ANTEPRIMA E CURIOSITÀ SUI MONDIALI DI DOHA ORMAI ALLE PORTE

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

09-08-55blanka-vlasicVenerdì si sta avvicinando, e così si avvicina il fine settimana dei tredicesimi Campionati del mondo indoor di Doha. La stagione indoor viene spesso sottovalutata da molti atleti che preferiscono investire sulla lunga stagione estiva; altri atleti vedono questo mondiale come una buona occasione per mettersi in mostra in una stagione in cui non ci saranno né Mondiali né Olimpiadi all’aperto; altri ancora investono su un più abbordabile Europeo outdoor (il caso azzurro).

 

Velocità

La donna più veloce dell’anno è stata LaVerne Jones-Ferrette con un 6.97 che è uno dei migliori tempi di sempre. La vittoria non sarà comunque così agevole con quel razzo di nome Carmelita Jeter: la statunitense sembra avere la stoffa per scendere sotto il muro dei 7 secondi e ha la fame di medaglie dell’atleta che ancora non ha vinto niente.

L’uomo del momento è Ivory Williams, l’unico a scendere di un centesimo sotto i 6.50 in questa stagione ai campionati statunitensi;  la sua unica medaglia importante finora è l’oro mondiale junior di Grosseto.  Un altro americano a cui prestare attenzione è l’ormai emerso Mike Rodgers che due anni sfiorò il podio a Valencia. Fra tutti la bomba vagante è il colosso inglese Dwain Chambers, campione europeo indoor a Torino con il record europeo di 6.42, e secondo in questo 2010 con 6.50.

Sui 400 da mettere subito in chiaro che non ci saranno i migliori della stagione alle prese  in marzo con i campionati dei college americani NCAA: il giovanissimo Kirani James e Torrin Lawrence. In compenso l’ostacolista Bershawn Jackson sembra in buona forma, per lui in questa stagione il nuovo personale di 45.41, superando il tempo corso nel 2005, anno del titolo mondiale sui 400 ostacoli. Da tenere d’occhio per il vecchio continente l’irlandese David Gillick che ha da poco eguagliato il personale di 45.52.

Fra le donne la novità Debbie Dunn, già finalista a Berlino, è la migliore al mondo con un 50.86 di accredito con cui ha vinto i campionati statunitensi mentre l’altra americana sarà DeeDee Trotter. Per la Russia l’atleta di punta è Tatyana Firova.

Mezzofondo

Abubaker Kaki torna a questi mondiali per difendere il titolo del 2008 e fa impressione se si pensa che il ragazzo è ancora ventenne. Quest’anno non ha ancora mostrato scintille ma ha comunque battuto con eleganza il russo Borzakovskiy, che comunque non ci sarà, al meeting di Stoccolma.

Sui 1500 l’etiope Mekkonen non se la vedrà con il keniano Choge (entrambi hanno mostrato livelli eccelsi a Birmingham), ma dovrà difendere il suo titolo mondiale del 2008 dal marocchino Iguider, anche lui campione del mondo junior in quel di Grosseto.

Choge sarà della partita dei 3000 dove Tariku Bekele non vorrà farsi portar via il titolo tanto facilmente. Il terzo incomodo è lo spagnolo Sergio Sánchez, addirittura fuori dal podio agli Europei di Torino e mai sceso sotto i 7:40 prima di quest’anno (7:32.41 in febbraio a Valencia).

Sugli 800 donne le russe Zinurova e Savinova dovranno vedersela con l’inglese Meadows recentemente scesa al record personale di 1:59.11.

Sui 1500 sarà sfida fra Russia e Africa: da una parte la Alminova, dall’altra le etiopi Burka e Gezahegne, mentre sui 3000 potrebbe essere un affare prettamente etiope con Defar e Ejigu.

 

Ostacoli

Terrence Trammell, dopo i due titoli del 2001 e del 2008, cerca il tris. E’ il leader mondiale stagionale con 7.41 e Dayron Robles, nervi saldi permettendo in partenza, farà di tutto per rovinargli la festa. Per l’Europa è da segnalare l’enorme progresso del ceco Svoboda con 7.44 di accredito, proprio come Robles. Ci sarà anche Xiang Liu che torna, dopo l’Olimpiade di Pechino e l’operazione ai tendini d’Achille del 2008, nel palcoscenico che conta (all’attivo per lui c’è un modestissimo 8.05 corso a Shangai).

Fra le donne lo scenario è ancora più incerto. Guida la graduatoria la campionessa del mondo Priscilla Lopes-Schliep con 7.82, davanti a Lolo Jones e a una Ginnie Powell che, dopo aver vinto i campionati americani, sembra essere tornata a mostrare il suo talento immenso, non più espresso dopo l’infortunio del 2007.

 

Salti in elevazione

Il salto in alto presenta due atleti di elevatissimo valore. Fra le donne il record del mondo di 2.08 della Bergqvist sembra ormai avere le ore contate con Blanka Vlasic (nella foto) nei paraggi. La croata non è sola nella corsa all’oro perché al minimo errore potrebbero essere pronte la novità tedesca Kroger e la spagnola Beitia. Sarà assente per un problema al ginocchio l’atleta che avrebbe potuto stravolgere i giochi, la tedesca Friedrich.

Fra gli uomini lo zar Ivan Ukhov gareggerà contro se stesso: quest’anno ha avuto degli standard molto alti con il picco a 2.38, e i tempi sembrano maturi per tornare oltre i 2.40. L’avversario più pressante è il robotico connazionale Rybakov.

Un’altra zarina, la vera zarina Isinbayeva, attaccherà il suo record del mondo nel salto con l’asta di 5 metri. Quest’anno non ha ancora fatto meglio di 4.85 e le atlete più in forma pronte ad approfittare di qualsiasi errore saranno la brasiliana Murer e la polacca Rogowska.

Al maschile si profila un bello scontro fra il campione europeo indoor, il francese Lavillenie, e l’affidabile canguro Steven Hooker, due pezzi da 6 metri.

 

Salti in estensione

Nel triplo Fabrizio Donato è il leader stagionale con la sua grande gara di Ancona; da Ancona a Doha lo scenario sarà completamente diverso: ci vorrà più attenzione rispetto all’Europeo di Torino dello scorso anno, condito con la stessa carica agonistica. Il paesaggio degli avversari è ricchissimo: Olsson è tornato ed sembra in continua crescita dopo il 17.32 di Stoccolma, ma ci saranno anche i cubani Girat e Betanzos, continui da due mesi su misure eccellenti; l’inglese Idowu ha rinunciato alla partecipazione: un grande avversario in meno.

Nel salto in lungo maschile c’è l’incognita Saladino che arriva senza aver mai gareggiato nel 2010, Sdiri è il miglior uomo del 2010 con un 8.24 mentre l’australiano Mitchell Watt finora ha solo gareggiato outdoor nel 2010 ma sembra l’uomo da occasione, come ha fatto vedere con il bronzo di Berlino. Sarà della partita anche Mokoena per difendere il titolo mondiale del 2008.

Nel lungo femminile di nuovo USA e Russia in cima agli appetibili: la campionessa del mondo Reese è quella che potrebbe fare il salto a sensazione ma la bellissima junior Klishina non sembra così lontana con un ambizioso accredito di 6.87.

Il triplo parlerà molto probabilmente cubano con una Savigne dalla marcia in più e da cui potrebbero arrivare i primi 15 metri del 2010.

 

Getto del peso

Anche il pesista Christian Cantwell tenterà di fare il tris di titoli mondiali indoor dall’alto del suo 21.95 del 2010. Ad insidiarlo ci sarà soprattutto il bielorusso Mikhnevich.

Fra le donne Valerie Vili è appena atterrata a Doha, provenendo dalle gare all’aperto della sua Oceania con un 20.57 e presentandosi come la migliore della compagine. Questo non è del tutto vero perché, guardando solo i numeri, la vera ombra che si aggira nei pressi della pedana è la bielorussa Ostapchuk, capace addirittura di 21.70 a Mogilev in febbraio. Ad accompagnarla ci sarà la connazionale Mikhnevich, anche lei atleta over20. Ma spesso i numeri vanno interpretati.

 

Prove multiple

Ci sarà da prestare una particolare attenzione al pentathlon dove la Chernova sembra trovarsi in un eccellente stato di forma e nel suo mirino ci sono già i 4991 punti del record del mondo di Irina Belova. Forse i tempi non sono ancora abbastanza maturi ma il potenziale è grande.

Fra gli uomini migliore dell’anno è il russo Drozdov con 6300 punti ma ci saranno anche Brian Clay e Trey Hardee.

 

Fonte: iaaf.org – Fonte foto: planetaglobal.com.br

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *