WEEKEND DI MARATONA. HOUSTON: ABBIAMO UNA NUOVA STELLA

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teshome_gelaneDurante lo scorso weekend del abbiamo assistito, con sorpresa, alla probabile nascita di una nuova stella nel firmamento dei migliori maratoneti mondiali.

Alla Chevron Houston Marathon di domenica 17 gennaio, l’etiope Teshome Gelana se n’è andato all’attacco al 22esimo miglio ed ha stabilito un probante 2:07’”37 che rappresenta di circa 4’ il suo PB. Così facendo ha strappato anche il record della gara maschile di questa manifestazione, detenuto da Deribe Merga dall’anno scorso, quando vinse in 2:07”52. “Non mi aspettavo di correre così veloce, ma a questo punto ho la concreta speranza nel futuro di poter correre in 2:05’ ” ha detto al termine il vincitore.

Seconda piazza per  un altro etiope, Zembaba Yigeze e terza per il keniano Jason Mbote: per la prima volta nella storia della gara i primi sei atleti hanno chiuso sotto la barriera delle 2:10’, dove il decimo è stato l’americano Brett Gotcher in 2:10’35” al debutto in maratona.

La ventisettenne etiope Erkesso, ha vinto per il secondo anno consecutivo qui a Houston ed ancora una volta stabilendo il record della prova con 2:23’53”: 25” meglio dell’anno scorso e lasciando a quasi 5’ la seconda classificata, la russa Margarita Plaskina che ha chiuso in 2:28’44”. Terza Alemitu Abera in 2:31’01”.

Nella manifestazione era in programma anche la mezza maratona, valevole come campionato americano. Antonio Vega e Shalane Flanagan sono i campioni USA 2010 sulla distanza. La ventottenne Flanagan, bronzo olimpico nei 10.000m a Pechino 2008, ha abbassato di ben 1’14” il precedente record della gara, fermando il cronometro a 1:09’41”. “Sembrava un giorno ed una gara come le altre fino a 400m dalla fine, quando ho capito di aver vinto e che potevo provare a chiudere con una prestazione di qualità; ho controllato bene lo sforzo”.

Antonio Vega ha vinto il suo primo titolo nazionale ed stabilito il nuovo PB con la vittoria in 1:01’54”, migliorando più di un minuto quello precedente. Secondo posto per Patrick Smyth a 7” e terzo Brent Vaugh con 1:02’04”.

 


Mumbay Marathon

 

Le condizioni di caldo afoso, non proibitive ma sicuramente non ideali per una maratona, hanno caratterizzato la Mumbai Marathon. Al via della gara maschile il ritmo veniva impostato da lepri che abbandonavano progressivamente la gara entro il 30°km, dove Denis Ndiso (Ken) all’altezza del nuovo ponte Sea Link, attaccava con decisione per andarsi a prendere la vittoria. “Quando ho attaccato c’era una brezza marina che aiutava notevolmente, ma gli ultimi 5km sono stati molto impegnativi a causa del clima; fortunatamente ho potuto controllare la gara grazie al vantaggio acquisito” ha detto poi Ndiso. “Se ci fosse stato più fresco avrei potuto ottenere un crono sicuramente migliore”.

Questa la classifica dei primi cinque uomini al traguardo

 

1. Denis Ndiso, KEN           2:12:34 PB
2. Siraj Amda Bene, ETH       2:13:58
3. Samson Limareng, KEN       2:14:24 PB
4. Jonathan Kibet, KEN        2:14:29
5. Matthew Kibowen, KEN       2:2:14:55

 

Mentre la gara maschile è stata dominata dai keniani, quella femminile ha regalato ai colori etiopi i primi 10 posti in classifica. Alla guida della prova femminile, sin dalle prima battute, si poneva un gruppo di 5 atlete con curriculum di tutto rispetto, quali Seboka (vincitrice qui 3 volte) Kebebush (prima l’anno scorso) Urgesa (argento 2008 nei 3000m ai mondiali junior) e Tufa (vincitrice dell’ultima edizione della maratona di Roma).

Nonostante la giovane età e l’inesperienza in competizioni di questo genere, Bizunesh Urgesa ha combattuto spala a spalla con Haile Kebubush dalla seconda metà gara fino in prossimità del traguardo, quando allo sprint la più giovane delle due etiopi ha risolto la prova in suo favore stabilendo anche il proprio PB.

Questa la classifica delle prime cinque donne al traguardo

1. Bizunesh Mohammed Urgesa, ETH 2:31:09 PB
2. Haile Kebebush, ETH           2:31:11
3. Azalech Masresha, ETH         2:32:12 PB
4. Mulu Seboka, ETH              2:32:46
5. Firehiwot Dao Tufa, ETH       2:33:38

fonte foto: bieganie.pl

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