L’amore di Arese per la corsa

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Franco Arese ama la corsa. E’ stato un grande campione della parte più nobile del mezzofondo correndo ed onorando quelle distanze che ci riportano ai grandi interpreti mondiali della specialità. Walker, il Barone Coe di Ranmore (per tutti Seb Coe), Ovett, Cram e molti altri ancora. Arese ha corso in gioventù ma la corsa gli è rimasta dentro…e anche fuori.

Difatti, il suo amore per la corsa, in età adulta l’ha riversato in ambito imprenditoriale dimostrando di essere un campione anche lì. Negli anni le sue capacità lo hanno portato ad essere il presidente di Asics Italia, uno dei marchi, che con Nike ed Adidas compongono la trinità commerciale dell’abbigliamento e calzature pensate per lo sport ed il tempo libero. Poi è anche diventato presidente della Fidal la federazione italiana di atletica leggera.

Ma perchè vi sto raccontando quello che già sanno tutti? Ve lo racconto perchè l’amore per la corsa che Arese ha saputo mantenere vivo nel tempo sembra che stia complicando un po’ la vita federale. Non so se avete letto l’articolo precedente (Democratiche In-decisioni) ma nel dubbio vi faccio un piccolo riassunto.

Il fatto:

  • Nell’ultimo consiglio federale (Ottobre 2009) si discute su una imposta di un euro da applicare a tutti i concorrenti classificati nelle corse su strada. Tale imposta verrebbe pagata dagli organizzatori alla Fidal che destinerebbe gran parte di questa entrata ai comitati regionali per finanziare l’attività sul territorio. Stranamente, mentre tutti dovrebbero essere d’accordo sulla tassa (più soldi alla Fidal che ne ha pochi e piccola tassa per gli organizzatori delle gare su strada, notoriamente in ottime condizioni finanziarie) si va ad un voto molto incerto. Arese spinge fortissimo per non far passare la norma e il suo vice Rossi anche (motivando con “siamo tutti favorevoli a questa tassa, ma ieri abbiamo incontrato gli organizzatori delle maratone e loro non sono d’accordo”…). Si va a votare e Arese per spingere ancora di più arrischia la partecipazione al voto (modalità assolutamente inusuale per un presidente) perdendo però per un solo voto. Alla fine sono 9 a 8, la tassa è approvata.

Il seguito

  • Gli organizzatori delle corse su strada protestano con veemenza attraverso diversi canali e arrivano ad invitare Montabone a Firenze in occasione della Firenze Marathon per chiedere conto delle decisioni del consiglio federale. Montabone con tutta la buona volontà di questo mondo ma con una delibera del consiglio a vincolarlo, si barcamena come può e tra una decina di premesse, un mah e un forse cerca di tenere tutti tranquilli. Tuttavia lascia intendere che non tutto è perduto (per gli organizzatori).

I rumors (dette anche voci di corridoio)

  • Sembra proprio che Arese questo euro in più per i comitati regionali non lo voglia e quindi pare…e dico pare…che nel prossimo consiglio federale si potrebbe votare per una “sospensione” della norma approvata nel consiglio precedente. Va anche detto però che la sospensione della tassa non figura nell’ordine del giorno del Consiglio Federale, dove invece appare un punto piuttosto generico ma potenzialmente utile al discorso denominato “corse su strada”.

Qui inserisco una mia considerazione riguardante la prassi politica. Di norma un presidente non partecipa al voto, vuoi per una questione di stile, vuoi anche perchè, in caso di sconfitta, la sua forza politica e di conseguenza la sua poltrona si incrinerebbero. Arese è uomo d’azione per cui gli abboniamo la questione di stile all’atto del voto nel consiglio di Ottobre. Rimane però la forza politica che è diminuita. Ora, se la notizia venisse confermata (votare per sospendere la norma),  ci troveremmo di fronte ad una forzatura innaturale e direi sfacciata della volontà del consiglio che auspico, Presidente, Giunta e Segretario vorranno evitare. Se poi, Dio non voglia, Arese arrivasse a perdere anche questa votazione, le sue velocissime dimissioni sarebbero l’unico rimedio per una doppia figuraccia senza precedenti nella storia della Fidal. Li neanche l’abbuono per la questione di stile lo salverebbe.
Curiosamente anche la Gazzetta dello Sport, in un articolo di Ruggiero Palombo di sabato 12, parla di un Arese in calo di gradimento addirittura presso il Coni di Petrucci che fino a poco tempo fa l’aveva sostenuto con forza. Nell’articolo [clicca qui per scaricarlo] si legge infatti: “Era bello, sull’onda della legge Melandri, pensare a una classe dirigente dello sport fatta di ex atleti di vertice: le prime esperienze, da Meneghin ad Arese, quest’ultimo ancora (per un po’) nelle grazie di Petrucci, sembrano dire che qualcosa non va. Come non vanno tutti quegli Statuti federali che in questi giorni vengono riscritti per meglio blindare i presidenti in carica.”

Da tutto questo ragionamento ritorna la domanda che mi ero posto nell’articolo precedente e cioè: perchè Arese tiene così tanto a non far avere un’entrata in più alla Fidal di cui lui è Presidente per non tassare gli organizzatori delle maratone e delle corse su strada in genere?

Io non lo so per cui, come tutti gli utenti di internet ho deciso di cercare con Google la risposta, o almeno un’idea che potesse chiarirmi tutto questo stranissimo comportamento del presidente della Fidal. Così, con un po’ di tempo e pazienza ho digitato sul motore di Google le parole “maratona”, “mezza maratona”, “maratonina”, “asics”, “arese”, “fidal” in diverse combinazioni tra loro.

L’unico filo conduttore che ho trovato è che Asics (non so se Italia, Europa o mondo) sponsorizza le maggiori maratone italiane più un numero indefinito di altre gare su strada. Non so se questo c’entri qualcosa ma io non ho trovato altro. Ognuno provi a trovare da sé la risposta o magari provi a fare ricerche ulteriori. Attendo suggerimenti.

Per inciso nei pochi minuti di tempo che ho dedicato alla ricerca ho trovato queste corrispondenze in cui Asics è sponsor di una gara su strada (le prime 5 dovrebbero essere, se non erro, le 5 maratone più importanti d’Italia per numero di partecipanti):

Magari ce ne sono altre, semmai fatemi sapere che vedrò di aggiornare l’elenco in modo da fornire a tutti un’informazione più accurata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *