CAMPIONATI ITALIANI GIOVANILI (2A GIORNATA). GIORGIA BENECCHI SI CATAPULTA A 4.36 NELL’ASTA

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atletica-Giorgia_Benecchi_cus_611226718La seconda giornata dei Campionati italiani allievi , junior e promesse  si è conclusa con il botto finale. Si sapeva già che Giorgia Benecchi fosse un’atleta in crescita ma il risultato di stasera le permette di proiettarsi a livelli di spessore. Il fatto che abbia battuto un record di Elena Scarpellini la dice già lunga sul risultato ottenuto.

L’astista emiliana del CUS Parma ha avuto l’appoggio, l’attenzione e il calore di tutto il pubblico di Ancona, quando tutte le altre gare si erano ormai concluse. La sua condotta di gara è stata praticamente perfetta. E’ entrata a 3.80, superati alla prima prova come pure 4.00, 4.15 e 4.25. La misura di 4.25 avrebbe già costituito il suo nuovo record personale per due centimetri, ma a questo punto la migliore prestazione italiana promesse di Elena Scarpellini stava davvero vicina a soli 10 cm.

Gorgia Benecchi ha così fatto alzare l’asticella a 4.36 che sono arrivati al tentativo più emozionante, il terzo tentativo, quello da brividi alla schiena. La tensione s’era ormai allentata nei tre tentativi falliti a 4.41.

La Benecchi ha iniziato a 5 anni con la ginnastica artistica dove era decisamente brava, tanto da arrivare  a partecipare ai campionati europei  e a parecchi incontri internazionali. Dal 2005 questa forte ragazza, appassionata di motociclismo e Pink Floyd, è passata al salto con l’asta al quale ha dedicato tutte le sue energie. Ora l’Olimpo delle misure che contano è più vicino e una sana competizione con Anna Giordano Bruno e Elena Scarpellini potrebbe giovare all’intero movimento.

Un  altro risultato di grande valore tecnico arriva dalla figlia d’arte Anna Bongiorni che, nel cuore del Palaindoor, ferma il cronometro dei 60 metri al 7.52, nuova migliore prestazione italiana allieve (il precedente record apparteneva a Rita Angotzi e resisteva dal 1984). Purtroppo per lei, questa incredibile performance non è bastata a vincere la medaglia d’oro: per pochi millesimi le è stato soffiato il titolo dall’atleta del Niger Ekeh.

Le due allieve si sono comportate davvero in modo egregio se si pensa che la gara junior è stata vinta in 7.61 dalla favorita torinese Amidei (nuovo record personale) davanti alla fiorentina Fiorindi (migliorata di oltre un decimo) e che la gara promesse è andata, come da copione, a Ilenia Draisci proprio con 7.52 davanti alla vicentina Strati in 7.62 (lei ha rinunciato al lungo dove aveva il miglior accredito).

Al maschile i fari erano puntati sul fuoriclasse Daniele Greco. Il salentino, per il secondo anno consecutivo, ha fatto doppietta triplo-60 andando a vincere con il tempo di 6.76 (lo scorso anno fece un centesimo meglio).

I fari erano puntati sul poliziotto Greco ma chi davvero ha sorpreso è stato l’allievo Alessandro Pino che si è presentato alla vigilia con un record personale di 6.95, il migliore fra gli iscritti, e, dopo aver corso la batteria in 6.92, ha sbaragliato la concorrenza con una finale da 6.87. Questo tempo è il quinto di sempre, a soli 4 centesimi dalla migliore prestazione di Lazazzera.

Fra gli junior il laziale Francesco Basciani non riesce a scendere sotto i 6.80 come era riuscito recentemente ma va comunque a vincere con 6.81. Al secondo posto un nome nuovo, il pisano Massimo Marsili, compagno di allenamento dell’assente Obou: si è presentato con un anonimo record personale di 7.08 e ha concluso la rassegna con un nuovo record di 6.92 e una medaglia d’argento.

Gli spettatori del Palaindoor, nel primo pomeriggio, hanno potuto assistere alla grande gara di marcia di Antonella Palmisano. L’argento degli ultimi europei junior ha condotto una gara impeccabile andando a migliorare con con 13:12.13, dopo quasi 11 anni, la migliore prestazione italiana junior della 3 chilometri che apparteneva addirittura a Elisa Rigaudo con 13:14.41.

Nel salto in alto allieve la campionessa mondiale U18 Alessia Trost si è assicurata la vittoria con 1.84 (stessa misura con cui si è vinto il salto in alto junior e che le sarebbe bastata per vincere anche fra le promesse) ma non è riuscita a migliorare il suo personale indoor di 1.87 commettendo tre errori alla quota di 1.88.

L’alto promesse non ha regalato nessun colpo di scena a livello tecnico. Vittoria al piemontese dell’Aeronautica Fassinotti con 2.17, argento per Biaggi 2.14, bronzo al filgio d’arte Azzaro 2.11, delusione per Chesani bloccato a 2.05.

Sicuramente nel salto in lungo oggi gli appassionati del settore non vedevano l’ora di rivedere in azione, dopo le gesta di ieri nel triplo, il talentuoso Chiari. Il lombardo non ha deluso le attese saltando fino al nuovo record personale di 7.53 ma non ha vinto la medaglia d’oro che è andata con la stessa misura al varesino Kaborè (la vittoria è sua per la seconda migliore prova di 7.40). Kaborè migliora così il proprio record di 25 centimetri.

Nel salto in lungo allievi il campione italiano cadetti, Riccardo Pagan, al primo anno nella categoria allievi, ha fatto un balzo da 7.14 che lo proietta alla terza posizione nella lista all-time allievi alle spalle di Howe 7.52 e proprio Kaborè 7.20. Interessante anche la medaglia d’argento il laziale Ilo Dalen, anche lui allievo al primo di categoria, che ha migliorato il suo record personale di oltre 30 cm chiudendo a 6.97 (14° all-time).

La seconda giornata ha continuato così a esaltare la categoria più giovane. Nel salto in lungo allieve, la toscana Visibelli ha migliorato di 20 centimetri il suo già buon record personale di 5.93 ed è volata così a un 6.13 che rappresenta la terza misura di tutti i tempi di categoria, a 14 centimetri da una grande promessa del passato quale era M.Chiara Baccini.

Gara elettrica quella del lungo junior dove all’ultimo tentativo c’è stato il colpo di scena. L’astigiana Guerreschi ha salta 6.04, frantumando il suo vecchio record di 5.72. La favorita Bianchi Bazzi, che fino a quel momento stava in testa con 5.96, ha tentato l’estremo tentativo ma il tabellone ha indicato 6.03. Questo titolo da brivido è andato così all’outsider Carlotta Guerreschi.

Nelle altre gare di asta si segnala la vittoria con 4.45 di De Marco fra gli allievi (record personale) e quella di Alessandra Lazzari con 3.80 fra le junior.

Nel mezzofondo si è riproposta a livello promesse la sfida fra Bellino e Benedetti e di nuovo è quest’ultimo ad aver avuto la meglio: 1:53.13 contro 1:53.63. Ma chi ha fatto è meglio è stato lo junior lombardo Mattia Moretti che è andato a vincere il titolo con il nuovo record personale di 1:52.70, tredicesimo tempo di sempre nella categoria. Fra gli allievi il somalo Abdikadar Sheik Ali si è messo in evidenza volando sui 1000 in 2:29.73, e il risultato assume un sfumatura ancora più interessante tenendo conto del precedente record, 2:37.04.

Concludiamo con le staffette. E’ degna di nota la staffetta promesse della Atletica Riccardi di Milano che ha abbassato la vecchia migliore prestazione promesse. La squadra composta da noti atleti di valore (Marani, Leone, Demaria e Gelmi) ha tagliato il traguardo in 1:29.44 (precedente MPI del CUS Torino 1:29.44 nel 2008). Seconda medaglia d’oro per la Draisci, che insieme a tre atlete già medagliate (De Santis, Paoletta e Mutschlechner), ha trascinato l’Esercito alla vittoria in 1:42.74. Il doppio oro è andato anche a Ivan Mach di Palmstein con la staffetta junior della sua Atletica Riccardi.

Risultati

 

Fonte: fidal – Fonte foto: cus parma

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