UN GRANDE STARTER CI HA LASCIATI

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Battini1982Quando un destino crudele ti fa perdere un amico carissimo, lo strazio per la perdita ti appare al momento difficilmente tollerabile; se a questo dolore si unisce anche la consapevolezza che la persona che se ne è andata era di una competenza e di una umanità fuori del comune, allora al dolore si unisce anche lo sconforto per il vuoto che tutto d’un tratto ti si spalanca davanti.

Queste e tante altre sono state le emozioni che mi hanno travolto questa mattina all’annuncio della morte di Sergio Battini. Sapevo dell’aggravarsi della sue condizioni di salute, ma la speranza di rivederlo in vita e tornare a parlare di partenze, false oppure belle che fossero, di regole, giuste o meno giuste, di ricordare i tanti momenti trascorsi sui campi di gara in tanti anni di attività, non mi abbandonava.

Classe 1926, Sergio Battini da Carpi era un appassionato di atletica come pochi, passione coltivata sulle orme del fratello, dirigente e della gloriosa La Patria nelle cui fila aveva gareggiato il mitico Dorando Pietri.
Dopo qualche sporadica apparizione sui campi, la passione per la carriera di giudice aveva preso il sopravvento e sull’onda delle emozioni sfornate dai Giochi di Roma era iniziata una carriera fra le più significative nella difficile specialità dello starter.

A differenza del corregionale Amleto Casadei, Sergio non aveva partecipato ai Giochi Olimpici di Roma, ma nel 1965 aveva conseguito la nomina a starter nazionale sotto la guida preziosa di Giuseppe Pazzaia e Camillo Sivelli (uno degli starter di Roma ’60), entrambi componenti del Comitato Regionale Emiliano. Alla nomina a nazionale seguirà nel 1976 quella a internazionale dopo le ottime prove fornite in occasione del Campionati Europei di Roma ’74 e i Giochi Mondiali Universitari del 1975. Inutile e impossibile enumerare tutte le manifestazioni nazionali e internazionali, i campionati assoluti che hanno visto Sergio Battini salire sulla pedana di partenza. Universiadi, finali di Coppa Europa, Campionati Europei Indoor e la Coppa del Mondo del 1981 hanno visto Sergio protagonista in positivo nella difficile specialità dello starter.

Nel frattempo realizzava la famosa “Pistola Battini” un rivoluzionario sistema di partenza che garantiva a tutti i concorrenti l’equidistanza dallo sparo. Numerose le chiamate da esperto e da docente degli start emergenti del periodo. Possiamo tranquillamente dire che tutti i migliori starter degli anni ’70 e ’80, fino ai Campionati del Mondo di Roma nel 1987, hanno beneficiato delle sue cure e delle sue attenzioni e possono essere considerate sue “creature”.

Il coronamento della carriera avvenne proprio in occasione della II edizione dei Campionati del Mondo del 1987, dove svolse con puntualità, impegno e competenza le mansioni di “capo servizio” (oggi si direbbe di coordinatore delle partenze), contribuendo a far offrire dalla giuria di partenza una prova di grande maturità ed eccellenza di risultati. Possiamo dire che è stato il primo vero interprete di questo delicato compito, seguito presto da diversi dei suoi “discepoli”.

Poi uscì (o meglio potremmo dire che fu fatto uscire) dai ranghi operativi, ma rimase sempre legato all’ambiente e alle famose “giacche gialle”, gli uomini che aveva guidato, consigliato e condotto al successo nella più importante manifestazione di atletica disputatasi in Italia dopo i Giochi Olimpici romani.

Se ne è andato in silenzio, con la riservatezza che lo aveva fatto stimare nell’ambiente, nella notte fra lunedì e martedì scorsi nell’ospedale della sua Carpi, per raggiungere Elsa che lo aveva preceduto da un paio di anni.

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