CAMPIONATI ITALIANI GIOVANILI (1A GIORNATA). GRECO È DA MONDIALE(16.95). CHIARI SULLE SUE TRACCE

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3678496372_e4990aff1dI Campionati Italiani Giovanili di Ancona iniziano subito con il colpo a sensazione di Daniele Greco nel salto triplo.

Come ci ha ormai abituato Greco inizia la gara con delle difficoltà in rincorsa, che salto dopo salto le imperfezioni si assestano, i movimenti si sincronizzano e ciò che ne esce fuori al quinto salto è un 16.95, che va a migliorare la  sua precedente migliore prestazione italiana under23 di 12cm.

La misura, minimo per i prossimi mondiali di Doha, è talmente importante che gli permette di balzare all’ottavo posto nella graduatoria mondiale assoluta. Il 20enne è anche il più giovane triplista fra i primi 12 della graduatoria mondiale.

I numeri sono tutti dalla sua parte; ora lo attenderemo oltre i 17 metri il prima possibile, magari nell’occasione che conta. Ma rimanendo sulla prospettiva a più breve termine, lo attendiamo già domani sui 60 dove tenterà di migliorare il suo record di 6.79.

Rimaniamo nella pedana del salto triplo. Poco dopo il grande di Greco il pubblico ha avuto la fortuna di assistere a un altro gesto tecnico di incredibile valore.

Il saltatore dell’Atletica Saletti Andrea Chiari è sceso nella splendida pedana di Ancona mettendo subito in evidenza la sua crescita tecnica e fisica con un salto da 16.04, prima volta oltre i 16 metri (il suo record personale era un già ottimo 15.69). Al secondo salto ha corso con una maggiore coscienza delle sue potenzialità e ne è scaturito un 16.29 che va a migliorare la precedente migliore prestazione italiana junior appartenente proprio a Greco con 16.12. E qui è finita la sua gara, rinunciando ai successivi quattro tentativi per il salto in lungo di domani. Un nuovo talento cristallino tutto da scoprire.

Continuiamo con altre due migliori prestazioni italiane.

La prima viene dai 60 ostacoli junior dove l’allievo di Fabrizio Mori, Ivan Mach Di Palmstein, continua a superare record su record. Oggi il toscano, dopo aver corso la batteria in 7.92, eguagliando la migliore prestazione italiana appartenente all’alessandrino Luca Zecchin, è sfrecciato in finale a 7.89.

L’altra migliore prestazione italiana resisteva addirittura dal 1983 quando Danilo Bertaggia corse da allievo i 400 in 49.12. E a profanare questo risultato storico è stato il piemontese Manuele Tricca che ha tagliato il traguardo in 49.02, dopo aver combattuto con il trentino Marco Lorenzi secondo in 49.17.

Nel getto del peso junior era presente uno degli atleti che facevano da copertina a questi campionati italiani, il talentuoso Daniele Secci. L’atleta laziale, detentore della migliore prestazione italiana junior con 19.29, si è confermato campione italiano con 18.89 e mostrando in un nullo di poter lanciare presto oltre i 20 metri con il peso da 6kg.

Un’altra ragazza copertina era Elena Vallortigara, fresca campionessa italiana di prove multiple. Stavolta la veneta nel salto in alto junior non ha trovato la giusta ispirazione rimanendo bloccata a 1.81. Meglio di lei ha fatto la lombarda Chiara Vitobello che, dopo i recenti progressi fino a 1.86, è riuscita a diventare campionessa italiana con 1.84.

Fra gli junior il poliziotto della Fiamme Oro Giuseppe Carollo ha vinto la gara confermandosi sul suo record personale di 2.12. Gran gara per il marchigiano dell’Atletica Vomano Gianmarco Tamberi: il saltatore, classe ’92, ha onorato il nome di famiglia portando il suo record personale a 2.10, tre centimetri più in alto del precedente. Fra gli allievi tre record personali per i primi tre: Mancas 2.06, Spigarolo 2.06 e Gasperin 2.04.

Serena Capponcelli nel giro di poche ore ha portato a casa due argenti. Quello del salto in alto promesse, sua specialità migliore, le avrà sicuramente lasciato l’amaro in bocca: non è riuscita ad andare oltre un modesto 1.75, stessa misura della vincitrice marchigiana Cipolloni. Nel peso si è invece destreggiata molto bene portando il suo record personale a 14.25, nella gara vinta da Julaika Nicoletti con il buon record personale di 16.33.

Nel salto con l’asta junior l’attenzione era completamente diretta al toscano Stecchi, recentemente salito alla migliore prestazione italiana junior di 5.31. Al Palaindoor di Ancona non è riuscito ad andare oltre questo limite ma si è comunque aggiudicato la maglia tricolore con un buon 5.10. Stecchi ha anche tentato, dopo essersi assicurato la vittoria sul rivale Palazzo comunque in grande spolvero con un 5.00, di superare i 5.32 ma dopo il primo tentativo sbagliato si è ritirato.

Fra le promesse il favorito fermano Lorenzo Catasta non ha avuto la vita facile contro il laziale Lau Atoll. Per entrambi 4.80 senza errori, poi a gara finita Catasta ha vinto allo spareggio valicando con successo l’asticella posta a 4.85.

Il salto triplo promesse, orfano della torinese D’Elicio, era atteso per la presenza della forte ascolana Federica De Santis che stavolta non ha brillato chiudendo con un 12.67, lontano oltre un metro dal suo personale outdoor. Chi ha approfittato della situazione è stata Jessica Novello che, migliorando il suo record personale di 37 cm, si è guadagnata la maglia tricolore con 12.76.

Fra gli allievi da segnalare la vittoria del vicentino Berto che è migliorato di oltre 30 centimetri atterrando a 14.48. Fra le coetanee la vittoria va a Morena Mannucci, sorella del pesista, con 12.21, record personale.

Un altro grande nome della rassegna è quello di Bencosme, bronzo ai mondiali allievi sui 400 ostacoli. L’atleta cuneese di origini cubane ha tentato di raggiungere sui 400 junior l’albanese Haliti ma alla fine s’è dovuto arrendere: 48.98 per il primo, 49.39 per il secondo. Fra le promesse vince il favorito Domenica Fontana, passeggiando in 48.29.

Stefano Tedesco non ha avuto difficoltà a vincere i 60 ostacoli promesse in 7.89, battendo il carabiniere Nalocca 7.95. Terzo posto per il fermano Mantovani che aveva corso un’ottima batteria in 8.05 ma che si è poi perso in finale. Fra gli allievi netti miglioramenti per la medaglia d’oro sarda Espa in 8.04 e l’argento Iurig in 8.06.

Gli ostacoli al femminile hanno visto la vittoria dell’ucraina Derkach in 8.65 fra le allieve e il bel record personale della giovane Silvia Zuin in 8.67 fra le junior. A livello promesse la sorpresa è stato il progresso della sarda Albiani che con 8.43 è riuscita a battere per 5 centesimi la forte Giulia Pennella.

Sui 1500 promesse si aspettava la classica sfida fra Giordano Benedetti e Mario Scapini. L’assenza di quest’ultimo che speriamo di trovare domani sugli 800, ha permesso a un’altra sfida tra Benedetti, tornato dopo fastidiosi problemi fisici, e Bellino di andare in scena. Ad avere la meglio è stato il finanziere Benedetti con 3:52.65 contro 3:53.37. Tempi molto simili anche nella gara junior dove il marocchina Razine ha vinto in 3:52.12 contro il record personale di 3:53.23 del lombardo Marzetta.

Si segnalano infine gli ottimi 3 chilometri di marcia dell’allieva classe ’94 Anna Clemente. La pugliese ha coperto la distanza in 13:52.54, facendo un vuoto di 50 secondi dietro di lei, e avvicinando il record della Palmisano (13:49.64).

Risultati

 

Fonte: fidal – fonte foto: farm3.static.flickr.com

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