otto anni era riuscito a piazzare un suo atleta su un podio Olimpico nella sua carriera, lui bonariamento ha risposto ” Non ci avevo pensato!! Speriamo allora di trovare presto della materia prima, perchè Londra è troppo vicina“.

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