FALSA PARTENZA PER GLI AZZURRI A DOHA

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200_20090426_1553928475Se il buon giorno si vede dal mattino, allora questi mondiali indoor di Doha si annunciano assai avari di soddisfazione per la nazionale italiana. Nella torrida atmosfera del Golfo Persico, anche se nel modernissimo ASPIRE Dome (prove di atletica del futuro?) nessuno se ne è accorto, escono infatti di scena subito due delle punte di questa spedizione.

La prima è Elisa Cusma, che non sfrutta lo “sconto” di un turno ricevuto nei giorni scorsi non scendendo nemmeno in pista. Nel riscaldamento, infatti, l’atleta di Piumazzo accusa il riacutizzarsi di un dolore al polpaccio che l’aveva perseguitata lungo tutto l’inverno e deve alzare bandiera bianca. Ovvi a questo punto i discorsi sull’opportunità di effettuare la trasferta, anche se la stessa Cusma dichiarerà poi di non aver avvertito alcun fastidio nei giorni precedenti.

Sfortunato anche Giuseppe Gibilisco, eliminato nelle qualificazioni del salto con l’asta dopo aver fatto ben sperare superando 5.45 alla prima prova. Sarà però quella la sua misura finale, dato che arriveranno tre errori a 5.60, misura che sarebbe valsa la finale, di cui l’ultimo veramente beffardo con l’asticella che balla a lungo prima di cadere: per lui alla fine sarà decimo posto. Magra consolazione la compagnia del favorito Lavillenie, mentre Hooker supera senza alcun problema i 5.60 nel suo unico tentativo di giornata, confermando il suo dominio nella specialità.

Dignitoso il comportamento di Mario Scapini, su cui erano naturalmente riposte assai meno aspettative. L’ex campione europeo juniores ha corso una buona batteria, ma al termine di una gara tattica alla fine è mancato proprio in uno dei suoi punti di forza, la volata, giungendo terzo in 1.50.74 a soli dieci centesimi dal ceco Houlsa. Il ritmo troppo basso gli impedisce fin da subito di sperare nel ripescaggio, e all’atleta milanese non resta che il rammarico per il cattivo posizionamento con cui si è approcciato allo sprint finale.

Nelle altre gare della mattinata, spettacolare inizio di eptathlon, con Bryan Clay che esordisce nei 60 piani con un 6.67 che sarebbe un tempo discreto pure per la gara individuale. Non gli basta però a mantenere la testa della classifica: nel salto in lugo l’ucraino Kasyanov risponde con un 7.78, mentre lo statunitense accusa problemi alla rincorsa, fermandosi a 7.27 e vedendo sfumare quasi da subito l’inseguimento al primato mondiale.

Bene anche Meseret Defar, che guida con autorità la sua batteria dei 3000 metri e si annuncia subito tra le protagoniste di questi campionati, mentre Ralf Bartels guida una qualificazione del getto del peso di alto livello, con ben nove atleti oltre la misura richiesta per giungere in finale. Poche sorprese nelle altre gare, con i favoriti ad avanzare agevolmente alle finali. Per l’Italia si attende il riscatto nel pomeriggio.

(Sembrano lontani i giorni di Torino per Elisa Cusma – foto Simone Proietti per atleticanet.it )

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