NOTIZIE DALL’EUROPA. VALENCIA E GENT

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Sergio_Sanchez_by_lacronica.netA Valencia lo spagnolo Sergio Sànchez stabilisce il record europeo dei 3000 con 7’32″41. Collio secondo sui 60 di un soffio in 6″62. A Gent Bettinelli terzo nell’alto con 2,20.

In avvicinamento al clou della stagione dell’atletica mondiale indoor con i Mondiali a Doha tra un mese, i big in cerca di conferme girano le piste e le pedane indoor europee per affinare la forma.

I risultati migliori del weekend si sono avuti in uno scoppiettante IAAF Indoor Permit meeting tenutosi ieri sera al Palau Velòdrom Lluis Puig di Valencia, dove si è avuto un sensazionale record europeo.

Dopo aver fatto registrare alla fine di gennaio il nuovo record europeo indoor dei 2000, il catalano Sérgio Sànchez, rigorosamente con la casacca del FC Barcelona, si è ripetuto ieri sera con una ben più prestigiosa impresa, andando a vincere nei 3000 m e ad abbassare con 7’32”41, quarta prestazione mondiale dell’anno,  il record continentale precedentemente detenuto dall’ex-campione europeo dei 5000 e suo connazionale Alberto Garcia con 7’32”98 (passaggi ai 1000 2’32”10 ed ai 2000 5’06”73). Alle sue spalle il campione olimpico ed ex-campione mondiale dei 3000 siepi, il keniano Brimin Kipruto, con 7’42”99 (personale), il marocchino Mohamed Moustaoui con 7’45”43 (personale), ed il campione europeo in carica dei 5000 Jésùs Espana, staccato di oltre 13” con 7’45”60. Nell’anno degli Europei all’aperto nella sua Barcellona, un bel biglietto da visita davvero per Sànchez, che ora aspira chiaramente ad un posto sul podio anche a Doha.

Buona anche la prova del nostro Simone Collio. Nella finale dei 60 m Collio è arrivato a spalla pari-tempo del vincitore, Churandy Martina delle Antille Olandesi (il bronzo di Pechino sui 200 sfumato per una discutibile squalifica) chiudendo con 6”62, miglior tempo italiano dell’anno. In questa gara Collio ha battuto nettamente il recordman africano dei 100 Olusoji Fasuba (9”84 nella gara del record 9”77 di Gatlin a Doha nel 2006 – annullato poi per doping), fermo a 6”68. Collio aveva vinto la prima batteria in 6”67.

Altrettanto bene nel mezzofondo (pezzo forte da sempre dei meeting spagnoli, sia outdoor che indoor) sugli 800 m l’ex campione olimpico russo Jurij Borzakovskij , vincitore in volata con un ottimo 1’46”54 sui giovani Adam Kszczot, polacco dell’89 (1’46”61), e Robin Schembera, tedesco del ’90 (1’46”66). L’impressione è che a Barcellona in luglio dovrà sudare parecchio per fare valere la sua classe superiore. Solo sesto il campione olimpico di Pechino sui 1.500, Asbel Kiprop (pure classe 1990), con 1’47”45. Bene invece un altro giovanissimo connazionale sui 1500 m, il campione mondiale junior William Biwott, classe 1991, al personale con 3’35”86 battendo i connazionali Gideon Gathimba (3’36”54, PB) e Geoffrey Rono (3’37”18, PB), poi l’argento olimpico millimetrico sui 3.000 siepi, il maghrebino di Francia Mahiedine Mékhissi-Benabbad (al personale con 3’37”52).

Non dimentichiamo, parlando di giovani, nel lungo maschile lo spagnolo del 1992 Eusebio Càceres, al record nazionale junior con 8,02, che gli è valso il terzo posto nella gara vinta dal cubano naturalizzato spagnolo Luis Felipe Méliz con m 8,07. In questa gara si è avuto il rientro dopo i Panamericani del 2007 per la leggenda di Cuba Ivan Pedroso, a 35 anni e dopo parecchi infortuni sesto con 7,35.

Gloria maggiore per Cuba nei 60 hs, con la vittoria di Dayron Capetillo con 7”69. Discreta gara e nulla di più invece per il campione olimpico polacco del peso Tomasz  Majewski, cui è bastato 19,93 per superare l’americano Dan Taylor, reduce da lanci in patria oltre i 21 m, fermo a 19,71.

Di scarso interesse le gare femminili. Si sono salvati i salti con Ruth Beitìa a 1,94 nell’alto a parità di misura con l’americana Chaunté Howard-Lowe, ed il 4,51 nell’asta della tedesca Carolin Hingst, anch’essa a parità di misura con la ceka Jirina Ptacnikovà. La marocchina Hasna Bendassi, già campionessa mondiale indoor ed argento olimpico e mondiale all’aperto sugli 800, è rientrata vincendo la sua gara preferita in 2’01”87, in una gara senza grandi avversarie.

 

Passiamo invece alle gare di questo pomeriggio a Gent in Belgio per il Toyota Indoor Flanders meeting tenutosi al Topsporthal Vlaanderen.

Tra le cose degne di nota la vittoria dell’eterno piazzato delle siepi, il keniano Paul Kipsiele Koech, fortissimo nei meeting ma a grande disagio nelle gare che contano, che ha corso la rarissima distanza dei 2.000 siepi indoor in 5’17”04, davanti al russo Andrei Farnosov con 5’21”56 ed al connazionale Collins Kosgei con 5’25”22.

Un piazzamento per noi italiani è venuto dall’alto maschile, dove Andrea Bettinelli si è piazzato terzo con 2,20 in una gara vinta dal russo Aleksei Dmitrik con 2,26 sull’antillano James Grayman con 2,23, quinto sempre con 2,20 il campione mondiale all’aperto del 2003, il sudafricano Jacques Freitag, recentemente rientrato alle gare.

Bella gara anche dal mezzofondo femminile, dove sui  1500 m  la più giovane delle sorelle etiopi Dibaba, la 19enne Genzebe, due volte campionessa mondiale junior di cross e campionessa di categoria anche sui 3.000 all’aperto, si è imposta in 4’04”80, miglior prestazione mondiale dell’anno, senza storia sulla polacca Angelina Cichocka (4’11”08).

Tra i maschi sui 3000 m vinti dal keniano Vincent Rono in 7’47”60 quarto posto per l’italo-serbo Goran Nava, atleta dell’anno 2009 nella sua nazione slava di elezione, con 7’58”98 di personale. Gara di miglior spessore sui 1500m dove il vincitore dell’anno scorso Haron Keitany si è confermato peggiorando di quasi 2” in 3’35”69, battendo il sudafricano Juan Deventer al secondo record nazionale di fila con 3’36”96 dopo il 3’37”25 di Duesseldorf del 3 febbraio ed il connazionale Daniel Komen con 3’37”19.

Grandi gare sugli ostacoli brevi, specie a livello maschile. Sui 60 hs il giovane bahamense Shamar Sands non ha avuto come l’anno scorso rivali imponendosi con 7”54 di record nazionale in finale sull’ex-velocista giamaicano Dwight Thomas (7”64) ed il belga Adrien Deghelt (7”73). Sui 60 hs femminili, gara spalla a spalla con l’americana Danielle Carruthers a spuntarla con 8”02, stesso tempo della graziosa padrona di casa Eline Berings.

Parlando di atlete graziose, da notare anche la vittoria della russa Anastasija Taranova-Potapova nel triplo con 14,43 sulla slovacca Dana Veldakovà con 14,05.

Impossibile non notare anche l’ennesimo risultato di rilievo della 38enne bahamense Chandra Sturrup, classe 1971, vincitrice della finale dei 60 femminili con 7”22 sulla novità francese Myriam Soumaré con 7”25 e l’americana Gloria Asumnu con 7”26. Solo quarta la campionessa mondiale indoor del 2008 Angela Williams con 7”31. Sui 60 maschili si è imposto l’altro velocista delle Antille Olandesi Brian Mariano con un buon 6”60. Solo quarto il francese Ronald Pognon con 6”68.

Fonte: IAAF e sito del Toyota Indoor Flanders – Fonte foto: la cronica.net

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