BIRMINGHAM: DIBABA NON FA RIMPIANGERE BEKELE

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Non c’è Kenenisa Bekele, che cancella l’iscrizione praticamente all’ultimo momento a causa di un infortunio, ma gli organizzatori dell’Aviva Indoor Grand Prix di Birmingham non fanno una piega e semplicemente spostano le due miglia femminili come gara principale al posto di quella maschile.

La loro scelta è ben ripagata, dato che Tirunesh Dibaba, pur non centrando il record del mondo della Defar, fa registrare con 9:12:23 il secondo miglior tempo di sempre e il migliore stagionale, dando inoltre vita ad uno spettacolare duello con Vivien Cheruyout e Sentayehu Ejigu, staccate entrambe di pochi centesimi. Non mancano i contenuti tecnici pure nelle altre gare di mezzofondo della serata: sia Gelete Burka, nel miglio femminile, che Deresse Mekkonen, nei 1500 maschili, entrano nei primi dieci delle liste all-time, mentre Jenny Meadows fa esplodere la folla facendo segnare il record britannico negli 800 femminili con 1:59:11. In questa gara era presente l’azzurra Daniela Reina, ottima quarta in 2:03:67, che le vale anche il minimo per i mondiali indoor di Doha. Bene fa anche il suo “dirimpettaio” maschile Lukas Rifesser, anche lui quarto con 1:47:94 ed anche lui vincitore di un biglietto per il Qatar.

Grande spettacolo pure nella gara di salto triplo, vinta da Christian Olsson, che appare avere ormai totalmente recuperato dall’infortunio, con 17.32, davanti ad altri cinque atleti sopra i 17 metri. Abbastanza veloci si rivelano anche le gare di velocità, vinte da Carmelita Jeter al fotofinish con 7.06 e da Michael Rodgers con 6.57. Nei 60 maschili era presente anche un altro degli italiani in gara a Birmingham, Simone Collio, abbastanza anonimo ed eliminato in batteria con 6.72. Lo stesso si può dire dell’ultimo degli azzurri, Filippo Campioli, ottavo nell’alto con 2.15.

Tra gli altri risultati della serata, da segnalare il 4.82 con cui la brasiliana Murer si impone nel salto con l’asta davanti a Feofanova e Rogowska ed il grande tempo di Dayron Robles nei 60 ostacoli, dominati con 7.44.

(fonte: iaaf.org)

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