ALLA CINQUE MULINI PROVE DI FORZA DI MESFIN E LANGAT

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Nancy_LangatÈ stata una cinque mulini caratterizzata da distacchi abissali. Non ci sono stati grandi testa a testa come molti appassionati forse speravano. Non si può dire che siano mancate le emozioni ma i duelli, si sa, danno quel qualcosa in più a livello emotivo rispetto ad un netto dominio da parte di un singolo atleta. Humegaw Mesfin e Nancy Langat i dominatori delle gare assolute.

Un fattore che ha contribuito a scavare distanze nette fra gli atleti in gara è stato sicuramente quello del nuovo percorso, che rispetto alle passate edizioni è stato quasi completamente rivoluzionato. Niente più partenza e arrivo nello Stadio del Cross e maggiore presenza di saliscendi. Chi si ricorda di una Cinque Mulini definita affascinante per i passaggi nel Mulino Meraviglia, ma assolutamente priva di asperità naturali, oggi ha dovuto ricredersi. Da pianeggiante che era (fatta esclusione per il ponticello sull’Olona), il nuovo percorso è ora decisamente più massacrante dal punto di vista muscolare, con molte salite dure e discese altrettanto ripide a spezzare il ritmo.

Come già detto a vincere la gara maschile è stato Humegaw Mesfin, atleta di origine etiope, che ha staccato nettamente i due rivali, Richard Matelong, proveniente dal Kenya, e Adere Chane, etiope come il vincitore. A dispetto delle posizioni finali, piuttosto definite, la gara seniores maschile è stata probabilmente la più combattuta di quelle andate in scena oggi.

Pronti via e subito partenza folle. In testa si porta Adere Chane, non nuovo a performance di questo genere. Il 17 gennaio aveva infatti vinto, sorprendendo tutti, il cross della Vallagarina, imponendo un ritmo sostenuto fin dai primi metri di gara. Questa volta il tentativo non va a buon fine, sicuramente grazie alla presenza di atleti di maggiore livello rispetto a due settimane fa. Prima di metà gara Chane perde quel poco vantaggio accumulato e non riesce a tenere il ritmo dei due inseguitori, Matelong e Mesfin, che cercano a loro volta di staccare Chane palesemente in difficoltà. Ma dopo un po’ di tira e molla in meno di un giro sono di nuovo tutti e tre assieme. Dietro il vuoto. A più di un minuto Vasyl Matvichuk mantiene il quarto posto non senza fatica. Quando Mesfin decide di attaccare prende subito margine e resta solo la lotta per il secondo posto, vinta dal favorito iniziale per la vittoria, Matelong, che stacca definitivamente Chane. Gli italiani sono costretti a raccogliere le briciole. Stefano La Rosa parte forte, pagando poi lo sforzo eccessivo, tanto che non porterà al termine la gara. Alla fine quindi primo dei nostri connazionali è il valdostano Bernard Dematteis, settimo, seguito a poca distanza dal gemello Martin, nono.

Anche tra le donne dominio straniero. A vincere è la keniota Nancy Langat, campionessa olimpica dei 1500m a Pechino lo scorso anno. Alle sue spalle un’altra africana, l’etiope Tizita Bokale. A completare il podio finalmente un’europea, la portoghese Ana Dulce Felix. Quarta la britannica Stephanie Twell.
La Langat ha vinto nonostante dopo il primo dei tre giri si sia dovuta fermare per sistemarsi una scarpa, dando la possibilità alle tre che al momento componevano il gruppetto di testa di prendere una trentina di metri di vantaggio. Sesta settima e ottava le prime italiane, nell’ordine Fatna Maroui, Valentina Belotti ed Emma Quaglia. Nella stessa gara grande prova della junior triestina Federica Bevilacqua (prima lo scorso fine settimana nel cross Internazionale Juan Muguerza ad Elgoibar in Spagna), nona assoluta e seconda arrivata della sua categoria dietro ad un’etiope dal cognome importante, Asmerawork Bekele (cugina dei più famosi Kenenysa e Tariku), classificatasi quinta assoluta. Terza (quindicesima assoluta) la svizzera Andrina Schlaepfer.

Ennesima prova di forza di Marouan Razine tra gli junior. Il portacolori del Cus Torino vince ancora e soprattutto convince ancora. Parte deciso e non ce n’è per nessuno. I metri di distacco dal secondo arrivato, Francois Marzetta, saranno alla fine più di 100. L’atleta del Cus dei Laghi non è riuscito, questa volta, a restare in scia al suo avversario, com’era avvenuto invece al campaccio dove era arrivato a soli cinque secondi da Razine. Terzo posto per Davide Uccellari (A.S. La Fratellanza Modena), che a un giro dalla fine aveva cercato di riportarsi a ridosso di Marzetta, senza tuttavia riuscire nel suo intento.
Vittoria netta anche per Valentine Marchese della Fondiaria Sai nella categoria allieve, che rifila 35” alla seconda arrivata Chiara Casolari (Mollificio Modenese). Terza Giulia Mattioli (Atl R.C.M. Casinalbo), che a 200m dal traguardo sembrava ormai costretta alla medaglia di legno, ma che con una volata notevole è riuscita ad appropriarsi del terzo posto ai danni della gemella della vincitrice, Camille Marchese, che ha dovuto accontentarsi della quarta piazza.
Yassine Rachik della Pol. Hyppodrom ’99 Pontoglio, ottiene il successo nella prova allievi, staccando la concorrenza ad un giro e mezzo dalla fine con autorià e decisione. Secondo Dylan Titon, Assindustria, e terzo Moumen Abdelhak (G.P. Santi Nuova Olonio).

foto: mkenyan.net

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