Laverne Jones-Ferrette vìola il muro dei 7 secondi a Stoccarda

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Laverne_Jones_Hengelo_2009Si sono visti i migliori risultati degli ultimi anni ieri, in occasione della 24^ Sparkassen Cup di Stoccarda. Otto migliori prestazioni mondiali e tre record del meeting, tanto per dirne un paio. Un risultato però spicca su tutti: il 6″97 di Laverne Jones-Ferrette nei 60 femminili.

Protagonista assoluta Laverne Jones-Ferrette (nella foto), capace del primo sub-7”00 nell’arco di una decade nei 60 piani. 6”97 il suo tempo; in cinque soltanto sono state in grado di correre più veloci. Dopo aver tagliato il traguardo, lei stessa si è detta fortemente sorpresa della sua ottima performance. Nella stessa gara, Chandra Sturrup si è invece resa protagonista di una spiacevole squalifica a causa di una falsa partenza.  
Al secondo posto si è dunque classificata la statunitense Carmelita Jeter con un comunque ottimo 7”05. Terza la francese Miryam Soumarè in 7”19.

“Perché non ho corso così veloce nel 2007?” si è chiesta Meseret Defar, dopo il suo terzo miglior tempo di sempre nei 3000 metri, che la pone in testa alle classifiche mondiali. 8’24”46 è il crono, chiaramente anche il migliore della stagione per lei, che vince a Stoccarda per la quinta volta consecutiva. A tre giri dalla fine sembrava dovesse terminare la gara in tempi “normali” per lei, ma un incredibile cambio di ritmo finale le ha permesso di recuperare decimi preziosi, e di superare la connazionale Ejigu Sentayehu, seconda in 8’25”27.

Uno sguardo alla velocità con barriere, dove la canadese Priscilla Lopes-Schliep balza in testa alle classifiche mondiali con il suo 7”82, che rappresenta anche il suo nuovo primate personale. Seconda un’altra delle migliori ostacoliste attualmente in circolazione, l’americana Lolo Jones, in 7”97.
A livello maschile invece, finale al photofinish che ha visto vincere Dayron Robles, malgrado una delle partenze più lente, su David Oliver, per un solo centesimo: 7”48 a 7”49. Anche per il cubano, primo posto mondiale stagionale.

I 60 piani maschili vanno invece al giamaicano Lerone Clarke, col tempo di 6”57. Anche stavolta, solo un centesimo di scarto col secondo classificato, Churandy Martina.

Altre migliori prestazioni mondiali vengono poi dai 1500. A realizzare quella maschile è stato l’etiope Deresse Mekonnen, campione mondiale indoor in carica, che con il suo 3’34”17 sigla anche il suo nuovo record personale. Con l’aiuto delle lepri, Artur Lenz prima e Vickson Polonet dopo, ha mantenuto il giusto ritmo fino a tre giri dal termine della gara (ultimi due giri percorsi in 28”8 e 28”4). Seconda piazza per il keniota William Biwott (3’36”93) e terza per Bob Tahri (3’37”31).
Tra le donne, Gelete Burka si aggiudica il titolo di World Leader in 4’03”44. Subito dietro di lei, in 4’03”88, la russa Anna Alminova, che diventa invece leader europea della specialità. Terza Irene Jelagat, in 4’07”45 (personale stagionale).

Il migliore al mondo nei 3000 metri è attualmente il keniota Eliud Kipchoge, vincitore dei 3000 metri in 7’32”99 (nuovo personal best). La vittoria è arrivata dopo un acceso duello finale con Tariku Bekele, che ha chiuso in 7’33”81. Sammy Mutahi si è aggiudicato invece la lotta al terzo posto contro il connazionale Edwin Soi, tagliando il traguardo col tempo di 7’37”01.

L’asta femminile va alla brasiliana Fabiana Murer che vola fino a 4,81m (eguagliando il suo record personale) e quindi fino al primo posto mondiale e continentale. Deve accontentarsi del primato europeo la polacca Anna Rogowska, campionessa mondiale outdoor in carica, che si ferma a 4,71 classificandosi seconda. Terzo posto con 4,61 per l’atleta di casa Silke Spiegelburg.

5,75 è invece la misura necessaria al tedesco Alexander Straub per aggiudicarsi l’asta maschile. Personale stagionale sia per lui che per il secondo classificato, il russo Viktor Chistyakov che si ferma a quota 5,70. Stessa misura ma più errori invece per Raphael Holzdeppe e Renaud Lavillenie.

Sorprende il quarto posto del pluri-campione mondiale Dwight Phillips nel salto in lungo, con 7,72. A vincere la gara è un cinese, Jinzhe Li, con un 7,92 niente male. Secondo posto per il transalpino Salim Sdiri, con 7,87. 7,73 è invece la misura che dà il terzo posto al ghanese Ignisious Gaisah.

Infine, segnaliamo la vittoria del sudanese Abubaker Kaki negli 800 metri, corsi a ritmo sempre crescente e terminati in 1’46”47, davanti al ceco Jakub Holusa (1’46”82) e al keniota Jackson Kivuna.


Fonte: iaaf.org – Fonte foto: wikimedia.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *