I RITIRI POST-MONDIALI/6.YURIY BILONOH

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Yuriy_Bilonoh_by_wumang.kiev.uaGiochi Olimpici di Atene: 18 agosto 2004, in programma le prime due finali del programma di atletica leggera ossia il getto del peso maschile e femminile. La sede delle gare unica ed irripetibile: per rendere memorabile i Giochi Ateniesi un’idea da pelle d’oca per gli appassionati di atletica: organizzare la gara nel vecchio sito archeologico della città d’Olimpia, dove nel 776 a.C., si erano svolti i primi incontri sportivi della storia dell’umanità ovvero la prima Olimpiade.

Ad Olimpia, dunque in una sorta di ricerca della purezza perduta fra quelle splendide rovine si gareggia sotto un sole spietato ed ai vincitori assieme alla medaglia coroncine d’ulivo arrivate dai contorti alberi di Creta. Saranno diecimila le persone accorse per un evento rimasto nella memoria dei presenti e nella storia dello sport,in uno scenario ridotto all’essenziale, dove spicca il vecchio tabellone manuale, bianco con le finestrelle, che si devono spostare per ogni cifra, che ai nostri giorni evoca riunioni regionali in campi-scuola ormai dimenticati. Con queste premesse la gara doveva essere particolare e così è stata, con i primi due classificati appaiati dalla stessa misura (21.16mt.), ma con il titolo Olimpico che proietta nella leggenda, all’ucraino Yuriy Bilonoh, visto che lo statunitense Adam Nelson era riuscito nell’impresa di collezionare 5 nulli. E così all’ex-sovietico è bastato un altro lancio valido: nulla più. Per Yuriy Bilonoh il momento più alto di una carriera chiusa poche settimane or sono con l’annuncio ufficiale del ritiro.

Nato ad Odessa il 9 marzo 1974 si era messo in luce fin da giovanissimo con il titolo mondiale juniores colto a Seoul 1992 con la misura di 18.46mt. La prima vittoria assoluta è ancora un titolo mondiale, questa volta indoor, ottenuto a Parigi 1997 con la misura di 21.02mt.; all’aperto mantiene in parte le promesse ed ai mondiali di Atene giunge quarto con 20.26mt. Le stagioni seguenti, anche a causa di problemi fisici, vedono Bilonoh segnare il passo e solamente nel 2000 riesce ad infrangere all’aperto la soglia dell’eccellenza dei 21.00mt. portando il primato personale a 21.64mt. A livello agonistico centra due finali importanti ai mondiali di Siviglia 1999 ed ai Giochi Olimpici di Sydney 2000 con due quinti posti che lo soddisfano solo in parte. Quando sembra ormai avviato ad una carriera da “piazzato in finale” ecco la svolta con i campionati Europei di Monaco di Baviera 2002 dove centra una delle sue migliori prestazioni e, con un lancio di 21.37mt.,vince la medaglia d’oro piegando due agonisti quali il danese Joachim Olsen/21.16mt.,ed il tedesco Ralf Bartels/20.58mt.

Ritrovate motivazioni e convinzioni Bilonoh riesce a salire anche sul podio dei mondiali: a Parigi 2003 arriva la medaglia di bronzo al termine di una gara dagli elevati contenuti tecnici. La vittoria va al bielorusso Andrei Mikhnevich con 21.69mt. seguito dallo statunitense Adam Nelson arrivato a 21.26mt., ed appunto da Bilonoh, ancora a misure importanti (21.10mt.). Il triennio si chiude con l’apoteosi di Olimpia, già ricordata.

Inesorabile,ma dignitoso il declino dell’ormai ultratrentenne, che va in finale pure ad Helsinki 2005 (mondiali/4°) e a Goteborg 2006 (europei/6°). L’addio alle scene internazionali non poteva che avvenire ai Giochi Olimpici ed infatti con il sesto posto di Pechino2008, gettando l’attrezzo a 20.63mt, Bilonoh firma l’ultima finale della sua carriera. Fermo per infortunio, non gareggia nel 2009 e poche settimane or sono il ritiro, alla soglia dei 36 anni. Nel suo palmares vanno pure ricordate due medaglie d’oro vinte alle Universiadi di Fukuoka 1995 e Catania1997 (in quest’edizione precedendo il nostro Paolo Dal Soglio). Atleta versatile (ha pure un personale nel lancio del disco di 65.53mt.), Bilonoh lascia con un pb di 21.81 ottenuto a Kiev il 3 luglio 2003 e con futuro quasi segnato da allenatore,all’interno della Federazione Ucraina, iniziando come responsabile della regione meridionale di Odessa. Sicuramente Bilonoh va considerato il massimo esponente della scuola ucraina del peso che avuto negli anni passati atleti quali Aleksandr Bagach (travolto da scandali-doping) Roman Virastyuk (ricordato più per le sue stravaganti forme di concentrazione in pedana,che per i suoi risultati) e Aleksandr Klimnenko (campione d’Europa nel 1994 e tragicamente scomparso,vittima di una rapina)

fonte: iaaf.org – la corsa – fonte foto: wumang.kiev.ua

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