Crisi IAAF? No grazie

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IAAFNei giorni scorsi un articolo di Neil Wilson, corrispondente del Daily Mail, aveva gettato seri dubbi sullo stato di salute finanziario della Federazione mondiale. Pronta la replica della IAAF affidata al Segretario Nick Davies, non c’è crisi per la IAAF.

Addirittura crisi apocalittica, anche prima delle Olimpiadi di Londra 2012. Questo è quanto era stato previsto dal giornalista inglese Neil Wilson nel suo articolo del 26 marzo apparso nell’edizione online del Daily Mail. Il tutto alla luce del quadro dettagliato con tanto di modelli previsionali presentato dal tesoriere francese Jean Poczobut nell’ultimo Consiglio esecutivo IAAF svoltosi a Doha.  

Secondo Poczobut infatti le entrate di circa 30 milioni di dollari all’anno e la riserva di 50 milioni di dollari accumulata negli ultimi 10 anni, sembra non siano più sufficienti a coprire le spese della IAAF, per la quale dovrebbero arrivare ben presto le nuvole minacciose di una marcata crisi economica. Poi rimarrebbero in piedi problemi di diritti televisivi e marketing, a tal riguardo per esempio si pensi che BBC e ZDF non hanno trasmesso gli ultimi mondiali indoor di Doha per le richieste troppo esose della IAAF.

Per questi motivi la IAAF sembra  sia pronta ad attivare un “austerity budget”, vale a dire una politica mirata a contenere le risorse finanziarie, a cominciare da premi e bonus riservati agli atleti all’interno delle sue manifestazioni.

Secca la risposta di Nick Davies, Vice Segretario generale IAAF, all’articolo di Wilson: le riserve della IAAF nel 1999 erano 23 milioni di dollari, nel 2008 81,5 milioni di dollari, ossia una crescita di circa 60 milioni di dollari da quando Lamine Diack è presidente. Secondo Davies, nello stesso periodo sono andate bene anche le entrate legate ai diritti televisivi, quasi raddoppiati. Piuttosto arrecano qualche perdita le fluttuazioni del Dollaro contro l’Euro, poiché le entrate della IAAF sono in dollari americani mentre i costi sono in Euro. Qualche problema deriva infine dalla “dura realtà” dei mercati finanziari, che certamente ha condizionato i nuovi contratti televisivi del 2008 e del 2009, sebbene la IAAF sia contenta dell’accordo siglato nell’ottobre 2009 con il nuovo pertner televisivo IEC.
E’ vero tuttavia che ci saranno delle restrizioni alle spese per ridurre gli sprechi, in attesa di nuove importanti entrate, a cominciare per esempio da un nuovo “title sponsor” per l’intera Diamond League. Sembrano comunque lontani per la IAAF i tempi di un’apocalisse finanziaria predetti da Neil Wilson. Chi vivrà vedrà.

Foto: Simone Proietti per Atleticanet

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