Nasce il movimento “Ri…Atletica”

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_minilogo_ri-atleticaRiceviamo dal Gruppo denominato Ri…Atletica questo documento che dovrebbe segnare con larga probabilità la nascita di un nuovo movimento propositivo di supporto dell’Atletica Leggera. All’interno alcune linee guida su come pensare l’atletica di domani e l’invito ad aderire a questo gruppo in via di formazione.

Mai così in basso. Lo sfacelo dell’Atletica italiana è sotto gli occhi di tutti. La figuraccia ai Mondiali di Berlino, ampiamente evidenziata dalla stampa, è l’inevitabile epilogo di un progressivo decadimento, alimentato e aggravato dalla mediocrità dell’attuale dirigenza federale nazionale.
E’ la logica conseguenza di una gestione inefficace, inefficiente, approssimativa, autoreferenziale, arrogante anche al suo interno, limitata nelle idee e nella progettualità, indisponibile al confronto e all’approf
_img1_ri-atleticaondimento, con evidenti ed imbarazzanti conflitti d’interesse in alcune figure di vertice.

Una gestion
e incapace persino di cogliere e valorizzare quegli importanti segnali di vitalità che ancora, autonomamente, ci vengono dal nostro mondo societario, organizzativo e tecnico, soprattutto giovanile.

La gestione inad
eguata di una Federazione che è stata per decenni un modello, un esempio di progettazione e di efficienza. Una gestione senza presente, ma soprattutto senza alcun futuro.
Quest’amara consapevolezza impone di intervenire rompendo ogni indugio, per evitare che il nostro sport arretri sempre più nella partecipazione, nella considerazione e nell’ambizione, precipitando nel limbo degli “sport minori o di nicchia”, cui pare inevitabilmente destinato a meno di un deciso e radicale cambiamento di rotta.

Di qui l’iniziativa di un gruppo di appassionati, dirigenti, atleti, tecnici, giudici, tutti di grande esperienza internazionale, di costituirsi in un gruppo promotore di un movimento di ripensamento, ristrutturazione e rilancio dell’Atletica italiana.

RI…ATLETICA è il nome che si è dato il Movimento, per evocare la necessità di una ripartenza, di un deciso scatto in avanti per opporsi all’attuale sfacelo.
Un Movimento aperto a tutti quelli che hanno a cuore l’Atletica, con lo scopo di “ripensarla”, con idee, obiettivi e progetti in grado di ridarle dignità e risvegliare l’interesse dei praticanti e degli appassionati, in grado di riposizionare l’Atletica nella società, con l’importanza e la visibilità che merita, di rivisitarne i momenti reclutativi, tecnici e agonistici.
Un Movimento capace di ascoltare la base, che riscriverà le Carte Federali attento alle indicazioni provenienti dal territorio.
Un Movimento che sappia risvegliare e rivitalizzare le assopite consuetudini di un mondo mortificato e ormai rassegnato al basso livello e al piccolo cabotaggio dell’attuale dirigenza federale nazionale.

L’Atletica è uno sport semplice e assieme complesso. E’ uno sport prevalentemente individuale, ma con esaltanti momenti di squadra. La ricchezza e varietà delle sue discipline è un valore assoluto, ma non ne deve costituire un limite. E’ sport d’élite e sport di massa. Prevalentemente dilettantistico, ma che esige impegno assoluto. Con tesserati civili e militari. Con figure professionali e di volontariato. Ricco e povero.
L’Atletica va gestita con idee, competenza, serietà, dedizione e disponibilità. Con un indispensabile spirito di adesione e partecipazione a un grande progetto. Qualità e comportamenti in larghissima parte assenti nella grande maggioranza degli attuali vertici federali, ben presenti però nel grande e vasto panorama delle eccellenze che questo sport ancora, incredibilmente, possiede.

Una delle prime iniziative del gruppo promotore, che negli ultimi mesi si è incontrato in varie parti d’Italia, è stata quella di promuovere un sondaggio tra le nostre Società Sportive (un campione di 450 Società) per dare ascolto alle loro considerazioni sul momento che attraversa l’Atletica italiana e far proprie le loro indicazioni e priorità in merito ai problemi da affrontare e risolvere.

Il giudizio assolutamente negativo espresso nel sondaggio dall’80% delle Società sull’operato del Presidente e della maggioranza del Consiglio ci sprona a proseguire con vigore nella nostra azione.

Lanceremo, nei giusti tempi e modi, altre efficaci iniziative per avviare la “ripartenza dell’Atletica italiana” e coinvolgere nella costruzione di RI…ATLETICA tutte le componenti ancora vitali del nostro mondo.

Le richieste e le priorità segnalateci dalle Società sono già oggi argomenti di discussioni e approfondimenti sui quali ricercare con tutti voi la massima condivisione, sempre rimanendo nel solco degli obiettivi e finalità che ispirano il Movimento.

img2_ri-atleticaSenza limitarsi al solito lamentoso elenco (statuto, scuola, settore giovanile, tecnici, territorio, società, giudici, impianti, regolamenti, immagine ecc.), RI…ATLETICA avanza sui vari punti proposte originali e innovative, ancora da arricchire e completare con il contributo di tutti, ma tali da cambiare il volto e la sostanza dell’Atletica italiana. Ecco le prime:

RI…FORMIAMO LO STATUTO

Entro il 2010 è già programmata un’Assemblea Straordinaria per adottare i nuovi principi ispiratori deliberati dal Coni. Un’occasione da non perdere: non limitiamoci allo strettamente necessario, incidiamo profondamente per cambiare il volto della Federazione. Approviamo una seria riforma federalista della Fidal, prendendo esempio da altre Federazioni Europee (vedi Spagna e Germania).
Dall’Assemblea deve uscire:

una Fidal più governabile

  • Sostituiamo l’attuale sistema (Consiglio Federale, Giunta, Conferenza dei Presidenti) con due organi operativi, una Camera Alta (più snella per un governo più efficace) e una Camera Bassa (più aperta e partecipata da tutte le anime dell’Atletica).

una Fidal più trasparente, riequilibrata nei poteri e nelle competenze, rispettosa di ruoli e livelli:

  • alla Camera Alta (l’attuale CF): competenza sulle linee guida federali, l’attività internazionale, il settore tecnico nazionale e l’attività di alto livello, l’amministrazione;
  • alla nuova Camera Bassa: competenza su promozione, attività giovanile, attività master, calendario, regolamenti, approvazione dei bilanci, consultazione permanente del territorio;
  • eliminazione dei conflitti d’interesse ad ogni livello.

una Fidal più rappresentativa

  • nella Camera Bassa devono essere rappresentate tutte le componenti del nostro mondo (tutti i Comitati regionali, oltre a rappresentanze delle Società civili e militari, tecnici, giudici, organizzatori ecc.).

RI…SCRIVIAMO REGOLAMENTI E CALENDARI

  • regolamenti concisi, chiari, leggibili, comprensibili, applicabili;
  • sanzioni ragionevoli, applicabili, sempre applicate;
  • riforma dei calendari, non più calati dall’alto ma frutto di consultazioni e verifiche con i Comitati regionali e le Società, nel rispetto delle esigenze del settore tecnico e delle realtà organizzative.

RI…STRUTTURIAMO I CAMPIONATI DI SOCIETA’

I nostri campionati, aggiustati e rabberciati negli anni, sono privi di ogni obiettivo strategico. Per questo in larga parte non funzionano. Qualsiasi progetto, senza un chiaro obiettivo, è destinato a fallire. Realizziamo una nuova formula che:
  • recuperi e valorizzi la caratteristica individuale dell’Atle­tica nel settore assoluto e salvaguardi l’attività di squadra nelle categorie dei cadetti e degli allievi;
  • riporti in primo piano il ruolo delle società e consenta una classificazione per fasce e livelli omogenei di atleti e società;
  • disincentivi il “mercato” di atleti di basso livello e la spinta alla mediocrità della formula attuale che mortifica le piccole società e i loro tecnici.

RI…PENSIAMO LA CORSA SU STRADA

La corsa su strada è importante per il nostro movimento. Responsabilizziamo gli organizzatori coinvolgendoli nelle decisioni federali, adottando un metodo che porti a soluzioni condivise e ponga rimedio all’attuale anarchia. La corsa su strada deve diventare una preziosa risorsa.

Per fare questo sono necessari:

  • la tutela del patrimonio tecnico degli atleti italiani, in particolare delle categorie giovanili;
  • una rappresentanza degli organizzatori nella Camera Bassa;
  • il ripristino dell’autorevolezza della Fidal;
  • il rispetto delle norme dello Stato in campo sportivo, sanitario, fiscale e in materia d’immigrazione;
  • il rispetto dello Statuto e dei regolamenti federali;
  • la corretta applicazione delle convenzioni con gli EPS;
  • una revisione del quadro delle sanzioni federali che le renda, come detto, ragionevoli, applicabili e applicate

RI…DIAMO VISIBILITA’ ALL’ATLETICA

img3_ri-atleticaOggi troppi soggetti si occupano, finora con scarso successo, della stessa cosa (la caccia agli sponsor):
  • il Presidente (Asics, Ferrero, diritti televisivi…);
  • il Coni (ricerca sponsor per il Golden Gala);
  • Sportimmagine srl (ricerca sponsor per Fidal e Casa Italia);
  • Casa Italia (ricerca sponsor per autofinanziamento);
  • Map Italia srl (ricerca sponsor per eventi, gestione atleti);
  • La struttura federale;
  • ecc.
  • è indispensabile invece un approccio al marketing unitario, coerente, professionale, efficace e proficuo;
  • vanno sottoposti a una profonda revisione i rapporti dell’Ufficio Stampa con le varie testate giornalistiche e le televisioni;
  • utilizziamo i Campioni del passato, celebriamo i momenti della storia dell’Atletica per esaltarne i valori e gli esempi da promuovere fra i giovani.

RI…POSIZIONIAMO L’ATLETICA NELLA SCUOLA

Smettiamola di parlarci addosso, le chiacchiere stanno a zero. Non è parlando continuamente di scuola che si risolve il problema dell’Atletica nella scuola.
  • va riscritto l’attuale regolamento sulle società scolastiche, che incentiva i docenti a non tesserare gli studenti fino a 18 anni;
  • va formulato un progetto autonomo di radicale riforma dei cam pionati studenteschi, che promuova agonismo, selezione e meri tocrazia, oggi messi pesantemente in discussione nella scuola;
  • va formulato un progetto speciale (da affiancare all’attuale azio ne del Coni) che si rivolga direttamente al corpo docente e riva luti e premi gli insegnanti.

RI…COSTRUIAMO L’ATTIVITA’ GIOVANILE
_img4_ri-atleticaDiamoci innanzitutto una risposta: perché attualmente la Fidal non è in grado di portare a giusta maturazione i talenti che emergono nelle categorie giovanili? Progettare strategie future, nella consapevolezza degli errori del passato per evitarli, questo è il metodo giusto per fare meglio.

  • si annunciano tempi difficili: tra l’età media dei nostri atleti di punta e l’età media di quelli inseriti nel progetto 2012 (che forse saranno pronti solo per Rio De Janeiro 2016) c’è il vuoto pneumatico dell’assenza di un’intera generazione. E’ urgente ridare appeal all’Atletica per arginare il fenomeno dell’abbandono giovanile. A tutti i livelli va utilizzata l’elettronica, in grado di fascinare i giovani di oggi;
  • va formulato uno speciale progetto per il recupero di giovani provenienti da altre esperienze sportive, vanno attivati strumenti di reclutamento nonsolo precoce;
  • va superata l’incapacità della FIDAL di portare a giusta maturazione i nostri talenti, troppo spesso grandi da piccoli e piccoli da grandi…

RI…VALORIZZIAMO I NOSTRI TECNICI

I tecnici sono la struttura portante dell’Atletica italiana.
Senza un salto di qualità nella formazione dei tecnici più giovani l’Atletica italiana non andrà da nessuna parte.
  • qual è l’età media dei tecnici della struttura federale?
  • perché vediamo sempre le solite facce?
  • quanti nuovi tecnici sono entrati, quanti anziani sono usciti
  • dagli staff?
  • in base a quali criteri?
  • chi ottiene risultati, è premiato?
  • chi, per anni, non ne ottiene, viene sostituito?
  • perché non si fanno crescere i giovani tecnici?
  • Perché non si formano i tecnici sul tema della salute degli atleti?

Va assicurata l’autonomia e l’autorevolezza della struttura didattica, va programmato un progressivo approfondimento dei contenuti in funzione dei livelli di qualificazione (troppo spesso si sente la stessa, identica, lezione al corso istruttori, al corso allenatori e al corso specialisti…)


RI…DIAMO RISORSE, MEZZI E STRUMENTI AL TERRITORIO

  • impostiamo un piano di formazione degli staff dei Comitati regio nali sul delicato tema delle strategie di autofinanziamento;
  • affianchiamoli e assistiamoli nel reperimento di sponsor locali;
  • in cambio di un serio accordo centro-territorio per la regolazione dell’ambush marketing, riconosciamo ai Comitati una quota fissa di quanto la Fidal nazionale raccoglie dagli sponsor, anziché porci in concorrenza con loro;
  • rimborsiamo integralmente ai Comitati l’insopportabile aggravio di costi generato dalla costituzione di Fidal Servizi srl, rappre sentato dall’IVA e dal margine operativo applicato dalla società.

In questa fase iniziale i promotori hanno scelto di rinunciare ai personalismi e lasciar parlare le idee. Al momento opportuno il gruppo illustrerà pubblicamente il progetto, i suoi obiettivi e le modalità di lavoro. Uno degli aspetti innovativi sarà quello di aggregare e lavorare sulle proposte, rompendo con la vecchia politica degli schieramenti senza idee e delle alleanze senza condivisione d’intenti.

Movimento promotore – gruppo.riatletica@gmail.com

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