ASTISTE ITALIANE A VIENNA, FARI SU OLSSON MA DOMINA CUBA A GOTEBORG

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giordanobruno-caorleASTISTE ITALIANE A VIENNA

All’Indoor Classic di Vienna sono stati tanti gli italiani a scendere in pista.

Il salto con l’asta femminile è stata una gara tutta azzurra con la presenza delle tre migliori astiste del momento: Elena Scarpellini, Anna Giordano Bruno e Giorgia Benecchi. E questo è stato proprio il podio della gara. La vittoria è andata alla bergamasca  Scarpellini con 4.33, stessa misura per una Anna Giordana Bruno (nella foto) che sembra ormai pronta per un ulteriore salto di qualità mentre il terzo posto se l’è aggiudicato una delle migliori sorprese dell’anno, l’emiliana Giorgia Benecchi, con l’ottima misura di 4.23.

Un’altra vittoria che ha convinto è stata quella di Mario Scapini sui 1500 dove si è imposto con 3:43.82; presente anche Giovanni Bellino staccato al settimo posto con 3:47.04.

Analizzate le due migliori gare per quanto riguarda i colori azzurri, possiamo andare a vedere con ordine i risultati più interessanti.

Sui 400 ha vinto l’austriaco Clemens Zeller con il buon tempo di 46.64. Nella gara da segnalare la presenza di un altro bergamasco, Juarez Isalbet, con 48.36.

Gli 800 sono andati a Andreas Rapatz con 1:47.93. Quinto posto per il nostro Mohamed Moro con 1:49.95.

Konstadinos Filippidis, recentemente tornato dopo un periodo un po’ difficile, ha vinto la gara del salto con l’asta con 5.53, stessa misura del ceco Kudlicka al secondo posto.

Si rivede il forte Greg Rutherford nel salto in lungo dove non esalta saltando 7.82, battuto dal brasiliano Mauro Vinicius Da Silva con 7.85.

 

TUTTI PAZZI PER OLSSON MA IL DOMINIO E’ CUBANO

Il bellissimo meeting Samsung Galan di Goteborg era stato presentato come il momento della sfida fra lo svedese Christian Olsson, che tornava al triplo indoor dopo tre anni di assenza per mille sfortune, e il britannico campione del mondo Philips Idowu. Lo svedese ha condotto una discreta gara con la misura finale di 16.87 e ha battuto Idowu che non è riuscito ad andare oltre i 16.74. La cosa interessante, e nemmeno molto imprevedibile, è che la scena è stata rubata totalmente dalla compagine di atleti venuti da Cuba.

Il triplista Giralt ha impressionato saltando alla prima gara stagionale un ottimo 17.27; 17 superati anche per il talento sempre meno acerbo Alexis Copello con 17.01 mentre il terzo posto è andato a Yoandri Betanzos con 16.98.

La misura di Giralt diventa anche la migliore prestazione mondiale dell’anno superando il 16.99 di Walter Davis, altro fuoriclasse immenso, che stasera era presente ma non ha saputo far meglio di 16.33 lontano dai suoi Stati Uniti.

Passiamo in rassegna anche le altre gare.

Sui 60 ostacoli l’americano David Oliver ha chiuso la batteria in 7.57 sbaragliando tutta la concorrenza e rinunciando poi alla finale.

Nel salto con l’asta Kevin Rans, fresco del suo nuovo record belga di 5.71, ha vinto con 5.65.

I 60 metri donne sono andati alla svedese Lena Berntsson con 7.36 ma soprattutto si fa notare la giovane norvegese, classe ’90, Folake Akinyemi con 7.38.

Sfida fra Stati Uniti e Russia sui 60 ostacoli donne dove l’americana Danielle Carruthers ha avuto la meglio su Alexandra Antonova 8.12 a 8.15.

La gara di salto in alto donne, orfana della Vlasic, che per alcuni piccoli problemi fisici ha annullato molti dei suoi impegni futuri, non è decollata con la vincitrice Svetlana Skholina ferma a 1.92, come la seconda Aitova.

Facendo un parallelo con la gara di asta di Vienna possiamo dire che la tedesca Lisa Ryzih ha avuto la meglio su tutte questa sera vincendo la gara di Goteborg con 4.40.

 

Fonte: Federazioni nazionali austriaca e svedese

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