MARATONA DA RECORD A REGGIO EMILIA

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IVANA_IOZZIA_novarunning.itLa Maratona di Reggio Emilia quest’anno ha visto cadere il record maschile mentre tra le donne la bravissima Ivana Iozzia ha bissato il successo del 2004 non riuscendo però a migliorare il record della corsa.

La 14^ edizione della maratona “Città del Tricolore” di Reggio Emilia è stata (come la precedente edizione) caratterizzata dal partenza ed arrivo nel centro cittadino, per la precisione nel centralissimo Corso Garibaldi e circuito dopo la partenza nel cuore della città della lunghezza di 3 km, prima di affrontare il viaggio verso i colli, ed ha visto cadere il record al maschile del percorso, nonché quello degli iscritti (2745) in quanto i partecipanti (al via erano in 2.544) erano pochi meno che nel 2006, pettorale n. 1 al Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano Giuseppe Alai, classe 1956, mentre il sindaco Graziano Del Rio ha dato il via alla gara dei corridori “hand-assisted”. Al via si sono presentati anche due grandi campioni del passato come Gelindo Bordin, campione olimpico a Seul 1988 e campione europeo a Spalato 1990, e Francesco Panetta, campione del mondo dei 3.000 siepi a Roma 1987, nonché campione europeo a Spalato 1990 e Helsinki 1994, secondo sui 3.000 siepi a Stoccarda 1986 (Europei) e terzo sui 10.000 a Roma 1987 (Mondiali): come dire, due leggende,  che hanno condotto una gara tranquilla da perfetti “amatori” fino a metà gara, poi si sono ritirati.

Fin dall’inizio tra gli uomini c’è stata una grande battaglia condotta su ritmi molto elevati da un drappello di otto uomini che man mano si è assottigliato: ai 5 km 15’30” (con proiezione finale sul passo delle 2h10’ e spiccioli), ai 10 km 31’19”, ai 15 km 47’28”. Alla mezza resistevano 6 corridori col tempo di 1h06’50”: i due etiopi esordienti rispettivamente in Europa ed in Italia Teklu Getu Metaferia e   Tariku Bokan Abosete, il 34enne corridore lombardo-marocchino Hasem Nasef (Grottini Team Mezzofondo Recanati), vincitore lo scorso anno,  gli azzurri Denis Curzi (Carabinieri Bologna, classe 1975) e Mostafa Errebah (Podistica 2000 Marene, classe 1971, secondo quest’anno agli italiani di Treviso), il keniano Nicodemus Biwott . Già al 25° km, però dopo il giro di boa di Montecavolo, il  campione uscente Nasef si staccava a sorpresa, mentre alle sue spalle rinvenivano forte gli esperti Gianluca Pasetto della Corradini Excelsior Rubiera (39 anni) e Vito Sardella della Violetta Club Larino (35 anni).

Nella successiva decina di km il gruppetto si frazionava (Errebah era addirittura costretto al ritiro), ed al 35° km l’etiope Metaferia aveva un piccolo vantaggio di 3” sul connazionale Bokan, mentre Denis Curzi resisteva a 16” dal battistrada. Ma il marchigiano di Centobuchi non mollava, e negli ultimi 4 km dapprima raggiungeva e staccava Bokan, accreditato di 2h12’ ad Hannover quest’anno, poi andava addirittura all’interno del percorso cittadino finale ad insidiare molto da vicino Metaferia, che teneva duro e chiudeva col nuovo record della manifestazione di 2h 13’46”, battendo di soli 3” il bravissimo Denis Curzi, entrambi sotto al record della manifestazione detenuto dal 2005 dal marocchino d’Italia Mohamed Hadji con 2h14’08”. A sorpresa alle loro spalle Hamed Nasef coglieva l’ennesimo piazzamento a Reggio Emilia col tempo di 2h15’50” (contro il 2h17’25” che l’anno scorso aveva impiegato per vincere!). Seguiva l’altro etiope Tariku Bokan, che finiva in netto calando con 2h18’16”, e a debita distanza il keniano Biwott disputava un’accesa volata per il quinto posto con il veronese Pasetto, spuntandola con 2h22’22” per un solo secondo.  Altri italiani si piazzavano fino al decimo posto: l’altoatesino Gerd Frick (Telekom Team) con 2h23’18”, Vito Sardella con 2h23’24”, Antonio Santi della Fratellanza Modena con 2h23’56” ed infine Mirko Canaglia del Pro Patria Cus Milano riusciva a chiudere decimo col personale in 2h25’13”.

Andamento meno combattuto per la gara femminile, che ha visto il trionfo di Ivana Iozzia, 36enne della Corradini Excelsior Rubiera, per la seconda volta dopo il 2004, dopo che fino alla vigilia la sua partecipazione non era stata annunciata. Già al 3° km l’atleta, in lotta per un posto per i prossimi Europei di fine luglio a Barcellona, prendeva il volo seguita a breve distanza dalla keniana esordiente in maratona Selina Jebet, classe 1986, che precedeva di pochi secondi la connazionale Emi Perpetua Chepkorir. Al 5° km Ivana transitava in 17’48”, con un tempo-monstre in proiezione finale a ridosso delle 2h30’, al 10° km passava in 34’20”, con 8” di vantaggio sulla Jebet, km dopo km incrementava il proprio vantaggio (54’45” ai 15 km) sino ad arrivare ai 21,097 km di metà gara in 1h17’20”, con una proiezione finale che poteva ancora darle il record della gara sotto le 2h35’. Dietro di lei i distacchi si dimostrano pesanti: l’esordiente Jebet lentamente cedeva e si faceva superare dalla Chepkorir, staccata comunque di ben 2’, mentre in forte rimonta era la coetanea di Ivana ungherese Ida Kovàcs, già vincitrice a Reggio nel 2001 e 2002.

Purtroppo il ritmo della battistrada pian piano calava e la seconda parte del percorso era fatta ad un ritmo superiore ai 3’45” al km, non sufficiente per potere attaccare il record detenuto da Stefania Benedetti dall’edizione 2007 con 2h35’28”. Ivana poteva infine chiudere vittoriosa la maratona per la terza volta in carriera col tempo di 2h35’52” (sua quarta prestazione all-time), la brava Chepkorir chiudeva staccatissima  in 2h40’51”, al terzo posto arrivava (con problemi fisici che hanno a lungo ritardato la premiazione femminile) la stremata Jebet con 2h43’43”, di soli 3” davanti alla brava Kovàcs. La trentina 35enne esordiente Francesca Iachemet (Atl. Trento CMB) chiudeva con 2h50’51” davanti alla croata Marija Vrajic (terza l’anno scorso a Reggio) con 2h51’55”, mentre la russa di Le Havre Yelena Kozhevnikova precedeva con 2h54’05” la reggiana acquisita Rosa Alfieri della Atletica 85 Faenza, che concludeva la sua fatica in 2h54’13”.

Grandi feste in conclusione, e la rivincita per tutti come sempre  sarà a dicembre dell’anno prossimo.

Da segnalare anche una la seconda edizione del “Mille per tutti” a livello giovanile, con la disputa di un 1000 a livello giovanile (500 m per le categorie fino agli esordienti) disputato su un circuito in rettilineo in Corso Garibaldi, suddiviso tra le diverse categorie, nell’intervallo tra la partenza e l’arrivo dei “grandi”.

Nelle categorie dei più piccoli sui 500 m si è  avuto il successo complessivo di Alessandro Messori tra i maschi e Marta Bassoli tra le femmine.

Tra i ragazzi l’ha spuntata dopo una bella volata finale Daniele Manini (Atletica Castelnuovo Monti) col tempo-record di 3’05”73 e tra la ragazze ha avuto la meglio Francesca Pedocchi (Polisportiva Arceto).

Tra i cadetti vittoria di Matteo Morelli (Sintofarm Guastalla) e tra le cadette vittoria della bravissima Yasmine Toury (Polisportiva Arceto) con 3’24”43. Infine, tra gli allievi ha avuto la meglio un altro bravissimo portacolori di Arceto, Iuri Zanotti, che si è imposto in 2’57”72 bissando il successo dello scorso anno.

 

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